martedì 25 gennaio 2011

INFLUENZA, ECCO IL PICCO, 6 BAMBINI SU 10 A 
LETTO FIMP: "COLPA DELLA POCA PREVENZIONE"
Sei bambini su dieci sono a letto con la febbre: e' arrivato il picco di influenza.
"Colpa e' del fatto che pochissime famiglie hanno fatto ricorso al vaccino preventivo", accusa Giuseppe Mele, presidente della Federazione italiana dei medici pediatri: "Quest'anno la vaccinazione anti-influenza non ha avuto l'effetto sperato", ha detto Mele, perche' "il ricorso all'immunizzazione fra i bambini italiani si e' ulteriormente ridotto". Tra le cause, ipotizza il presidente dei pediatri, ci sono anche le polemiche dell'anno scorso, seguite all'allarme pandemia ed all'acquisto di stock vaccinali contro l'influenza A, rimasti in buona parte inutilizzati. "I vaccini sono un dono di Dio - sostiene invece Mele - e chi li denigra rischia di vanificare una forma di prevenzione che invece e' assolutamente necessario perseguire".
Notiziario Minori, 25 gennaio 2011
È BOOM VARICELLA, 180MILA BAMBINI MALATI
MA IL VERO PICCO È ATTESO PER IL MESE DI MAGGIO
E' allarme varicella in Italia: le stime parlano di 180 mila bambini attualmente ammalati in tutto il territorio italiano, ma il vero picco e' atteso per il mese di maggio. La varicella e' una malattia infettiva di per se' non particolarmente grave ma, piuttosto antipatica, e comunque da non sottovalutare perche' potrebbe avere delle ripercussioni nell'eta' adulta. Altamente contagiosa, di solito colpisce i bimbi in eta' pre-scolare o scolare (diciamo dai 3-4 anni agli 8 anni) infatti non di rado, quando la patologia "scoppia", si verificano vere e proprie epidemie che spopolano le classi costringendo a casa un gran numero di scolari, almeno finche' il pericolo contagio e ricaduta non siano del tutto scongiurati.
Quest'anno si e' verificato un piccolo ritardo, rispetto al calendario consueto di diffusione del virus, uno slittamento dal mese di dicembre a quello di gennaio, legato alle feste natalizie e al rientro a scuola avvenuto solo il 10 gennaio scorso.
Notiziario Minori, 25 gennaio 2011
ALLARME OMS: "BASTA CIBO SPAZZATURA
PER      I   BAMBINI,   SERVONO    MISURE 
CONCORDATE A LIVELLO INTERNAZIONALE"
I bambini di tutto il mondo sono esposti al marketing di alimenti ad alto contenuto di grassi, zuccheri o sale, che aumentano il rischio per le nuove generazioni di sviluppare malattie croniche nel corso della loro vita. L'allarme viene dall'Organizzazione mondiale della sanita', che sta invitando i Paesi a prendere misure per ridurre l'esposizione a tali prodotti indirizzati spesso proprio ai bambini, mediante l'attuazione di una serie di misure concordate a livello internazionale.
La pubblicita' televisiva e' responsabile di un'ampia fetta di vendite di cibi malsani e, secondo le revisioni sistematiche di varie ricerche, la pubblicita' influenza le preferenze alimentari dei bambini, le richieste di acquisto e il consumo.
Nel maggio 2010, gli Stati aderenti all'Oms hanno approvato una nuova serie di raccomandazioni sulla commercializzazione di alimenti e bevande non alcoliche ai bambini. Le raccomandazioni facevano appello all'azione nazionale e internazionale per ridurre l'esposizione dei bambini a messaggi di marketing che promuovono alimenti ricchi di grassi saturi, grassi idrogenati, zuccheri semplici o sale, e per ridurre l'uso di potenti tecniche di commercializzare di questi alimenti per i bambini.
"Le malattie non trasmissibili, come le malattie cardiovascolari, i tumori e il diabete, rappresentano oggi una minaccia importante per la salute umana e sviluppo socioeconomico", afferma il dottor Ala Alwan, vice direttore generale per le malattie non trasmissibili e la salute mentale.
"L'attuazione di queste raccomandazioni dovrebbe essere parte di ampi sforzi per prevenire una cattiva alimentazione, che e' un fattore di rischio importante per diverse malattie croniche".
Alwan sottolinea come l'attuazione delle raccomandazioni da parte dei Paesi rafforzera' la loro capacita' di favorire e incoraggiare sane scelte alimentari dei bambini e promuovera' il mantenimento di un peso corretto.
I dati dell'Oms mostrano che 43 milioni di bambini in eta' pre-scolare in tutto il mondo sono obesi o in sovrappeso. Studi scientifici hanno provato che una parte significativa della pubblicita' televisiva a cui bambini sono esposti promuove prodotti alimentari inutili per la loro crescita e che hanno bassi valori nutritivi, se non nessuno.
La cattiva alimentazione e' uno dei quattro fattori comuni associati con le quattro principali patologie croniche (tumori, diabete, malattie cardiovascolari e malattie polmonari croniche), che sono responsabili di circa il 60% di tutti i decessi in tutto il mondo, ossia piu' di 35 milioni di persone ogni anno. Piu' di 9 milioni di morti sono premature (persone che muoiono prima di raggiungere i 60 anni di eta') e sarebbero state evitate con misure a basso costo a disposizione di tutti i Paesi del mondo, comprese le misure per fermare l'uso del tabacco, ridurre l'uso nocivo di alcol, e per promuovere sana e dell'attivita' fisica.
I preparativi sono in corso per la prima riunione ad alto livello dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite per la prevenzione e il controllo delle malattie non trasmissibili, che si terra' il 19-20 settembre 2011 a New York. I capi di Stato e di governo sono invitati alla riunione, che si concentrera' sullo sviluppo della salute, e degli impatti socioeconomici di malattie non trasmissibili, in particolare nei Paesi in via di sviluppo.
Notiziario Minori, 25 gennaio 2011
PADRI SEPARATI, 4 MILIONI IN ITALIA: 800MILA POVERI
L'INCHIESTA DEL SETTIMANALE VITA IN EDICOLA DA OGGI
Clochard in giacca e cravatta che di giorno siedono alle mense della Caritas e di sera si rifugiano nei dormitori. Molti trascorrono la notte in auto e al mattino parcheggiano davanti alla prima fontana, entrano nei bagni delle stazioni o degli aeroporti e si lavano per andare in ufficio. Sono i nuovi poveri. Sono i papa' separati, ex mariti che, con la fine del matrimonio, perdono un tetto e spesso anche i figli e il lavoro.
Un giorno si chiudono alle spalle la porta di casa e si ritrovano per strada come barboni. Secondo i dati dell'Ami, l'Associazione degli avvocati matrimonialisti, su 4 milioni di papa' separati, 800mila sono sulla soglia di poverta': di questi 50mila vivono a Milano, 90mila a Roma. Un esercito di nuovi poveri destinato ad infoltirsi per il continuo aumento di divorzi e separazioni: negli ultimi dieci anni sono raddoppiati. "Al Nord si separano 363 coppie ogni mille matrimoni, nel Mezzogiorno i legami durano di piu', ne saltano 180 ogni mille.
Contrariamente a quello che si pensa, il divorzio e' molto diffuso nelle fasce sociali medio-basse, tra operai, impiegati, insegnanti con uno stipendio medio di 1.300 euro- spiega l'avvocato Gian Ettore Gassani, presidente dei matrimonialisti- Se questi uomini non hanno l'aiuto delle famiglie d'origine, si ritrovano sul lastrico. Perche' tolti 7/800 euro per l'assegno di mantenimento da versare a moglie e figli, restano 500 euro per vivere un mese. E sei costretto a mangiare alla mensa dei poveri.
Molti padri separati, inoltre, devono pagare la rata del mutuo per la casa coniugale".
Un'emergenza sociale che sta trasformando la legge sull'affido condiviso, approvata nel 2006, in una scatola vuota. La bigenitorialita', la responsabilita' congiunta nell'educazione dei figli, e' irrealizzabile quando il papa' non ha una casa e vive in macchina. "In tanti rinunciano ad essere genitori perche' si vergognano delle loro condizioni, preferiscono allontanarsi dai figli piuttosto che farsi vedere come dei barboni. Come fanno a passare una notte con i figli se non hanno una casa dove dormire? A questo punto, come in un circolo vizioso, il Tribunale per i minorenni glieli toglie", spiega Gassani, che chiede piu' interventi governativi perche' un padre con uno stipendio medio possa continuare a essere genitore anche dopo la separazione.
Sul settimanale Vita, in edicola da oggi, il servizio integrale sull'affido condiviso e le tesimonianze di Tiberio Timperi e Beppe Fiorello che sulla Rai interpretera' il ruolo di un papa' separato.
Notiziario Minori, 25 gennaio 2011
FIRENZE, 300 STUDENTI IMPARANO PREVENZIONE A TEATRO
LO SPETTACOLO "PREVENZIO E INCOSCENZIO A SCUOLA"
Circa 300 studenti, questa mattina, hanno assistito al teatro di Rifredi di Firenze allo spettacolo teatrale comico 'Prevenzio e Incoscenzio a scuola', ideato da Inail e assessorato all'educazione del comune per diffondere i concetti base della prevenzione agli infortuni. Lo spettacolo e' nato dall'iniziativa personale di Giuseppe Fanciullo, ex vicedirettore della sede Inail di Pistoia che, coinvolto nel teatro amatoriale con la compagnia 'Il Tarlo Matto' e interessato al tema della prevenzione, ha pensato al teatro come veicolo per parlare a chi rischia di non ricevere il messaggio nel modo adeguato.
'Prevenzio e Incoscenzio a scuola' e' stato ideato per i ragazzi delle quinte elementari e delle medie. Si compone di vari quadri ispirati a ambienti quotidiani come la casa, l'ambiente di lavoro, la scuola, in ognuno dei quali i personaggi dimostrano come si puo' cadere in situazioni di rischio, come evitarle e quali sono le regole da seguire. "Il teatro - ha sottolineato l'assessore all'educazione Rosa Maria Di Giorgi - si presenta come mezzo vincente di comunicazione per avvicinare i giovani ai principi della prevenzione e della sicurezza sul lavoro. Questo spettacolo propone storie di facile comprensione per i bambini, che ricordano immediatamente gli ambienti nei quali vivono.
L'obiettivo e' quello di passare dalla finzione teatrale alla consapevolezza nella vita".
Notiziario Minori, 25 gennaio 2011
A NAPOLI ECCO LA "PALESTRA DELLA
PAROLA"CICLO DI SEMINARI DEDICATI AI 
BAMBINI CON DIFFICOLTÀ COMUNICATIVE
Un ciclo di seminari dedicati alle esigenze del mondo scolastico, in modo specifico ai bambini con difficolta' comunicative e dell'apprendimento. Si parte mercoledi', alla scuola Giacomo Leopardi (39° Circolo didattico) del dirigente scolastico Armando Sangiorgio, con l'appuntamento intitolato «La palestra della voce». Questo appuntamento e' dedicato a chi usa la voce per "farsi sentire" , il che sappiamo nel mondo della scuola e' un problema molto vissuto. Dalle 16.30 si discutera' su nuovo approccio alle problematiche relative all'abuso e al continuo sforzo della voce con i contributi della logopedista Federica Avolio e della foniatra Chiara Faggioli.
Questi incontri sono una proposta formativa dell'associazione Ipertesto, che da sempre lavora in ambito educativo e rieducativo utilizzando specifici software e ardware. «Un ciclo di seminari - spiega il dirigente scolastico Sangiorgio - che mira ad affrontare i problemi reali dei nostri piccoli alunni. Il progetto ausilio teca, nato grazie alla collaborazione con Ipertesto, associazione diretta da Francesco Bianco, mira ad affrontare in particolar modo la questione delle Difficolta' specifiche dell'apprendimento (Dsa). Questo per formare al meglio i docenti, soprattutto per quel che riguarda i primi anni di scuola, cosi' da fornire loro gli strumenti necessari per affrontare anche i casi piu' complessi».
Dopo l'appuntamento di mercoledi' si proseguira' poi con altri due incontri. Il 9 febbraio «Progetto Ausilioteca», per mettere in luce l'importanza degli strumenti compensativi dedicati ai disturbi dell'apprendimento (incontro che sia avvarra' dei contributi dei logopedisti Elisabetta Brancaccio, Francesco Bianco ed Elvira Luongo, e della professoressa Patrizia Caropreso). Ultimo appuntamento, sempre nell'ambito di «Progetto Ausilioteca», sara' poi quello dedicato alla «Comunicazione Aumentativa Alternativa un approccio per una opportunita' comunicativa». Tra gli ospiti attesi anche i docenti Angela Biccari e Patrizia Caropreso e il presidente nazionale dell'associazione maestri cattolici, nonche' presidente del consiglio d'istituto della scuola Giacomo Leopardi, Giuseppe Desideri.
Notiziario Minori, 25 gennaio 2011
GENITORI A TUTTO CAMPO: PERCORSI VERSO
LA   GENITORIALITÀ  A  CATANIA  SETTIMANA 
DELLA GENITORIALITA' DAL 24 AL 29 GENNAIO
Come cambia la famiglia? Come cambia il modo di diventare genitori? Questi sono alcuni dei principali interrogativi dei quali si discutera' durante la settimana di incontri e dibattiti a livello nazionale, promossa dall'Associazione Hera di Catania e presentata ieri nel corso di una conferenza stampa.
Gli appuntamenti si articoleranno dal 24 al 29 gennaio, lungo un programma che tocchera' i vari aspetti della genitorialita': dalla procreazione medicalmente assistita alle tematiche giuridiche e scientifiche che emergono dopo le modifiche imposte dalla Corte Costituzionale alla legge 40 e alla luce dei nuovi ricorsi presentati contro il divieto di procreazione eterologa, ma anche dai temi dell'adozione al destino degli oltre 3000 embrioni abbandonati. Sara' affrontato, inoltre,anche il delicato tema della genitorialita' nelle coppie omosessuali. Un programma vasto ed articolato che vedra' a Catania confrontarsi studiosi ed esperti dei diversi settori come i ginecologi Carlo Flamigni e Ettore Cittadini, il giurista Pietro Rescigno, il giudice Marisa Acagnino, gli assessori alla Sanita' della Regione Sicilia, Massimo Russo e della Regione Puglia, Tommaso Fiore, solo per citare alcuni nomi.
A presentare alla stampa l'iniziativa 'Genitori a Tutto Campo-Settimana Nazionale sulla genitorialita'', e' stato il presidente di Hera Francesco Gerardi. "Per affrontare i temi posti oggi dall'essere genitori e piu' in generale dai profondi cambiamenti che si sono avuti nel concetto stesso di famiglia- ha detto Gerardi- e soprattutto per valutare le diverse opzioni che si hanno di fronte e' opportuno affrontare in modo globale e non parcellizzato i diversi percorsi esistenti. E' necessario soprattutto avere una visione complessiva e chiara, non soffocata dai pregiudizi. Per questo l'associazione Hera, da sempre impegnata a tutelare tutti i percorsi di genitorialita', ha voluto organizzare questa settimana che deve essere un'occasione per approfondire a tutto campo la questione della genitorialita'".
Notiziario Minori, 25 gennaio 2011
PARTE CAMPAGNA MOIGE PER USO
RESPONSABILE  DEI MEDIA TOUR  PARTE DAL
LAZIO, COINVOLGERÀ SEI REGIONI IN TUTTO
Una campagna per sensibilizzare "grandi e piccoli ad un uso responsabile dei media". È l'iniziativa del Moige, il movimento dei genitori, che parte dal Lazio con il nome "Media con Prudenza - Campagna itinerante e interattiva per un corretto utilizzo dei media da parte dei minori". Realizzato con il contributo del ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, e con il patrocinio della Polizia Postale e delle Comunicazioni, avra' come obiettivo quello di sensibilizzare bambini, genitori e insegnanti. "I nuovi media (internet, chat, social network, cellulari)- scrive in una nota il Moige- sono entrati a far parte prepotentemente della quotidianita' delle famiglie e, se da un lato hanno aumentato esponenzialmente le possibilita' di allargare i propri orizzonti conoscitivi, dall'altro rischiano di nascondere nuovi pericoli soprattutto per i piu' piccoli.
Grooming on line effettuato attraverso famosi social network come Facebook, adescamento via cellulare tramite sms, programmi televisivi non adatti ai minori e trasmessi comunque in fascia protetta, videogiochi violenti: sono solo alcune delle inside in cui le famiglie possono imbattersi quotidianamente". "È normale che i piu' piccoli siano attratti dalle nuove tecnologie ed e' normale per loro, nativi digitali, utilizzarli normalmente nella loro quotidianita'. Il fatto, tuttavia, che i bambini di oggi abbiano dimestichezza con i mass media, non significa che conoscano bene anche i rischi e i pericoli che possono derivare da un loro uso non corretto". Queste le parole di Elisabetta Scala, responsabile dell'Osservatorio Media del Moige - movimento genitori, che prosegue: "È importante, pero', che anche i genitori imparino a conoscere pregi e difetti dei mezzi di comunicazione. Questo e' l'obiettivo che "Media con prudenza" si pone, rivolgendosi a grandi e piccoli e cercando di diffondere quanto piu' possibile le 'buone pratiche' per un uso responsabile di tv, videogiochi, internet e simili".
La campagna, che coinvolgera' 20 scuole primarie in sei regioni italiane (Lazio, Marche, Emilia Romagna, Lombardia, Toscana, Puglia), e' rivolta ai bambini tra i 6 e gli 11 anni e ai loro insegnanti e genitori.
Notiziario Minori, 25 gennaio 2011

venerdì 21 gennaio 2011

INCIDENTI, MINICAR PIÙ MORTALI DEI CICLOMOTORI
NEL 2009 192 VITTIME E 27MILA FERITI FRA I BAMBINI
Sono stati 27.864 i minori di 18 anni infortunati in incidenti stradali nel 2009 (19.181 su strade cittadine). In particolare, 27.672 minorenni sono rimasti feriti, mentre in 192 hanno perso la vita (100 nell'uso di un veicolo a due ruote). Sono i dati resi noti oggi dall'Aci durante la presentazione a Roma della campagna informativa sulla sicurezza stradale 'Corri il rischio: vivi sicuro!', promossa dal Moige, Movimento italiano genitori. I NUMERI - Per la classe di eta 1-13 anni gli incidenti avvengono durante il trasporto in auto, ma non solo. Nel 2009 28 bambini sono morti e 6.810 bambini sono rimasti feriti mentre erano in macchina con mamma, papa' o altri adulti. Ma in 15 hanno perso la vita e in 1.743 sono rimasti feriti camminando per la strada. Le ore maggiormente a rischio corrispondono all'ingresso e all'uscita di scuola (rispettivamente 310 e 228 bambini infortunati) e agli spostamenti pomeridiani per sport e attivita varie (836 infortunati tra le 17 e le 19). Sempre con riferimento ai minori, il numero di incidenti risulta piu' elevato nei giorni feriali, ad eccezione delle ore notturne. Le cause piu diffuse, quando il conducente e' un giovane, sono la distrazione, il mancato rispetto della segnaletica stradale e della distanza di sicurezza. Un problema acuto restano le minicar, che registrano il tasso di mortalita nel veicolo piu elevato del ciclomotore.
Notiziario Minori, 21 gennaio 2011
VIDEOGAMES, ATTENZIONE AD ANSIA 
E   DEPRESSIONE  STUDIO   PORTATO 
AVANTI DALLA IOWA STATE UNIVERSITY
In termini di salute mentale ansia e depressione sono le dirette conseguenze della dipendenza dai videogiochi. A mettere in evidenza il concetto e' stato uno studio portato avanti dalla Iowa State University, che ha permesso di individuare che fra 3.000 ragazzi presi in considerazione l'8 - 10% corrispondeva al profilo di veri e propri giocatori patologici.
Ci si e' spesso chiesto se i videogiochi fanno bene o male ai bambini e sull'argomento sono stati compiuti diversi studi che hanno portato spesso a conclusioni contrastanti. La ricerca in questione e' riuscita ad individuare una stretta correlazione, che tuttavia non puo' essere generalizzata, fra dipendenza psicologica dai videogames e insorgenza di disagi psicologici come disturbi d'ansia, stati depressivi e fobia sociale. Tutto questo dopo aver monitorato lo stato di salute dei soggetti per un periodo di due anni.
Se da un lato si e' scoperto che i videogiochi aiutano il cervello nell'apprendimento, il recente studio punta il dito contro la subordinazione psicologica che i videogiochi sono in grado di attivare nella mente dei piu' piccoli, portando a disturbi mentali, sui quali bisogna rivolgere la massima attenzione. Naturalmente gli stessi esperti hanno chiarito che il problema riguarda in particolare i ragazzi che passano un tempo eccessivo e giocare con i videogiochi.
I casi riscontrati in effetti sono stati relativi a quei soggetti che dedicavano circa 20 ore a settimana ai videogames.
Attenzione quindi a non esagerare. La parola d'ordine da tenere in considerazione a vantaggio del nostro benessere e' moderazione. La nostra salute ne trarra' giovamento.
Notiziario Minori, 21 gennaio 2011
ECCO COME MIGLIORARE L'ARIA IN CLASSE
ATTO DI INDIRIZZO IN GAZZETTA UFFICIALE
Favorire sempre la ventilazione e il ricambio dell'aria; asportare quotidianamente la polvere, sottoporre a periodiche sanificazioni gli strumenti di gioco dei bambini, evitare carta da parati, tappeti e moquette nelle aule, sono alcune delle indicazioni contenute nell'atto di indirizzo, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale lo scorso 13 gennaio, siglato dalle regioni e dagli enti locali per migliorare l'aria nelle scuole e prevenire fattori di rischio come allergie e asma. Queste linee guida, elaborate dalla commissione tecnica nazionale per l'inquinamento indoor e successivamente aggiornate e modificate da un apposito gruppo di lavoro nazionale, sono esplicitamente previste dall'Accordo tra Ministro della Salute, Regioni e Province autonome del 27 settembre 2001, concernente "Linee Guida per la tutela e la promozione della salute negli ambienti confinati". Le iniziative sono volte al miglioramento della salubrita' e sicurezza degli ambienti scolastici, privilegiando la riduzione dei principali fattori di rischio ambientali per asma e allergia, al fine di contrastare l'incidenza di queste patologie nell'infanzia e l'adolescenza e diminuire il loro impatto socio-sanitario ed economico. La prevenzione ed il controllo dell'asma e delle allergie nell'infanzia si configurano come obiettivi prioritari della Strategia per l'ambiente e salute dell'Unione Europea. La strategia europea raccomanda misure piu' ampie volte a migliorare la qualita' dell'aria indoor nelle zone residenziali, nei luoghi pubblici (in particolare asili nido e scuole) e sui posti di lavoro e sostiene l'importanza di proteggere la salute dei bambini dalle minacce dell'ambiente, quale investimento essenziale per assicurare un adeguato sviluppo umano ed economico.
Notiziario Minori, 21 gennaio 2011
UN GIOVANE SU 4 E' 'NULLAFACENTE' IN DUE
MILIONI NON STUDIANO E NON LAVORANO
In Italia e' occupato il 57,5 per cento della popolazione nella fascia di eta' 15-64 anni mentre resta preoccupante il dato sulla disoccupazione giovanile: un ragazzo su quattro e' senza lavoro. In 'Noi Italia', il dossier con cui l'Istat disegna il quadro del Paese attraverso 100 statistiche, viene spiegato come permangono notevoli le differenze di genere: le donne occupate sono il 46,4 per cento, gli uomini il 68,6.
Nel 2009, sono sempre dati Istat, il tasso di occupazione e' diminuito di 1,2 punti percentuali rispetto al 2008 dopo un lungo periodo di crescita, tornando ai livelli del 2005. I livelli dell'occupazione nazionale restano ben al di sotto delle medie europee, soprattutto per quando riguarda la componente femminile.
Il tasso di occupazione della popolazione in eta' 55-64 anni e' pari al 35,7 per cento, in aumento rispetto al 2008 e in controtendenza rispetto a quanto avvenuto per l'occupazione nel suo complesso. Il tasso di inattivita' della popolazione tra i 15 e i 64 anni nell'Unione europea e' pari al 28,9 per cento.
L'Italia, con il 37,6 per cento, si colloca al terzo posto della graduatoria a 27 paesi. Spicca il valore particolarmente elevato dell'inattivita' femminile (48,9 per cento).
Capitolo giovani: nel nostro Paese il tasso di disoccupazione giovanile (15-24 anni) e' pari al 25,4 per cento, in aumento di oltre quattro punti rispetto all'anno precedente e superiore a quello medio dell'Unione (19,8 per cento). La quota di unita' di lavoro irregolari e' pari all'11,9 per cento. Nel Mezzogiorno puo' essere considerato irregolare quasi un lavoratore su cinque;nell'agricoltura circa uno su quattro.
Notiziario Minori, 21 gennaio 2011
NEL 2007, 38MILA BAMBINI DENUNCIATI: 1 SU 4
È  STRANIERO  DOSSIER  ISTAT: 17% HA MENO
DI   14   ANNI. MA  LA TENDENZA   È  IN CALO
Le denunce a carico di minori nel 2007 sono state poco piu' di 38 mila, pari a 8,4 denunce per mille minori tra i 10 e i 17 anni. Nel periodo 2004-2007 risultano tuttavia in diminuzione, essendo passate da 9,1 a 8,4. Sono i dati contenuti nel rapporto "Noi Italia", presentato dall'Istat. I valori piu' elevati si registrano nel Nord Ovest e nel Nord Est, con indici rispettivamente del 9,1 e dell'8,9. I tassi piu' alti si osservano in Liguria, nella provincia autonoma di Bolzano e in Friuli-Venezia Giulia, mentre valori inferiori a quello medio nazionale caratterizzano importanti regioni del Nord come la Lombardia, la Valle d'Aosta e il Veneto. Anche nel Mezzogiorno, dove il valore medio corrisponde a 7,8, la Basilicata (10,2) e la Sardegna (11,3) superano abbondantemente il valore medio delle regioni del Nord, mentre Campania (6,3) e Calabria (6,5) sono tra le regioni con i valori piu' bassi.
Sul totale dei minori denunciati le femmine rappresentano il 16,4% del totale, ma la percentuale piu' elevata si registra al Centro (21,9%). Gli stranieri costituiscono, invece, il 27,2% a livello nazionale, con valori superiori 40% in Lombardia, Liguria, Veneto, Toscana e Lazio. La quota di minori denunciati con meno di 14 anni nel 2007 e' pari al 17% del totale, in crescita rispetto al 15% del 2005, che era pero' il valore piu' basso registrato nel periodo considerato. Quanto ai crimini piu' diffusi, nel 2007 oltre la meta' delle denunce riguarda delitti contro il patrimonio, circa un quarto quelli contro la persona e il rimanente 20% altri tipi di delitti tra cui quelli legati alla produzione e spaccio di stupefacenti. La quota dei delitti contro il patrimonio commessi da minori risulta superiore al 60% in molte regioni tra cui Veneto, Lazio, Piemonte e Lombardia; quella dei delitti contro la persona e' superiore al 40% in Molise, Marche e Umbria. La quota di delitti di altro tipo (tra cui la produzione e spaccio di stupefacenti) tocca, invece, il 35% in Sicilia.
Notiziario Minori, 21 gennaio 2011
IL VIA A ROMA "EDUCARE I GIOVANI A UNA GUIDA SICURA".
PARTITA DAL LAZIO LA NUOVA CAMPAGNA DEL MOIGE
Partita dal Lazio la nuova campagna "Corri il rischio: vivi sicuro!", promossa dal Movimento italiano genitori (Moige), in materia di sicurezza stradale. Realizzato con il contributo del ministero della Gioventu' e con i patrocini di Aci, Fondazione Ania per la Sicurezza stradale, Polizia stradale e Soc.i.tra.s., Societa' italiana di traumatologia della strada, il progetto mira ad accrescere il livello di informazione rispetto ai rischi e alle conseguenze di un comportamento scorretto alla guida e in strada in modo da favorire la prevenzione di tali comportamenti in relazione all'incidentalita' stradale.
La campagna si svolge sia nelle scuole medie inferiori che nelle principali piazze delle citta' interessate, prevedendo una duplice azione informativa sul tema della sicurezza stradale.
L'attivita' nelle scuole consistera' in un open day nel corso del quale, mediante la proiezione di un filmato illustrativo e la distribuzione di materiale informativo, i ragazzi avranno la possibilita' di discutere di sicurezza stradale con gli operatori del Moige e di esercitarsi a test e a simulazioni di guida sul bus itinerante in sosta presso le scuole stesse. Il bus sostera', durante le ore pomeridiane, nelle principali piazze delle citta' cionvolte nel progetto: all'esterno, sara' allestito uno schermo per la proiezione di un filmato appositamente ideato sul tema oggetto della campagna, mentre all'interno saranno installate delle postazioni pc per effettuare quiz interattivi e simulazioni di guida.
Notiziario Minori, 21 gennaio 2011
CODACONS:   VINTA   CLASS   ACTION   SU 
CLASSI 'POLLAIO' LE FAMIGLIE POTRANNO
RICHIEDERE   UN  RISARCIMENTO AD HOC
E' stata accolta la prima class action italiana contro la Pubblica Amministrazione.
Il Codacons ha infatti avviato una azione contro il ministero dell'Istruzione, che fa riferimento alle cosiddette "classi pollaio", ossia quelle aule scolastiche (che il Codacons ha raccolto in un apposito elenco depositato al Tar) nelle quali il numero di alunni supera i limiti fissati dalla legge, con grave danno per la sicurezza di studenti e insegnanti.
Dal punto di vista della giurisdizione, il Tar ritiene immediatamente applicabile la legge sulla class action contro le amministrazioni pubbliche, e legittima il Codacons ad agire in nome e per conto dei cittadini danneggiati. Nel merito della classi sovraffollate il Tar scrive: "Il piano generale di riqualificazione dell'edilizia scolastica (previsto dall'art. 3 del DPR 81/09 - n.d.r.) non e' stato ancora adottato, costituendo il decreto interministeriale 23 settembre 2009 misura diversa ed eterogenea, di natura urgente e provvisoria, per garantire la vivibilita' degli ambienti delle scuole inidonee ad ospitare classi piu' numerose di quelle pregresse, nelle more di una loro necessaria riqualificazione a mezzo del piano.
Rimane da chiarire una circostanza ulteriore, ossia, se l'inerzia delle amministrazioni citate si sia, o meno, protratta cosi' a lungo da violare il termine di legge [...]. La norma impone che le istituzioni scolastiche alle quali concedere la deroga, siano gia' individuate in un apposito piano generale di riqualificazione dell'edilizia scolastica, indi lo stesso, a stretto rigore, fermi restando i tempi per la sua attuazione, avrebbe comunque dovuto essere adottato prima dell'anno scolastico 2009/2010a' E' evidente che l'inerzia si sia gia' protratta ampiamente oltre il limiti di legge". Tutto cio' considerato, il Tar accoglie il ricorso del Codacons e "accertata la mancata emanazione del piano generale di edilizia scolastica previsto dall'art. 3 del DPR 81/09, ordina al Ministero dell'istruzione ed al Ministero dell'Economia l'emanazione, di concerto, del predetto piano generale, entro 120 giorni dalla notificazione della presente sentenza".
Ora il Ministro Gelmini ha 120 giorni di tempo per emettere un piano in grado di rendere sicure le aule scolastiche ed evitare il formarsi di classi da 35 o 40 alunni ciascuna. "Se non lo fara'- afferma il presidente Carlo Rienzi- saremo costretti a chiedere la nomina di un commissario ad acta che si sostituisca al Ministro e ottemperi a quanto disposto dal Tar. Grazie a questa sentenza, inoltre, docenti e famiglie i cui figli sono stati costretti a studiare in aule pollaio, potranno chiedere un risarcimento fino a 2.500 euro in relazione al danno esistenziale subito".
Notiziario Minori, 21 gennaio 2011
ASILI NIDO, CI SONO SOLO NEL 44% DEI COMUNI AL 
SUD, LA DIFFUSIONE DEL SERVIZIO SCENDE AL 25,1%
In Italia gli asili nido sono un servizio tutt'altro che diffuso: solo il 44% dei comuni ne disponeva nel 2006 (+5% rispetto al 2004). La carenza si sente soprattutto al Sud, dove solo un comune su quattro ne ha attivo almeno uno. Secondo i dati diffusi dall'Istat e contenuti nel rapporto "Noi Italia", nel 2006 in media la copertura nel Centro-Nord era del 52,7%, mentre nel Mezzogiorno il dato scende bruscamente al 25,1%. È quindi nel meridione che bisogna lavorare con tenacia per raggiungere quel 35% fissato come obiettivo per il 2013, quando il numero di bambini che usufruiscono dei servizi dovrebbe passare dal 4% del 2004 al 12%.
Guardando la cartina dell'Italia si scopre che nel 2006, soltanto in provincia di Bolzano i servizi per l'infanzia sono reperibili in tutti i comuni. Al contrario, in Molise e Calabria la copertura si ferma rispettivamente al 2,2% e all'8,1%. Va decisamente meglio in Campania, con il 39% dei comuni dotati di questi servizi. Dati positivi si ritrovano anche in Sicilia, Basilicata e Puglia (tutte intorno al 30%).
La scelta di attivare asilo nido e' prevalente ovunque rispetto ai micronidi e agli altri servizi integrativi/innovativi: se i primi sono preferiti dal 37,6% dei comuni, i secondi si fermano al 16,3%. I servizi innovativi sono comunque piu' diffusi a Nordest e nel Centro, con rispettivamente il 26,8% e il 21,4%.
Se questa e' la diffusione territoriale, si spiega facilmente perche' al Sud solo il 4,3% dei bambini usufruiscono dei servizi, mentre nel Centro-Nord la percentuale sale al 15,9% (la media nazionale e' dell'11,7%). In quest'area, escludendo il Lazio (11%) e l'Alto Adige (5%), tutte le regioni del hanno gia' conseguito il valore obiettivo del 12%. La situazione migliore si trova in Emilia-Romagna, dove il dato tocca quota 27,7%, e la peggiore in Campania, dove la percentuale schizza giu' fino all'1,8%. Bene anche la Valle d'Aosta e la Toscana. Nel Mezzogiorno le regioni piu' virtuose sono Sardegna, Abruzzo, Sicilia e Basilicata (valori dal 5% al 9% circa).
Notiziario Minori, 21 gennaio 2011
SCUOLA LAZIO, SECONDA EDIZIONE DI
'TRIBÙ LETTORI' COINVOLTI 60 ISTITUTI,
ZINGARETTI: INVESTIAMO SUI GIOVANI
Sedici editori per ventuno titoli in concorso, un catalogo ragionato e quarantotto incontri nelle scuole: sono i numeri della seconda edizione del progetto della Provincia di Roma 'La tribu' dei lettori', presentata stamattina a Palazzo Valentini dal presidente Nicola Zingaretti, che coinvolgera' i ragazzi di 60 scuole elementari e medie tra Roma, Segni, Formello, Subiaco, Civitavecchia, Olevano e Zagarolo in attivita' di lettura e analisi di testi.
Cosi', dal 26 al 31 maggio gli studenti avranno l'occasione di partecipare ad incontri con gli autori, discutere con loro e votare il volume piu' interessante. Location dell'iniziativa, oltre a Palazzo Valentini, saranno le librerie dei municipi II, IV, V, VII e XI, l'Auditorium di Santa Cecilia, il liceo artistico di via di Ripetta e anche alcune 'tende indiane' a villa Borghese, piazza di Spagna, all'Ara Pacis e alla Casina di Raffaello.
Quest'anno, ha sottolineato Fabia Bettini, dell'organizzazione PlayTown Roma, "abbiamo la collaborazione di istituzioni prestigiose per ospitare incontri e mostre".
Notiziario Minori, 21 gennaio 2011
CAMPAGNE ANTIFUMO, SUI GIOVANI AMERICANI
  FUNZIONANO   I   RISULTATI   DELLO STUDIO
DI   AMERICAN   LEGACY   FOUNDATION
E' noto che le campagne di marketing sul tema del fumo possono influenzare i comportamenti e le convinzioni dei giovani a questo proposito.
Tuttavia, mentre sono note le ripercussioni sulla fascia d'eta' 12-17, poche sono le informazioni a proposito dei risultati delle campagne sui giovani adulti, di eta' compresa tra i 18 e i 24 anni. Questa carenza di dati e' stata lo spunto per uno studio realizzato da un team di ricercatori dell'American Legacy Foundation volto a esaminare i livelli di consapevolezza e l'effetto delle campagne nazionali sulle attitudini legate al fumo, sulle convinzioni e sulle intenzioni rispetto al fumo dei giovani adulti.
I dati sono stati raccolti tra il 2000 e il 2004, attraverso otto sondaggi sottoposti a un campione di oltre 19mila giovani adulti tra i 18 e i 24 anni. L'elaborazione e l'analisi degli stessi e' stata invece effettuata nel 2009. Dalle risposte e' emerso che la maggioranza dei giovani adulti ha mostrato una reale consapevolezza rispetto ai contenuti delle campagne che per circa meta' degli intervistati significava l'intenzione di non iniziare a fumare e di smettere (tra i fumatori).Questi risultati, osservano gli autori dello studio, suggeriscono che l'esposizione dei giovani adulti alle campagne anti-fumo a loro rivolte puo' risolversi in alti livelli di consapevolezza e puo' aiutare a influenzare alcune di queste attitudini e convinzioni a proposito del fumo. I messaggi contenuti nelle campagne anti-fumo rivolte ai giovani possono quindi promuovere cambiamenti nelle attitudini e nei comportamenti dei giovani adulti. Questi ultimi sono infatti a rischio sia di iniziare a fumare che di consolidare l'abitudine di fumare e sono contemporaneamente il target di riferimento dell'industria del tabacco. E' quindi fondamentale considerare questa fascia di popolazione in fase di sviluppo e implementazione delle politiche di contrasto del fumo.
Notiziario Minori, 21 gennaio 2011

NASCE 'BABY PIT STOP', PER ALLATTARE ANCHE FUORI
CASA INIZIATIVA UNICEF IN NEGOZI E SPAZI PUBBLICI
Un'area, in negozi e spazi pubblici, per consentire alle mamme di allattare e cambiare il pannolino dei propri figli. È solo l'ultima di una serie di iniziative che l'Unicef Italia e Asl Milano,ßsviluppate negli ultimi dieci anni a sostegno dell'allattamento al seno, stanno promuovendo: chiamata "Baby pit stop", prevede la possibilita' di allestire, all'interno di negozi e spazi pubblici,ßun'area dedicata alle mamme e ai bambini dove e' possibile "fare il pieno di latte e il cambio del pannolino". Alßfine di rafforzare il progetto eßdi coinvolgere ißpiu' giovani su un tema spesso poco promosso, l'Unicef, grazie alla collaborazione di Prenatal, promuove un concorso per elaborare ilßconcept per l'arredamentoßdei Baby pit stop, lo spazio arredato destinato alle madri che si trovano fuori casa. Il concorso, patrocinato da Asl Milano, da Adi e dall'assessorato Famiglia Scuola e Politiche Sociali del comune di Milano, e' aperto ai giovani sotto i 26 annißiscrittißalle Facolta' universitarie di Architettura, Ingegneria e Design, all'Accademia delle Belle Arti, agli studenti di scuole post-diploma di grafica, design e architettura. Il concorso scade il 1 marzo 2011.
Una giuria di esperti, fra i quali i noti architetti design Ferruccio Laviani e Piero Lissoni, valutera' i progetti pervenuti e premiera' i migliori tre elaborati durante la settimana del FuoriSalone milanese, dal 12 al 17 aprile 2011. I premi, messi a disposizione da Prenatal sono i seguenti: il vincitore del concorso ricevera'ß3.000 euro, il secondo classificato 2.000 euroße il terzo 1.000 euro. Il progetto vincitore verra' proposto agli esercenti che decideranno di allestire il baby pit stop all'interno dei loro negozi affinche' possano realizzarlo o prenderne spunto. Il bando di concorso e' pubblicato su www.unicef.it e sußwww.prenatal.it.
Notiziario Minori, 21 gennaio 2011
AL   VIA   LA   SETTIMANA   NAZIONALE   DELLA 
GENITORIALITA' A CATANIA DAL 24 AL 29 GENNAIO
E' convocata per lunedi' 24 gennaio alle ore 10,30 la conferenza stampa per illustrare i contenuti e le iniziative di 'Genitori a Tutto Campo', una settimana nazionale promossa dall'Associazione Hera onlus, dedicata ai temi della genitorialita'.
L'evento si svolgera' a Catania dal 24 al 29 gennaio 2011 e sara' articolato in dibattiti, incontri, rappresentazioni teatrali e convegni sui diversi percorsi genitoriali, passando attraverso esperienze concrete dall'adozione, all'affido, alla procreazione medicalmente assistita. Alla conferenza stampa parteciperanno il presidente di Hera, Francesco Gerardi, il direttore dell'Unita' di medicina della riproduzione, Antonino Guglielmino e i membri del direttivo dell'Associazione Hera.
Notiziario Minori, 21 gennaio 2011
FORMAZIONE RETRIBUITA: UN'OCCASIONE PER
I   GIOVANI   'PROMUOVI ITALIA':   TIROCINIO
IN   VILLAGGIO   TURISTICO   MAROCCO
Formarsi, imparare o perfezionare un mestiere, e nel frattempo essere pagati. E in posti da favola, visto che la possibilita' piu' ravvicinata nel tempo e' quella di un'esperienza in un villaggio turistico di Agadir, in Marocco. Agevolare il processo di incontro tra domanda e offerta di lavoro nel comparto del turismo e' infatti lo spirito del progetto 'Lavoro e Sviluppo 4', promosso dall'Ufficio incontro domanda/offerta della direzione operativa per l'assistenza agli interventi di politica del lavoro e per l'occupazione della societa' Promuovi Italia Spa. Lo strumento utilizzato e' appunto quello del tirocinio on the job, che consiste in un percorso formativo in azienda della durata minima di 3 mesi e massima di 5 mesi, durante il quale il tirocinante apprende le competenze necessarie per svolgere le mansioni specifiche del profilo professionale. Le maggiori richieste da parte delle aziende -che sono rappresentate soprattutto da strutture ricettive-, secondo quanto segnala Promuovi Italia sono l'addetto ai servizi di ricevimento, l'operatore congressuale, l'addetto alle attivita' di amministrazione e contabilita', l'addetto al marketing operativo e territoriale, l'addetto alle pubbliche relazioni, pubblicita' e comunicazione, l'addetto al booking e prenotazioni, l'addetto alle attivita' culturali, l'operatore di agenzia di viaggio, i cuochi e aiuto cuochi. Nell'ambito del progetto 'Lavoro e Sviluppo 4', i percorsi sono rivolti a soggetti disoccupati e/o svantaggiati residenti nelle cosiddette regioni 'Convergenza' (Sicilia, Puglia, Campania e Calabria) e in possesso di laurea (fanno eccezione alcuni profili professionali per i quali e' valido il diploma di scuola secondaria, per esempio i cuochi). A conclusione del percorso, ai partecipanti che risulteranno idonei ad una selezione finale, sara' proposto di partecipare a un breve tirocinio retribuito localizzato in villaggi turistici situati in Italia o anche all'estero. Anche per questi percorsi, cosi' come durante il corso, verranno erogate una serie di facilities quali borsa lavoro mensile di 500 euro lordi omnicomprensivi, indennita' sostitutiva di mensa di 10 euro lordi omnicomprensivi al giorno, alloggio, coperture assicurative e tutoraggio, viaggio per e dalle destinazioni di tirocinio. In considerazione del fatto che alcune particolari iniziative formative necessitano di profili professionali molto specifici e soprattutto di difficile reperimento, il progetto 'Lavoro e Sviluppo 4' prevede una sorta di formazione sul campo. Per marzo 2011, infatti e' prevista la partenza per un corso di formazione in un villaggio turistico in Marocco, ad Agadir, della durata complessiva di un mese. Le candidature, che devono pervenire entro il 15 febbraio, possono essere inviato all'indirizzo dedicato: villaggiomarocco@promuovitalia.it.
Notiziario Minori, 21 gennaio 2011

martedì 18 gennaio 2011

ISCRIZIONI, SITO ANSAS: GUIDA ALLE 
SUPERIORI    RIFORMATE   ON LINE  IL
MATERIALE DI ORIENTAMENTO 2011/2012
Tempo di iscrizioni e di scelte nel mondo della scuola. E sul sito dell'Ansas, l'Agenzia nazionale per lo sviluppo dell'autonomia scolastica, tornano centrali le informazioni sulle nuove superiori. La riforma, infatti, e' partita solo a settembre scorso e in molti non ne conoscono i contenuti, anche se si apprestano a frequentare un istituto secondario appena fra qualche mese. Per diffondere tutte le informazioni disponibili, l'Ansas ha da tempo attivato tre pagine ad hoc ('I nuovi professionali', 'I nuovi tecnici', 'I nuovi licei') con i documenti relativi delle nuove superiori. Pagine che in questi giorni sono state ampliate con le informazioni dedicate a chi deve iscriversi in un istituto secondario di secondo grado nell'anno scolastico 2011/2012, il prossimo. Sono disponibili brochure riassuntive di tutti gli indirizzi e degli sbocchi professionali e universitari offerti e le circolari del ministero. On line ci sono anche materiali sulle conferenze che in questo anno di prima applicazione delle nuove regole sono state l'occasione di confronto fra professori di tutta Italia.
Fra i documenti, nella sezione dedicata ai licei, sono poi reperibili le storie di scuole che hanno saputo fare della riforma una occasione di vero cambiamento, come l'istituto Majorana di Brindisi dove i docenti si sono messi a scrivere i libri di testo.
Notiziario Minori, 18 gennaio 2011
PASSAPAROLA E FACEBOOK, COSÌ SI SCEGLIE 
IL LICEO  SENZA UN SISTEMA DI VALUTAZIONE 
PREVALE 'REPUTAZIONE' INSEGNANTI
Passaparola e internet. In assenza di un sistema di valutazione nazionale delle scuole che stenta a partire (le adesioni ai progetti del ministero finora sono state scarse) anche per quest'anno le famiglie devono orientarsi da sole nella scelta dell'istituto migliore per i loro figli. Le iscrizioni scadono il prossimo 12 febbraio, c'e' ancora tempo. Ma tra i genitori e' partito da tempo il tam tam su facebook e via mail per scambiarsi consigli e opinioni sulle scuole di zona. Le domande piu' ricorrenti che corrono sul web riguardano la reputazione dei docenti e in quali sezioni si trova il corpo insegnante migliore. Chi ha i 'suggeritori' giusti puo' incappare in effetti in un buon gruppo di insegnanti.
"L'urgenza di un sistema di valutazione- spiega Angela Nava, a capo del Coordinamento genitori democratici- si vede anche in queste situazioni. Oggi i genitori hanno cambiato mezzi, si parlano via facebook o via mail, ma la sostanza resta quella: il passaparola e' l'unico strumento per cercare di capire quale scuola e quali docenti scegliere. Per fortuna negli anni e' cresciuta la consapevolezza dei genitori rispetto a normative, servizi che devono essere forniti. Altrimenti sarebbe tutto lasciato davvero al caso e alle informazioni venute dal basso"."Noi- conclude Angela Nava, a capo del Coordinamento genitori democratici- consigliamo comunque di andare sempre a vedere di persona le scuole, di respirarne il clima e verificare la disponibilita' dei docenti prima di scegliere".
Intanto anche le scuole cominciano a sbarcare su facebook per pubblicizzare le giornate di incontro con i futuri iscritti e per farsi conoscere dai genitori. E le famiglie si danno appuntamento sul social network per discutere di iscrizioni. L'Age (Associazione italiana genitori) di Bergamo, per esempio, hanno lanciato su facebook i propri incontri dedicati allo scambio di informazioni. Mentre fra le scuole c'e' chi rispolvera siti internet un po' 'ingialliti' e per venire incontro ai genitori digitali.
"Noi stiamo sistemando il sito per fornire quante piu' informazioni possibili- commenta Lina Rita Volpe Rinonapoli, preside della scuola Nistri-Respighi di Roma- sappiamo che i genitori usano molto internet come primo approccio". Ma non si rinuncia certo allo strumento dell'open day, giornata di incontri paerti con i futuri iscritti e le famiglie. L'unico momento in cui dal passaparola si puo' passare ai fatti conoscendo dal vivo professori e presidi.
Notiziario Minori, 18 gennaio 2011
BAMBINI "EMPATICI" ANCHE DA PICCOLISSIMI
RISULTATO DI UN NUOVO STUDIO FINANZIATO DALL'UE
Fin dalla piu' tenera eta', l'uomo riesce a connettersi emotivamente con gli altri. È il risultato di un nuovo studio finanziato dall'UE, secondo il quale i bambini piccolissimi, e persino i neonati, hanno la capacita' di capire e prendere in considerazione il punto di vista degli altri. Ancora piu' interessante e' il fatto che questa sembra essere una reazione automatica per loro, fatta cioe' senza alcuno sforzo.
Tutto questo comincia molto prima che i bambini compiano un anno.
I risultati sono stati presentati sulla rivista Science. I ricercatori chiamano la capacita' di una persona di dedurre le intenzioni e le credenze degli altri la "teoria della mente".
Questa capacita' ha un ruolo fondamentale nelle interazioni sociali efficaci e potrebbe essere stata una condizione centrale nella costruzione di societa' umane cooperative, dicono gli esperti. La maggior parte dei ricercatori credeva che i bambini al di sotto dei tre o quattro anni non possedessero la capacita' della teoria della mente. Ma i risultati indicano che c'e' una forte possibilita' che invece la possiedano. Il ricercatore del programma Marie Curie, dott.ssa Ágnes Melinda Kovßcs dell'Istituto di psicologia presso l'Accademia delle scienze ungherese, e i suoi colleghi hanno studiato questo fenomeno testando adulti e bambini di sette mesi grazie a una serie di video animati. In questi video, una palla prima rotola dietro un muro piccolo e poi sta ferma, rotola via o rotola fuori dal campo visivo. I tempi di reazione sia degli adulti che dei bambini sono risultati piu' veloci quando la convinzione - "credenza" nel linguaggio dei ricercatori - del personaggio animato riguardo la posizione della palla corrispondeva alla posizione reale della palla, secondo i ricercatori. Questo valeva anche nel caso in cui il personaggio animato aveva lasciato lo schermo una volta finito il video. Il team e' convinto che anche se le persone non sono piu' presenti, a prescindere dal fatto che siano giovani o adulti, ricordino le loro credenze come rappresentazioni alternative del mondo. "Lo sviluppo di attivita' che possono essere usate con bambini molto piccoli contribuira' in modo significativo all'attuale impegno per ottenere una diagnosi precoce dell'autismo e preparera' il terreno alle tecniche di intervento precoce", assicura la dott.ssa Kovßcs. "Le interazioni sociali umane dipendono dalla capacita' di rappresentare le credenze degli altri anche quando queste contraddicono le proprie credenze, il che porta al problema potenzialmente complesso di avere due rappresentazioni contrastanti in mente nello stesso momento", scrivono gli autori dello studio. "Qui dimostriamo che gli adulti o i bambini di sette mesi codificano automaticamente le credenze degli altri e queste, sorprendentemente, hanno effetti simili alle credenze reali dei partecipanti". I risultati di questo studio miglioreranno la consapevolezza di quanto sia importante il ruolo della capacita' della teoria della mente, in particolare per la capacita' di inferire gli stati mentali degli altri. 
Notiziario Minori, 18 gennaio 2011
VECCHIO VOLONTARIATO, SEMPRE MENO 
GIOVANI LO SCELGONO LA RICERCA 
DELLA FONDAZIONE ROMA TERZO SETTORE
Un volontariato in transizione, al passo con la lenta ma inarrestabile trasformazione del sistema di welfare. Ma anche un volontariato dall'identita' "dimezzata", troppo dipendente dal settore pubblico e non ancora pienamente capace di fare rete con le amministrazioni e gli altri soggetti del territorio. È una fotografia a luci e ombre quella che emerge dall'indagine "Organizzazioni di volontariato tra identita' e processi", che la Fondazione Roma Terzo settore ha realizzato alla vigilia dell'Anno europeo del volontariato su una rilevazione condotta nel corso del 2008 e pubblicata da pochissimo per esteso sul sito http://www.fondazioneroma-terzosettore.it/. La ricerca e' stata condotta su 1.423 volontari e 1.329 organizzazioni di volontariato in dieci aree del paese: le province di Biella, Trento, Modena, Treviso, Rovigo, Venezia, Belluno, Taranto, Cosenza e la regione Sardegna. "Un campione statisticamente non rappresentativo del volontariato italiano, ma sicuramente in grado di tracciare una tendenza sui cambiamenti generali attualmente in atto", spiega il curatore dell'indagine, Renato Frisanco, gia' responsabile delle ricerche periodiche su tutto il territorio nazionale svolte dalla Fondazione Italiana Volontariato fino al 2006. Si tratta dunque della ricerca piu' aggiornata oggi disponibile sulle linee di tendenza del volontariato italiano.
Innanzitutto chi sono i volontari? La fotografia scattata dalla Fondazione Roma Terzo settore ne traccia l'identikit: si tratta prevalentemente di donne, ultra quarantacinquenni e con un titolo di studio piuttosto elevato. Scarsa, invece, la presenza dei giovani: su 100 volontari continuativi soltanto 14 hanno fino a 29 anni e oltre 40 sono ormai sopra i 45. Ma dalla ricerca emerge anche che la maggiore presenza giovanile spetta alle organizzazioni dei comuni medio-piccoli, a quelle piu' recenti e indipendenti e alle unita' che operano nei settori della partecipazione civica piuttosto che nel welfare. Piuttosto lento poi il turn over di quanti ricoprono le cariche di vertice: i presidenti sono per lo piu' di volontari di lungo corso in carica, mediamente, da sette anni. Anche se in quasi il 29% dei casi ricoprono la posizione presidenziale da 9 o piu' anni. Oltre a donare il proprio tempo, i volontari contribuiscono anche al sostegno economico dell'organizzazione, mentre nel 16% dei casi ricevono un rimborso delle spese sostenute per l'attivita' solidaristica, di cui nel 15,8% dei casi si tratta di un rimborso spese forfetario e non documentato, ovvero un piccolo compenso in "nero" da parte dell'organizzazione.
Quanto alle dimensioni delle organizzazioni poco meno di una organizzazione su due (46,1%) aggrega non piu' di 10 volontari continuativi, mentre pressoche' un quarto del campione (24,6%) puo' contare su oltre 20 persone. La rilevazione registra, inoltre, che l'aiuto a chi si trova in condizione di bisogno (51 su 100) e la propensione ad occuparsi di "beni comuni" (35 su 100) rimangono le ragioni principali che determinano la nascita delle organizzazioni. Ma vi e' anche una terza componente che, per quanto minoritaria, resta comunque significativa: 14 organizzazioni su 100 sono state fondate a scopo di auto-tutela o di auto-aiuto. Oltre la meta' delle associazioni analizzate fa capo a una grande sigla nazionale, ma si tratta soprattutto di organizzazioni legate ai settori del socio-sanitario, mentre quelle indipendenti sono maggiormente presenti nei meno tradizionali comparti della partecipazione civica. Il 62% delle organizzazioni esaminate continua ad operare nel socio-sanitario e il 77,6% dichiara di occuparsi di particolari gruppi di cittadini in difficolta'.
Notiziario Minori, 18 gennaio 2011
GLI ADOLESCENTI OTTIMISTI CRESCONO PIÙ 
SANI I RISULTATI DI UNO STUDIO AUSTRALIANO
Secondo un recente studio australiano gli adolescenti piu' inclini ad una visione ottimistica della vita sarebbero piu' sani, in media, rispetto ai coetanei che vedono sempre tutto "nero". Insomma, un ragazzino sempre allegro pone una seria ipoteca sulla propria salute futura. I ricercatori di Melbourne hanno analizzato per tre anni 5634 studenti in eta' compresa tra i 12 e i 14 anni, seguendone i comportamenti e le abitudini, sia dal punto di vista delle relazioni interpersonali che a proposito di eventuale inclinazione all'uso di droghe, fumo o alcool.
E' emerso che le ragazze sono piu' pessimiste e ansiose, percentualmente, rispetto ai maschi, ma che sono anche piu' "morigerate" e meno propense all'abuso di sostanze tossiche. Per tutti, comunque, vale la correlazione ottimismo uguale salute.
Ovviamente, gli adolescenti con un orientamento psichico positivo, sono anche meno soggetti alla depressione da adulti. Ovvero, tenderanno a mantenere il loro atteggiamento ottimistico anche negli anni a venire.
Notiziario Minori, 18 gennaio 2011
SE IL BIMBO INGRASSA PUÒ ESSERE COLPA DELLA 
VITAMINA D STUDIO DELL'UNIVERSITÀ DEL MICHIGAN
Se il bambino tende a ingrassare con disarmante facilita' e ad accumulare "ciccia" soprattutto nel girovita, le cause potrebbero risiedere non soltanto in abitudini alimentari scorrette e in un'attivita' fisica insufficiente, ma in una carenza di vitamina D. E' quanto scoperto da uno studio dell'Universita' del Michigan pubblicato sull'American Journal of Clinical Nutrition, reso noto dall'osservatorio FederSalus. Secondo la ricerca, la propensione ad accumulare adipe addominale e a ingrassare rapidamente sarebbe legata a un deficit di vitamina D.  
Notiziario Minori, 18 gennaio 2011
I SALESIANI LANCIANO 'LA PARTITA EDUCATIVA' PER
RENDERE LO SPORT UN MODELLO POSITIVO DI VITA
Rendere lo sport qualcosa di diverso da quello che e' attualmente, cioe' un mondo dominato da individualismo, inganno e sfruttamento, ma riportarlo di nuovo a essere un modello positivo di vita. Questo lo scopo della campagna "La partita educativa", lanciata dai responsabili della pastorale giovanile dei Salesiani di don Bosco e ideata dal Centro nazionale opere Salesiane per lo sport (Cnos Sport).
L'iniziativa, patrocinata dal Coni e dalla Cei, avra' come testimonial Cesare Prandelli, Commissario Tecnico della Nazionale Italiana di Calcio. "La partita educativa nello sport non e' solo possibile, ma e' fondamentale perseguirla con efficacia - commenta Prandelli - Lo sport non e' la soluzione ai problemi educativi o sociali, ma puo' essere strumento per veicolare valori essenziali della competizione e della pratica sportiva:
lealta', abnegazione, voglia di stare insieme e benessere psico-fisico".
L'iniziativa ideata da Cnos sport e' al contempo una campagna di comunicazione e una concreta azione per organizzare una rete di realta' che ancora praticano un modello positivo di sport, collegando e mettendo in relazione tutte le realta' sportive ecclesiali e civili italiane (associazioni, polisportive, oratori, palestre, atleti eccetera. La campagna di comunicazione viaggera' invece su tutti i canali di maggiore diffusione, innanzi tutto il attraverso la sezione dedicata all'interno del sito http://www.salesianiperlosport.org/, in cui saranno pubblicati tutti i materiali, gli eventi, le comunicazioni, ma verra' diffusa anche sui social network: su Facebook ci sono gia', infatti, la fan page ufficiale de "La partita educativa" e il profilo del Cnos Sport.
"Lo sport ci insegna che si vince insieme. Questo e' vero a maggior ragione nella partita educativa! Ecco perche' abbiamo pensato ad una campagna sociale sul territorio" dichiara don Claudio Belfiore, Presidente del Cnos Sport e curatore del libro Sport: una passione da vivere in famiglia. "Ci auguriamo in modo particolare che tante famiglie, ragazzi e giovani, ne trarranno il vantaggio, se non altro, di non sentirsi come "mosche bianche" in un contesto che sembra abbia perso il senso e il giusto equilibrio di vivere lo sport guardando al futuro", conclude Belfiore.
Notiziario Minori, 18 gennaio 2011
UN PASSAPORTO MEDICO PER I GIOVANI 
SPORTIVI PROPOSTA ALLA PRESENTAZIONE
DEL TERZO PREMIO ANDREA FORTUNATO
Si e' tenuta la conferenza stampa di presentazione del terzo Premio Andrea Fortunato, che verra' consegnato il prossimo 7 febbraio alle 11 presso la Sala della Protomoteca in Campidoglio. Nel corso dell'evento, patrocinato da Roma Capitale e ideato con lo scopo di "diffondere informazioni riguardo l'importanza dei controlli medici ed ematologici regolari per gli atleti che praticano sport a livello agonistico e non", saranno consegnati riconoscimenti a personaggi del mondo dello sport, della medicina e del giornalismo che si sono distinti nell'ambito del sociale e della solidarieta'.
"E' necessario garantire ai giovani sportivi- dice Fabrizio Santori, presidente della commissione sicurezza di Roma Capitale e membro della Commissione politiche sociali- un vero e proprio passaporto medico affinche' da non professionisti possano divenire professionisti anche in termini di salute, grazie ad una reale e sana opera di prevenzione specifica, in particolare riguardo i controlli ematici e cardiaci. La sicurezza nello sport e' fondamentale ed e' per questo che appare inderogabile un contributo normativo concreto, attualmente inesistente, che tuteli la salute di tutti gli atleti. Auspichiamo che la proposta di legge, che sara' presentata in occasione del Terzo Premio Andrea Fortunato, venga approvata al piu' presto per far si' che la prevenzione nei giovani sportivi divenga obbligatoria".
Tutto questo, aggiunge Santori, "e' possibile attraverso una vera e propria carta di identita' sanitaria, che rappresenta un cartellino verde volto a segnare il passaggio alle varie fasi dell'attivita' sportiva, anche grazie alla possibilita' di intervento sul nascere in caso di alterazioni fisiche".
All'incontro hanno partecipato Davide Polito, presidente dell'Associazione sportiva e sociale 'Fioravante Polito Onlus', promotrice dell'evento, di Guglielmo Stendardo, calciatore della SS Lazio, Carlo Paris, giornalista Rai, Gigi Di Biagio, opinionista Sky e ex calciatore della As Roma, Domenico di Luccia, socio dell'associazione e presidente di Sole Tv, Flavio Falzetti, ex calciatore e quello del professor Nando Scarpelli, primario di ematologia dell'ospedale di Spoleto. 
Notiziario Minori, 18 gennaio 2011
2 MILIARDI IN 10 ANNI PER FARMACI A MISURA DI 
BAMBINO PER TESTARE FORMULAZIONI E DOSAGGI
Rendere piu' sicuri i farmaci per i bambini, studiarne di nuovi, testare formulazioni e dosaggi. La medicina a misura di bambino passa anche attraverso una sperimentazione mirata: si calcola che nei prossimi dieci anni i privati investiranno oltre due miliardi e mezzo per lo sviluppo di nuovi farmaci pediatrici. Sono i dati sulle prospettive della sperimentazione pediatrica, del suo impatto sociale ed economico, emersi nel corso del Clinical Trial Day, la giornata di studi che ha riunito all'Ospedale Pediatrico Bambino Gesu' i massimi esperti del settore, provenienti dal mondo scientifico, accademico e dell'industria. Per garantire la sicurezza e l'efficacia di tutti i farmaci usati in pediatria - cosi' come previsto dal Regolamento Pediatrico Europeo - con le oltre 80 sperimentazioni gia' in atto (sulle 3 mila attese entro il 2020 nel Vecchio Continente secondo la stima dell'Agenzia del farmaco europea), il Centro Trial del Bambino Gesu' sta colmando le lacune relative alle indicazioni cliniche, ai dosaggi e alle formulazioni dei medicinali al fine di assicurare l'adeguatezza delle cure rivolte ai piccoli pazienti.
Notiziario Minori, 18 gennaio 2011

venerdì 14 gennaio 2011

LAZIO: CARD TRASPORTI, UNDER 25 VIAGGERANNO
GRATIS "RISERVATA A CHI HA IL PARAMETRO
ISEE INFERIORE A 20 MILA EURO"
È gia' attiva e utilizzabile la Card Under 25, che permette ai piu' giovani di viaggiare gratuitamente sui mezzi pubblici. Su incarico della Regione Lazio, per il 2011 Atac sta curando la gestione completa dei titoli di viaggio, dalla produzione alla distribuzione, per ottenere i quali e' stato necessario registrarsi al portale www.regione.lazio.it e dimostrare di avere i requisiti richiesti. Lo fa sapere in una nota l'agenzia Roma Servizi per la Mobilita'.
La Card, riservata a chi ha da 10 a 25 anni e il parametro Isee inferiore a 20 mila euro annui, e' gia' utilizzabile, solo insieme allo scontrino corrispondente, con validita' 1 gennaio-31 dicembre 2011, in tre ambiti di territorialita': solo Roma, solo Lazio, Roma e Lazio, ognuno con le seguenti caratteristiche: - SOLO ROMA: valido nell'ambito del Comune di Roma per le linee Tpl Atac (superficie, linee A e B della metropolitana), ferrovie regionali Roma-Lido, Roma-Giardinetti, Roma-Viterbo; Cotral; Trenitalia (solo II classe);
- SOLO LAZIO: valido nell'ambito del territorio della Regione Lazio, per le sole zone indicate sulla Card, sulle linee Cotral; Trenitalia (solo II classe); sul tratto extraurbano della ferrovia regionale Roma-Viterbo;
- ROMA E LAZIO: valido nell'ambito del territorio della Regione Lazio per le sole zone indicate sulla Card, sulle linee Tpl Atac (superficie, linee A e B della metropolitana); ferrovie regionali Roma-Lido, Roma-Giardinetti, Roma-Viterbo; Cotral; Trenitalia (solo II classe).
Notiziario Minori, 14 gennaio 2011
INCIDENTI, AL VIA 'DISCO DRIVER' PER RIENTRI 
SICURI LAZIO, NEL DISTRETTO F3 NAVETTA GRATUITA
Coniugare divertimento e sicurezza offrendo ai piu' giovani, durante il week end, un servizio di bus navetta che permetta loro di raggiungere locali e discoteche e rientrare, tranquillamente, a casa dopo aver trascorso la serata in compagnia degli amici. È questo l'obiettivo del progetto 'Disco driver' promosso dall'Accordo di programma del Distretto F3 che comprende i comuni di Anguillara, Bracciano (capofila), Canale Monterano, Manziana e Trevignano. In particolare, l'iniziativa, che prende il via questo fine settimana, prevede per i ragazzi la possibilita' di andare a ballare prenotando un passaggio sul bus navetta che sara' a loro disposizione per tutta la notte con un orario compreso tra le 23 e le 5 del mattino. Il bus accompagnera' i ragazzi nel locale indicato per poi tornare a riprenderli a fine serata. Un progetto di forte impatto sociale, quindi, considerando che la popolazione giovanile del distretto rappresenta circa il 18 per cento del totale (9.404 ragazzi tra i 14 e i 30 anni di eta') e che il 40 per cento e' un potenziale frequentatore di attivita' ricreative notturne.
Elena Rosa Carone Fabiani, assessore alle Politiche sociali del Comune di Bracciano ha commentato l'iniziativa sottolineando che "in realta' questo intervento e' solo una parte del progetto di piu' ampio respiro volto a prevenire il problema sociale delle dipendenze nel nostro territorio".
Notiziario Minori, 14 gennaio 2011
CONTRATTO INDETERMINATO PER MENO DI UN 
GIOVANE SU 5 SONDAGGIO COMMISSIONATO
DALLA  CISL  PER  IL  MENSILE  JOB
Meno di un giovane milanese su cinque (il 18,8%) ha un contratto a tempo indeterminato. Mentre solo il 20% ha una un lavoro che corrisponde al titolo di studio e buona parte di loro e' disponibile ad andare a "cercar fortuna" all'estero. Il rapporto tra i giovani milanesi e il mondo del lavoro sembra abbastanza "disincantato": al bando i sogni e le aspirazioni personali, in una realta' sempre piu' precaria e flessibile, per il 50,2% dei giovani milanesi quel che conta e' lo stipendio. "Il rapporto con il lavoro mi pare quasi utilitaristico: il lavoro e' un mezzo per fare altro, la vita e' altrove - dice Danilo Galvagni, segretario generale della Cisl di Milano-. E questo e' un problema su cui dovremmo interrogarci tutti: parti sociali e istituzioni". È questo il quadro che emerge da un'indagine commissionata da "Job" (mensile free press promosso dalla Cisl di Milano) a S&G Kaleidos, che sara' pubblicata sul numero di gennaio del giornale, in distribuzione martedi' 18.
Nella fascia d'eta' tra i 18 e i 34 anni, fra chi ha un lavoro, solo il 18,8% ha un contratto a tempo indeterminato. Tutti gli altri si dividono tra contratti a tempo determinato/a termine (27,4% ), a progetto/di collaborazione (22,2%), interinale (12,2%). Il 5,1% lavora in nero.
Solo il 20,5% svolge una professione che corrisponde al proprio titolo di studio. Per il 35,9% si tratta di una coincidenza "parziale" mentre il 36,6% degli intervistati e' finito a fare tutt'altro. Per questo motivo un giovane milanese su due (48,4%) ha dichiarato di essere disponibile ad andare a lavorare all'estero. Ha detto "no" il 41,4%.
Notiziario Minori, 14 gennaio 2011
DOMANI ALL'UMBERTO I DI ROMA LA "FESTA DEI
PREMATURI" PER RACCONTARE LE LORO STORIE
Fino a 20 anni fa, la sopravvivenza dei neonati che pesavano meno di 1.500 grammi non superava il 20%, oggi si e' arrivati all'80%.
"Basta ricordare il caso straordinario della bambina di 22 settimane, nata al Policlinico a ottobre u.s. di soli 680 grammi ma, ce ne sono stati altri che ce l'hanno fatta, grazie alle capacita' diagnostiche, assistenziali e terapeutiche dello staff ostetrico e neonato logico", afferma il prof. Mario De Curtis, Direttore dell'Unita' di Neonatologia, Patologia e Terapia Intensiva Neonatale.
Domani 15 gennaio 2011 alle ore 16.30, presso l'Aula Magna della Clinica Ostetrica del Policlinico Umberto I della "Sapienza" Universita' di Roma, i genitori dei nati prematuri festeggeranno i loro bambini e racconteranno le loro storie.
All'incontro parteciperanno il Prof. Luigi Frati, Magnifico Rettore de "La Sapienza", Universita' di Roma, il Dott. Francesco Vaia, Direttore Sanitario e il Dott. Carmine Cavallotti, Direttore Generale f.f. del Policlinico Umberto I di Roma.
Madrine d'eccezione della festa saranno la signora Clio Napolitano, moglie del Presidente della Repubblica e l'Onorevole Renata Polverini.
Notiziario Minori, 14 gennaio 2011
BOLOGNA, ASPIRANTI FUMETTISTI SI MISURANO 
SU BENNI TORNA IL CONCORSO DEL PORTALE 
DEL COMUNE E 'CHIAMA' GLI STUDENTI
Un concorso per gli amanti dei fumetti, riservato ai giovani dai 15 ai 35 anni, dal titolo 'Siamo lieti di averla tra noi- I racconti di Stefano Benni a fumetti'. Per partecipare all'iniziativa promossa da Flashfumetto.it, il portale del progetto Giovani del Comune di Bologna in collaborazione con Hamelin associazione culturale, bisognera' aderire entro il 16 febbraio (il bando completo e il modulo di iscrizione sono scaricabili sul sito www.flashfumetto.it). La prova di quest'anno portera' gli aspiranti fumettisti alla trasformazione di tre racconti di Stefano Benni ("Il bar sotto il mare", "L'ultima lacrima" e "La grammatica di Dio"), in una storia a fumetti.
Le opere piu' meritevoli verranno esposte in una mostra dedicata al concorso nell'ambito della quinta edizione di 'BilBolBul- Festival Internazionale di Fumetto', che si terra' a Bologna dal 2 al 6 marzo. I lavori migliori tra quelli selezionati per la mostra, saranno invece pubblicati su rivista o su un catalogo dedicato. Due le grandi novita' rispetto alle edizioni precedenti. La prima e' che quest'anno Flashfumetto.it intende valorizzare ulteriormente il contributo delle scuole superiori di tutta Italia premiando le piu' meritevoli tra le classi che parteciperanno al concorso con l'ospitalita' gratuita (50 posti letto) per una notte presso l'Ostello della gioventu' di Bologna e con una visita guidata della citta' durante la settimana del festival. La seconda e' che tra i partecipanti al concorso, sara' selezionato anche il vincitore del Premio Iceberg-giovani artisti a Bologna. In palio una residenza artistica di creazione nell'ambito della letteratura per ragazzi, a gennaio 2012 a Bordeaux, grazie al gemellaggio tra la Regione Aquitania e la Regione Emilia-Romagna.
Notiziario Minori, 14 gennaio 2011
INGHILTERRA, LE SCUOLE CATTOLICHE SONO 
VALORE   AGGIUNTO   OFFRONO   MIGLIORE
ISTRUZIONE RISPETTO AD ALTRE ISTITUZIONI
Lunedi' scorso sono stati pubblicati il rapporto "Valore Aggiunto: il contributo distintivo dei Collegi e delle Scuole cattolici in Inghilterra" e la "Relazione di Dati del Censimento del 2009 per Scuole e Collegi". I documenti, redatti a cura del Catholic Education Service for England and Wales, dimostrano, dati alla mano, come la presenza della scuole cattoliche in Inghilterra e Galles, rappresentino un elemento importante soprattutto in ordine alla formazione morale e sociale, oltre che culturale degli allievi.
È stato verificato, infatti, che le scuole cattoliche di Inghilterra e Galles offrono una migliore istruzione rispetto ad altre istituzioni a tutti i livelli, soprattutto nello sviluppo personale degli studenti. Risulta particolarmente significativo, inoltre, come tali scuole contribuiscano alla formazione di cittadini consapevoli, contribuendo positivamente al buon andamento dell'intero contesto civile in cui si trovano.

Il rapporto registra, inoltre, il commento che il servizio ispettivo inglese Ofsted ha diffuso al riguardo, sottolineando come le scuole cattoliche ottengano, costantemente, risultati superiori alla media nelle rilevazioni nazionali.
Le modalita' educative tipiche delle scuole cattoliche, rispetto alla concorrenza, influiscono positivamente su altri elementi come uno stile di vita salutare, pratiche di sicurezza, assistenza, comportamento e benessere economico. In termini di efficacia generale, il 73% delle scuole secondarie e' considerato eccellente o buono, rispetto al 60% delle scuole pubbliche. Nelle scuole primarie, il 74% di quelle cattoliche e' stato considerato di spicco o buono, contro il 66% di quelle pubbliche. Mediamente le scuole cattoliche presenti in Inghilterra e Galles hanno una rilevante percentuale di studenti che ricevono aiuti, come la mensa gratuita, e una maggiore diversita' etnica fra gli alunni rispetto alle scuole pubbliche.
Notiziario Minori, 14 gennaio 2011
SCUOLA, RIPARTE IL TORMENTONE:IN QUALE
ISCRIVERSI?  AL  VIA  LA  SCELTA  PER  IL 
PROSSIMO ANNO. IL MINISTERO CONSIGLIA...
Al via le iscrizioni al prossimo anno scolastico. Dopo le vacanze la ripresa e' caratterizzata dalla ricerca della scuola dei sogni per chi deve fare il primo ingresso alla primaria, alla secondaria di primo e secondo grado e, anche se non obbligatoria, alla scuola dell'infanzia. E il ministero dell'Istruzione, prova ad arginare, per le superiori, la solita corsa ai licei con una brochure, pubblicata sul suo sito, che 'sponsorizza' gli istituti tecnici e professionali mettendo in evidenza la richiesta di profili in uscita da queste scuole da parte delle aziende.
"Istituto tecnici e professionali, una risorsa per il futuro", recita la brochure, di 19 pagine. "Iscrivendoti a un istituto tecnico o a un professionale anche tu sarai un tecnico. Avrai le redini del tuo futuro e sarai una risorsa per il Paese", scrive il ministero che assicura "in queste scuole non c'e' spazio per la noia".
Poi i dati: la domanda di diplomati da parte delle imprese e' in aumento, 214.000 nel 2009, 236.000 nel 2010. Ma, fa notare il ministero, l'offerta da parte delle scuole e' stata bassa: 126mila profili in tutto. Resta un buco di 110 mila persone di cui le aziende avrebbero bisogno. Il settore piu' gettonato? Quello meccanico, seguono l'elettrotecnico e l'elettronico. Il ministero riassume poi i contenuti della riforma Gelmini e tutti gli indirizzi disponibili nelle scuole tecniche e professionali.
Notiziario Minori, 14 gennaio 2011

martedì 11 gennaio 2011

RITORNO IN CLASSE, SOLO UNO SU TRE HA 
SVOLTO I COMPITI SONDAGGIO DI SKUOLA.NET:
UNO STUDENTE SU QUATTRO LI HA COPIATI
Solo uno studente su tre ha fatto i compiti a casa durante le vacanze di Natale. Il sondaggio e' del sito skuola.net, ricordando che al ritorno a scuola "la maggior parte degli studenti delle scuole secondarie, grazie al ponte che ha prolungato in maniera inaspettata le vacanze natalizie". E nonostante questo bonus di tempo a disposizione, "solo uno studente su tre e' riuscito a svolgere tutti i compiti assegnati". Lo rivela una survey on-line svolta "dal 5 al 9 gennaio, alla quale hanno partecipato 912 studenti di scuole medie e superiori. Agli intervistati e' stato chiesto anche di giudicare l'operato dei professori e il proprio metodo di studio. Cosi' e' emerso che due studenti su tre ritengono eccessivi i compiti assegnati, mentre dei restanti solo il 23% concorda con l'operato dei docenti definendo equo il carico di lavoro".
Nessuno, o quasi, ha voluto rinunciare a godersi le vacanze, visto che "il 63% degli studenti ha concentrato lo svolgimento dei compiti prevalentemente negli ultimi giorni di vacanza mentre il 9% lo ha fatto nei primi giorni. Un comportamento evidente anche analizzando le visite al portale Skuola.net: dal 4 gennaio in poi gli accessi al sito sono cresciuti fino a raggiungere, nella giornata di ieri, il valore record di 130.000 mila visitatori, cioe' un valore confrontabile con i giorni della Maturita'". Il sito lega gli accessi al sito con lo studio: "C'e' un nesso quasi diretto tra le visite su Skuola.net e i periodi caldi per lo studio".
Tuttavia, secondo il portale, "questo intenso lavoro nel tentativo di salvarsi dall'ira dei prof, puo' generare un effetto collaterale: uno studente su quattro dichiara di aver copiato qualche compito fra quelli che presentera' ai docenti al ritorno a scuola".
Notiziario Minori, 11 gennaio 2011
SIPPS: NO FARMACI MUCOLITICI A BAMBINI
SOTTO DUE ANNI PER COMBATTERE TOSSE E
RAFFREDDORE MEGLIO RIMEDI NATURALI
Evitare l'uso di farmaci mucolitici nei bambini al di sotto dei due anni d'eta', in presenza di sintomi di raffreddore e tosse. E' quanto raccomanda la Societa' italiana di pediatria preventiva e sociale (Sipps), che la preso la decisione in seguito ad un'analisi condotta dall'Aifa (Agenzia italiana del farmaco) sui dati di farmacovigilanza, nazionali e internazionali, che ha messo in luce numerosi casi di ostruzione respiratoria importante e di aggravamento di bronchiolite acuta nei bambini trattati con i mucolitici. Questi farmaci, infatti, hanno la capacita' di aumentare le secrezioni bronchiali favorendo l'eliminazione del muco. Tuttavia, i bambini al di sotto dei 2 anni, hanno difficolta' ad eliminare tali secrezioni in modo efficace attraverso la tosse. L'Aifa ha quindi adottato un provvedimento restrittivo, condiviso dalla Sipps, per vietare l'uso dei mucolitici, per via orale e rettale, nei bambini al di sotto dei 2 anni di eta'. Ma come deve comportarsi un genitore in caso di tosse del bambino? I pediatri raccomandano alcune semplici misure non farmacologiche in grado di dar sollievo al bambino: pulizia nasale con soluzione fisiologica, idratazione, ventilazione della camera, umidificazione dell'aria, eliminazione del fumo dall'ambiente domestico.
"La tosse e' un sintomo di cui e' importante identificarne la causa prima di instaurare una terapia- spiega la Sipps in una nota- A parte alcuni casi gravi, la tosse non e' da considerarsi come una malattia in se', ma come un riflesso indispensabile per la difesa dell'organismo. "Naturalmente, nel caso in cui la tosse dovesse persistere per piu' di 4-5 giorni senza miglioramento o se il bambino dovesse presentare difficolta' respiratorie o di alimentazione, gli esperti consigliano ai genitori di rivolgersi al medico.
Notiziario Minori,  11 gennaio 2011
ADOZIONI INTERNAZIONALI, 6 ANNI L'ETÀ 
MEDIA DEI BAMBINI IN ITALIA, I PIÙ PICCOLI 
ARRIVANO DAL VIETNAM. I DATI DELLA 'CAI'
L'eta' media dei minori adottati in Italia e' di sei anni, di poco superiore alla media del 2009 che era di 5,9 anni. E' quanto rivela il report 2010 della Commissione adozioni internazionale. Prendendo come riferimento, proprio sul fronte internazionale, i primi cinque Paesi di provenienza, l'eta' media e' 5 anni per i minori provenienti dalla Federazione Russa, 5,8 per i minori originari della Colombia, 8,4 per quelli dell'Ucraina, 7,9 per i minori provenienti dal Brasile e 4,2 per quelli dall'Etiopia.
I bambini piu' piccoli per i quali e' stata rilasciata l'autorizzazione all'ingresso in Italia sono quelli proveniente dal Vietnam, con un'eta' media di 1,3 anni, dal Mali (1,5 anni), dall'Armenia (2,6 anni), dalla Repubblica Ceca (2,9 anni) e da Sri Lanka e Burkina Faso, in cui l'eta' media e' di 3,3 anni.
Inoltre, 746 coppie, pari a circa un quarto del totale, ha adottato gruppi di piu' fratelli per un totale di 1.624 minori, mentre 639 minori, pari al 15,5% del totale sono segnalati con bisogni speciali o particolari.
Notiziario Minori, 11 gennaio 2011
BAMBINO GESÙ, IMPIANTI COCLEARI PER RIDARE 
L'UDITO TRA 70 ANNI ADDIO AL LINGUAGGIO DEI SEGNI
Tra 70 anni il linguaggio dei segni potra' essere solo un ricordo grazie agli impianti cocleari, che donano l'udito ai bambini nati sordi consentendo loro di imparare a parlare in tempi brevissimi. Tali interventi sono ormai prassi comune all'Ospedale Pediatrico Bambino Gesu' che, con la sua esperienza trentennale nella microchirurgia dell'orecchio (sono oltre tremila gli interventi eseguiti), si pone come Centro d'eccellenza per il trattamento della sordita' in eta' pediatrica.
Il ricorso agli impianti cocleari getta cosi' un ponte tra due epoche: quella di un mondo senza suoni ne' parole, delle scuole speciali e dell'isolamento - in cui l'unico contatto con la realta' poteva essere una protesi acustica - e quella attuale, dove il bambino, grazie al recupero dell'udito, puo' imparare a parlare senza ulteriori handicap e puo' esprimersi attraverso tutti gli strumenti della comunicazione.
Ma l'attivita' chirurgica da sola non basta. Per raggiungere l'obiettivo e' di fondamentale rilevanza l'approccio multidisciplinare. Presso l'Ospedale Pediatrico Bambino Gesu' e' attivo un team di esperti (otorinolaringoiatri, audiologi, audioprotesisti, logopedisti, neuropsichiatri, psicologi) in grado di compiere diagnosi neonatali precoci e di adottare entro il primo anno di vita del bambino sordo tutte le strategie efficaci ad una comunicazione uditivo-verbale e di seguirlo in tutto il percorso riabilitativo: un'alleanza tra famiglie e medici contro la condanna del silenzio.
Notiziario Minori, 11 gennaio 2011
AUTISMO, RISCHI AUMENTANO CON 
GRAVIDANZE  RAVVICINATE MA ANCHE
L'ETA' DELLA NEO MAMMA PUO' INFLUIRE
Avere un figlio in eta' avanzata fa si che spesso il secondo figlio venga dato alla luce dopo poco tempo, entro 12 mesi dalla precedente gravidanza, e questo aumenterebbe il rischio di dare alla luce un bambino con autismo di tre volte. La notizia arriva da uno studio pubblicato su 'Pediatrics' da ricercatori della Columbia University che, tuttavia, non vogliono creare allarmismi: "Si tratta di una statistica, che si aggiunge al consiglio di aspettare almeno un anno tra una gravidanza e l'altra anche per evitare altri rischi noti come le nascite pretermine e il basso peso del neonato".
L'analisi ha preso in considerazione circa 663mila bambini nati in California tra il 1992 e il 2002. I bambini nati a meno di 12 mesi di distanza da una prima gravidanza grande corrono un rischio 3,4 volte maggiore rispetto ai coetanei. Il rischio diminuisce quanto piu' si aspetta dopo il primo parto: tra 1 e 2 anni e' 1,9 volte maggiore, mentre se l'intervallo supera i 2 anni il rischio scende a 1,2 volte. Tra le possibili cause poche scorte di nutrienti per lo sviluppo del nuovo feto, tra cui acido folico e ferro.
Notiziario Minori, 11 gennaio 2011
'LE CHIAVI DEL SORRISO', LA CULTURA CON
E PER I RAGAZZI FINO AL 31 GENNAIO PER 
PARTECIPARE AL BANDO DELLA TERZA EDIZIONE
C'e' tempo fino al 31 gennaio prossimo per partecipare alla terza edizione del bando "Le Chiavi del Sorriso", promosso dalla Fondazione Unipolis nell'ambito del progetto "Culturability - la responsabilita' della cultura per una societa' sostenibile". Il bando e' rivolto ad associazioni di volontariato e cooperative sociali che propongano progetti culturali innovativi volti a favorire l'inclusione sociale dei giovani fra i 12 e i 18 anni. Il bando ha un valore complessivo di 100mila euro ed e' articolato a livello regionale. Saranno selezionati venti progetti, uno per ogni Regione, a ciascuno dei quali sara' assegnato un contributo di 5mila euro.
La Commissione di selezione e' composta da autorevoli rappresentanti del mondo culturale, accademico, associativo ed e' in maggioranza costituita da personalita' esterne alla Fondazione Unipolis. Nelle due edizioni precedenti, l'iniziativa ha riscosso un notevole successo, con oltre 600 progetti presentati da soggetti operanti su tutto il territorio nazionale. Il bando e la documentazione per presentare i progetti sono visionabili e scaricabili sui siti: www.fondazioneunipolis.org e culturability.fondazioneunipolis.org.
Notiziario Minori, 11 gennaio 2011
SALUTE,   BANDO   PER   "RAGAZZI  IN GAMBA!"
PER LA PROMOZIONE DELL'ATTIVITÀ MOTORIA 
In attuazione del programma "Guadagnare Salute: rendere facili le scelte salutari", nell'ambito del Progetto nazionale di promozione dell'attivita' motoria (Pnpam), promosso e finanziato dal ministero della Salute e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri - dipartimento della Gioventu' e coordinato dalla Ulss n. 20 di Verona, e' stato bandito un concorso rivolto agli studenti degli istituti scolastici superiori in tema di promozione dell'attivita' fisica nella vita quotidiana per la popolazione giovanile. Obiettivo del concorso e' sensibilizzare e rendere partecipi gli studenti e gli istituti scolastici al tema della promozione di stili di vita sani, attraverso una proposta comunicativa da realizzare sui temi dell'attivita' fisica, la sana alimentazione e/o di una loro integrazione. Il lavoro potra' consistere nella creazione di un racconto (o poesia), un poster o uno spot/video, rivolti ad un target di adolescenti dai 13 ai 18 anni per invogliarli a modificare e/o adottare comportamenti virtuosi nella vita quotidiana. La partecipazione al concorso, "Ragazzi in Gamba!" e' gratuita.
Notiziario Minori, 11 gennaio 2011
FUMO, SOTTO ESAME RISCHI AMBIENTALI E 
GENETICI I RISULTATI DI UNO STUDIO USA 
Negli adolescenti la dipendenza dal fumo di sigaretta puo' derivare sia dall'influenza del gruppo dei pari come sistema di rinforzo sociale, sia dalla predisposizione genetica. Un team di ricercatori americani ha esaminato specifici geni, 4 recettori della nicotina (CHRNA5, CHRNA3, CHRNB3 e CHRND,) per vedere quanto essi siano coinvolti nel rischio di abuso di nicotina all'interno del gruppo dei pari (una forma di aggregazione sociale tipica dell'eta' adolescenziale che ha una grande importanza per lo sviluppo dell'autonomia e dell'affermazione sociale dell'individuo. Puo' tuttavia creare un contesto di rinforzo sociale per atteggiamenti negativi comuni tra i ragazzi che ne fanno parte, come ad esempio l'avvicinamento al fumo di sigaretta).
Sono stati reclutati 2038 fumatori classificati in base al Fagerström Test for Nicotine Dependence (FTND) come dipendenti da nicotina o non dipendenti. I risultati dimostrano che sia l'ambito sociale (gruppo dei pari) che i geni dei recettori nicotinici (polimorfismi a singolo nucleotide) sono associati con la dipendenza da nicotina, in particolare una interazione significativa e' stata trovata con il gene CHRNA5. Esiste quindi una reale predisposizione genetica alla dipendenza da sostanze d'abuso, come ad esempio la nicotina.
Notiziario Minori, 11 gennaio 2011
AL VIA CONCORSO PER PROMUOVERE EDUCAZIONE 
ALLA LEGALITÀ  PER  I  RAGAZZI  13-25  ANNI.
VOLUTO DAL MINISTERO DELL'ISTRUZIONE
L'associazione Studio Educazione e Famiglia nell'ambito del progetto di educazione alle legalita' "Legalmente m'intendo" - Social network, realizzato in collaborazione con il Dipartimento della Gioventu' e patrocinato dal ministero dell'Istruzione, dell'Universita' e della Ricerca, ha indetto un concorso per promuovere la legalita'. A darne notizia sul proprio sito e' il ministero dell'Istruzione. Titolo dell'iniziativa, "Io vivo la legalita'". La partecipazione al concorso e' gratuita ed e' aperta a tutti i ragazzi residenti in Italia di eta' compresa tra i 13 e i 25 anni.
Vincera' chi sviluppera' in maniera piu' originale e propositiva possibile le tematiche proposte, che dal regolamento scaricabile dal sito: www.legalmentemintendo.it, risultano essere: Il bullismo, la sicurezza stradale, la contraffazione, il gioco d'azzardo, le organizzazioni criminali, il vandalismo cittadino. Si potranno sviluppare una o piu' delle predette tematiche mediante: elaborati testuali, video, foto e racconti a fumetti.
Per partecipare al concorso e' necessario iscriversi al sito:
www.legalmentemintendo.it.
I lavori dovranno essere trasmessi in formato digitale all'indirizzo: info@legalmentemintendo.it specificando la tematica o le tematiche scelte, oppure postati direttamente sul sito indicato, utilizzando la propria pagina personalizzata, entro il termine perentorio del 22 febbraio 2011.
Notiziario Minori, 11 gennaio 2011