martedì 11 gennaio 2011

ADOZIONI INTERNAZIONALI, 6 ANNI L'ETÀ 
MEDIA DEI BAMBINI IN ITALIA, I PIÙ PICCOLI 
ARRIVANO DAL VIETNAM. I DATI DELLA 'CAI'
L'eta' media dei minori adottati in Italia e' di sei anni, di poco superiore alla media del 2009 che era di 5,9 anni. E' quanto rivela il report 2010 della Commissione adozioni internazionale. Prendendo come riferimento, proprio sul fronte internazionale, i primi cinque Paesi di provenienza, l'eta' media e' 5 anni per i minori provenienti dalla Federazione Russa, 5,8 per i minori originari della Colombia, 8,4 per quelli dell'Ucraina, 7,9 per i minori provenienti dal Brasile e 4,2 per quelli dall'Etiopia.
I bambini piu' piccoli per i quali e' stata rilasciata l'autorizzazione all'ingresso in Italia sono quelli proveniente dal Vietnam, con un'eta' media di 1,3 anni, dal Mali (1,5 anni), dall'Armenia (2,6 anni), dalla Repubblica Ceca (2,9 anni) e da Sri Lanka e Burkina Faso, in cui l'eta' media e' di 3,3 anni.
Inoltre, 746 coppie, pari a circa un quarto del totale, ha adottato gruppi di piu' fratelli per un totale di 1.624 minori, mentre 639 minori, pari al 15,5% del totale sono segnalati con bisogni speciali o particolari.
Notiziario Minori, 11 gennaio 2011
BAMBINO GESÙ, IMPIANTI COCLEARI PER RIDARE 
L'UDITO TRA 70 ANNI ADDIO AL LINGUAGGIO DEI SEGNI
Tra 70 anni il linguaggio dei segni potra' essere solo un ricordo grazie agli impianti cocleari, che donano l'udito ai bambini nati sordi consentendo loro di imparare a parlare in tempi brevissimi. Tali interventi sono ormai prassi comune all'Ospedale Pediatrico Bambino Gesu' che, con la sua esperienza trentennale nella microchirurgia dell'orecchio (sono oltre tremila gli interventi eseguiti), si pone come Centro d'eccellenza per il trattamento della sordita' in eta' pediatrica.
Il ricorso agli impianti cocleari getta cosi' un ponte tra due epoche: quella di un mondo senza suoni ne' parole, delle scuole speciali e dell'isolamento - in cui l'unico contatto con la realta' poteva essere una protesi acustica - e quella attuale, dove il bambino, grazie al recupero dell'udito, puo' imparare a parlare senza ulteriori handicap e puo' esprimersi attraverso tutti gli strumenti della comunicazione.
Ma l'attivita' chirurgica da sola non basta. Per raggiungere l'obiettivo e' di fondamentale rilevanza l'approccio multidisciplinare. Presso l'Ospedale Pediatrico Bambino Gesu' e' attivo un team di esperti (otorinolaringoiatri, audiologi, audioprotesisti, logopedisti, neuropsichiatri, psicologi) in grado di compiere diagnosi neonatali precoci e di adottare entro il primo anno di vita del bambino sordo tutte le strategie efficaci ad una comunicazione uditivo-verbale e di seguirlo in tutto il percorso riabilitativo: un'alleanza tra famiglie e medici contro la condanna del silenzio.
Notiziario Minori, 11 gennaio 2011
AUTISMO, RISCHI AUMENTANO CON 
GRAVIDANZE  RAVVICINATE MA ANCHE
L'ETA' DELLA NEO MAMMA PUO' INFLUIRE
Avere un figlio in eta' avanzata fa si che spesso il secondo figlio venga dato alla luce dopo poco tempo, entro 12 mesi dalla precedente gravidanza, e questo aumenterebbe il rischio di dare alla luce un bambino con autismo di tre volte. La notizia arriva da uno studio pubblicato su 'Pediatrics' da ricercatori della Columbia University che, tuttavia, non vogliono creare allarmismi: "Si tratta di una statistica, che si aggiunge al consiglio di aspettare almeno un anno tra una gravidanza e l'altra anche per evitare altri rischi noti come le nascite pretermine e il basso peso del neonato".
L'analisi ha preso in considerazione circa 663mila bambini nati in California tra il 1992 e il 2002. I bambini nati a meno di 12 mesi di distanza da una prima gravidanza grande corrono un rischio 3,4 volte maggiore rispetto ai coetanei. Il rischio diminuisce quanto piu' si aspetta dopo il primo parto: tra 1 e 2 anni e' 1,9 volte maggiore, mentre se l'intervallo supera i 2 anni il rischio scende a 1,2 volte. Tra le possibili cause poche scorte di nutrienti per lo sviluppo del nuovo feto, tra cui acido folico e ferro.
Notiziario Minori, 11 gennaio 2011
'LE CHIAVI DEL SORRISO', LA CULTURA CON
E PER I RAGAZZI FINO AL 31 GENNAIO PER 
PARTECIPARE AL BANDO DELLA TERZA EDIZIONE
C'e' tempo fino al 31 gennaio prossimo per partecipare alla terza edizione del bando "Le Chiavi del Sorriso", promosso dalla Fondazione Unipolis nell'ambito del progetto "Culturability - la responsabilita' della cultura per una societa' sostenibile". Il bando e' rivolto ad associazioni di volontariato e cooperative sociali che propongano progetti culturali innovativi volti a favorire l'inclusione sociale dei giovani fra i 12 e i 18 anni. Il bando ha un valore complessivo di 100mila euro ed e' articolato a livello regionale. Saranno selezionati venti progetti, uno per ogni Regione, a ciascuno dei quali sara' assegnato un contributo di 5mila euro.
La Commissione di selezione e' composta da autorevoli rappresentanti del mondo culturale, accademico, associativo ed e' in maggioranza costituita da personalita' esterne alla Fondazione Unipolis. Nelle due edizioni precedenti, l'iniziativa ha riscosso un notevole successo, con oltre 600 progetti presentati da soggetti operanti su tutto il territorio nazionale. Il bando e la documentazione per presentare i progetti sono visionabili e scaricabili sui siti: www.fondazioneunipolis.org e culturability.fondazioneunipolis.org.
Notiziario Minori, 11 gennaio 2011
SALUTE,   BANDO   PER   "RAGAZZI  IN GAMBA!"
PER LA PROMOZIONE DELL'ATTIVITÀ MOTORIA 
In attuazione del programma "Guadagnare Salute: rendere facili le scelte salutari", nell'ambito del Progetto nazionale di promozione dell'attivita' motoria (Pnpam), promosso e finanziato dal ministero della Salute e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri - dipartimento della Gioventu' e coordinato dalla Ulss n. 20 di Verona, e' stato bandito un concorso rivolto agli studenti degli istituti scolastici superiori in tema di promozione dell'attivita' fisica nella vita quotidiana per la popolazione giovanile. Obiettivo del concorso e' sensibilizzare e rendere partecipi gli studenti e gli istituti scolastici al tema della promozione di stili di vita sani, attraverso una proposta comunicativa da realizzare sui temi dell'attivita' fisica, la sana alimentazione e/o di una loro integrazione. Il lavoro potra' consistere nella creazione di un racconto (o poesia), un poster o uno spot/video, rivolti ad un target di adolescenti dai 13 ai 18 anni per invogliarli a modificare e/o adottare comportamenti virtuosi nella vita quotidiana. La partecipazione al concorso, "Ragazzi in Gamba!" e' gratuita.
Notiziario Minori, 11 gennaio 2011
FUMO, SOTTO ESAME RISCHI AMBIENTALI E 
GENETICI I RISULTATI DI UNO STUDIO USA 
Negli adolescenti la dipendenza dal fumo di sigaretta puo' derivare sia dall'influenza del gruppo dei pari come sistema di rinforzo sociale, sia dalla predisposizione genetica. Un team di ricercatori americani ha esaminato specifici geni, 4 recettori della nicotina (CHRNA5, CHRNA3, CHRNB3 e CHRND,) per vedere quanto essi siano coinvolti nel rischio di abuso di nicotina all'interno del gruppo dei pari (una forma di aggregazione sociale tipica dell'eta' adolescenziale che ha una grande importanza per lo sviluppo dell'autonomia e dell'affermazione sociale dell'individuo. Puo' tuttavia creare un contesto di rinforzo sociale per atteggiamenti negativi comuni tra i ragazzi che ne fanno parte, come ad esempio l'avvicinamento al fumo di sigaretta).
Sono stati reclutati 2038 fumatori classificati in base al Fagerström Test for Nicotine Dependence (FTND) come dipendenti da nicotina o non dipendenti. I risultati dimostrano che sia l'ambito sociale (gruppo dei pari) che i geni dei recettori nicotinici (polimorfismi a singolo nucleotide) sono associati con la dipendenza da nicotina, in particolare una interazione significativa e' stata trovata con il gene CHRNA5. Esiste quindi una reale predisposizione genetica alla dipendenza da sostanze d'abuso, come ad esempio la nicotina.
Notiziario Minori, 11 gennaio 2011
AL VIA CONCORSO PER PROMUOVERE EDUCAZIONE 
ALLA LEGALITÀ  PER  I  RAGAZZI  13-25  ANNI.
VOLUTO DAL MINISTERO DELL'ISTRUZIONE
L'associazione Studio Educazione e Famiglia nell'ambito del progetto di educazione alle legalita' "Legalmente m'intendo" - Social network, realizzato in collaborazione con il Dipartimento della Gioventu' e patrocinato dal ministero dell'Istruzione, dell'Universita' e della Ricerca, ha indetto un concorso per promuovere la legalita'. A darne notizia sul proprio sito e' il ministero dell'Istruzione. Titolo dell'iniziativa, "Io vivo la legalita'". La partecipazione al concorso e' gratuita ed e' aperta a tutti i ragazzi residenti in Italia di eta' compresa tra i 13 e i 25 anni.
Vincera' chi sviluppera' in maniera piu' originale e propositiva possibile le tematiche proposte, che dal regolamento scaricabile dal sito: www.legalmentemintendo.it, risultano essere: Il bullismo, la sicurezza stradale, la contraffazione, il gioco d'azzardo, le organizzazioni criminali, il vandalismo cittadino. Si potranno sviluppare una o piu' delle predette tematiche mediante: elaborati testuali, video, foto e racconti a fumetti.
Per partecipare al concorso e' necessario iscriversi al sito:
www.legalmentemintendo.it.
I lavori dovranno essere trasmessi in formato digitale all'indirizzo: info@legalmentemintendo.it specificando la tematica o le tematiche scelte, oppure postati direttamente sul sito indicato, utilizzando la propria pagina personalizzata, entro il termine perentorio del 22 febbraio 2011.
Notiziario Minori, 11 gennaio 2011

martedì 21 dicembre 2010

TRA MUSICA E SPETTACOLI, ECCO ROMA CITTÀ
PER BAMBINI TUTTE LE INIZIATIVE ORGANIZZATE
DA ZETEMA PER I PIÙ PICCOLI
Roma diventa Citta' Natale e si prepara a riempire le sue piazze, le sue chiese e i suoi teatri di iniziative e incontri tutti dedicati alla tradizione natalizia. E Natale, si sa, e' da sempre la festa dei bambini, spettatori privilegiati di concerti e spettacoli organizzati da Zetema Progetto Cultura.
Si parte con la Christmas parade che portera' in piazza Anco Marzio fino al 9 gennaio canti di Natale, poesie in dialetto, folletti e renne magiche, mentre domani andra' in scena all'Auditorium Seraphicum 'Un Natale da favola', il concerto dedicato alle piu' celebri colonne sonore dei film di Walt Disney.
Il 25 dicembre alle 18.30 tutti a Cesano a cantare insieme ai Neri per caso che si esibiranno con un repertorio di canzoni natalizie. Ma l'appuntamento preferito dai bambini sara' il 27 dicembre a piazza di Porta San Giovanni per lo spettacolo 'Aspettando la Befana'. Questa volta i protagonisti saranno proprio i piu' piccoli affiancati da alcuni cantanti del programma televisivo 'Io canto' insieme a Fabio Puglisi e Andrea Bortoloni.
Dal 27 al 29 dicembre ecco una tre giorni a favore dell'ambiente con 'Roma, Natale verde', in programma al Technotown di Villa Torlonia per educare a un Natale ecosostenibile. I bambini dai 4 agli 11 anni potranno imparare a realizzare creazioni natalizie con materiale di riciclo e d'uso comune, mentre per i ragazzi piu' grandi la sera, sempre al Technotown, i Verderame in concerto presenteranno il loro nuovo album. Tra le iniziative organizzate nell'ambito di Roma citta' Natale, anche 'Buon Natale Italia', un concorso artistico natalizio per bambini, e 'Giochi di strada nelle piazze di Roma' previsto oggi, domani, il 23, 29 e 30 dicembre a piazza San Lorenzo in Lucina. Infine, a partire da oggi e fino al 9 gennaio tutta la citta' splendera' di 'Luci di Natale', opere d'arte fatte di luce che saranno esposte in tutte le piu' note piazze della citta' incanteranno grandi e piccoli.
Notiziario Minori, 21 dicembre 2010
REGALI DI NATALE, PEDIATRI: "SOLO 
QUELLI SICURI" 'ATTENTI AI REQUISITI 
DI SICUREZZA: SIGLA 'CE' E FASCIA D'ETÀ'
"Natale e' tempo di regali per i bambini, ma taluni giochi possono costituire un'insidia alla salute dei nostri piccoli. Alcune semplici regole ci aiutano a scegliere meglio i prodotti piu' idonei a garantire la sicurezza dei bimbi e ad evitare rischi". Cosi' Giuseppe Mele, presidente della Federazione italiana medici pediatri (Fimp). "La scelta di un qualsiasi tipo di giocattolo non puo' innanzitutto prescindere dal requisito della sicurezza: occorre comprare articoli che siano in possesso degli standard previsti dalle normative europee e che rispettino parametri determinati- prosegue Mele- La legge tutela i consumatori e la sigla 'CE', obbligatoria in tutta Europa, indica che un prodotto e' in regola con la normativa vigente. Non solo. Anche altri indicatori, come la fascia di eta' presente nelle confezioni, vanno tenuti nel giusto conto per evitare spiacevoli conseguenze derivanti dal non corretto utilizzo dei giochi da parte dei bimbi".
"E' poi di fondamentale importanza- continua il presidente della Fimp- che i genitori stessi 'imparino' a giocare con i figli. Sia per favorire lo sviluppo cognitivo e relazionale del bambino sia per guidarlo nel corretto svolgimento dell'attivita' ludica".
Ogni anno, secondo quanto segnalato dalla Fimp, i maggiori rischi per la salute dei bambini legati al gioco sono determinati non solo da contusioni e traumi da caduta, ma anche da ferite causate da articoli taglienti o appuntiti, da ingestione di oggetti o parti di essi, da inalazione di sostanze pericolose e anche da reazioni allergiche dovute a materiali non a norma.
"Giocare- conclude Mele- e' un diritto dei bimbi, impegnamoci per evitare che si trasformi in un pericolo per la loro salute".
 Notiziario Minori, 21 dicembre 2010


CON L'ALLATTAMENTO AL SENO PIÙ BRAVI 
A SCUOLA SECONDO I RICERCATORI DELLA
UNIVERSITY OF WESTERN AUSTRALIA
Secondo i ricercatori della University of Western Australia guidati da Wendy Oddy, i bambini che vengono allattati al seno per almeno sei mesi crescono piu' intelligenti manifestano capacita' piu' spiccate in matematica, nella capacita' di leggere e nella scrittura fanno meno errori di ortografia. Una dato sorprendente che rende piu' concreto alcune tesi che hanno gia' trattato l'argomento.
L'effetto dell'allattamento al seno, in particolare, funziona nei maschietti piu' che sulle femminucce. Il motivo? Gli esperti sostengono che dipenda da un legame piu' forte che si instaura con la madre durante l'allattamento, a cui i figli maschi sono particolarmente legati. Inoltre, alcune sostanze presenti nel latte materno possono contribuire a sviluppare il cervello.
Per giungere a questo risultato, lo studio ha toccato oltre mille donne dalla 18 esima settimana di gravidanza. Sono state seguite per tutto l'iter della gestazione fino a giungere al decimo anno di vita. Hanno considerato anche elementi culturali della mamma e i relativi risultati scolastici del pupo.
Gli autori hanno spiegato che "l'allattamento al seno per almeno sei mesi e' significativamente associato a un aumento dei punteggi in matematica, lettura, scrittura e ortografia per i ragazzi, mentre nessun effetto e' stato visto sulle ragazze. In media i ragazzi sono meno bravi rispetto alle loro coetanee, ma i loro punteggi migliorano se sono stati allattati per sei mesi o piu'".
Notiziario Minori, 21 dicembre 2010
ADOLESCENTI, IL WEB E LA PERCEZIONE 
DELLA CRISI UNO SU QUATTRO SI RENDE
CONTO DEI PROBLEMI ECONOMICI

Uno su quattro usa il cellulare per oltre quattro ore al giorno, il 17% si innamora su Internet, uno su tre non ama leggere, quasi il 28% dichiara di bere superalcolici e il 17,6% pensa che non c'e' niente di male a ubriacarsi. È l'identikit dell'adolescente italiano secondo l'indagine condotta da Eurispes e Telefono Azzurro attraverso questionari somministrati a ragazzi tra i 12 e i 19 anni.
Dall'indagine emerge una fotografia a tutto campo, che prende in considerazione una molteplicita' di temi: dalla crisi economica ai rapporti in famiglia, passando per media e nuove tecnologie, tempo libero, comportamenti, alimentazione e rapporto con il proprio corpo.
I risultati dell'indagine evidenziano, innanzitutto, che piu' di un adolescente su quattro ritiene che la propria famiglia sia stata colpita dalla crisi economica, mentre una certa percentuale ha dichiarato di aver riscontrato difficolta' della famiglia ad arrivare alla fine del mese. In particolare circa uno su tre afferma che, negli ultimi mesi, in famiglia e' stata fatta piu' attenzione alle spese per cibo e vestiario, mentre sale la percentuale di coloro che indicano una diminuzione delle spese relative al tempo libero. Cio' nonostante la paghetta non risente della crisi e la quasi totalita' degli intervistati dispone settimanalmente di soldi. I maschi spendono soprattutto nelle uscite con gli amici, le femmine nello shopping, ma solo uno su 10 e' attento a risparmiare. In ogni caso il 10,6% del denaro viene speso per le ricariche telefoniche.
Notiziario Minori, 21 dicembre 2010
LA SINDROME DELL'OCCHIO PIGRO? SI CURA CON
L'AGOPUNTURA STUDIO DELL'UNIVERSITÀ DI HONG KONG
Quella dell'occhio pigro, e' una sindrome molto diffusa tra i bambini, che disturba soprattutto quando comincia la scuola. Tecnicamente si chiama ambliopia, ed e' un difettoso coordinamento occhi-cervello, a causa del quale un occhio si sobbarca il lavoro maggiore rispetto all'altro. Si riesce a correggere, ma spesso causando un grosso disagio al bambino, proprio in quanto costretto a tenere coperto l'occhio che ci vede meglio.
Tuttavia, dall'oriente arrivano confortanti notizie a proposito di una nuova tecnica molto efficace per superare questa sindrome.
In realta' si basa di una terapia antichissima: l'agopuntura. I ricercatori dell'Universita' di Hong Kong, coordinati dal dott. Jianhao Zaho, hanno effettuato degli studi su 88 bambini in eta' compresa tra i 7 e i 12 anni, affetti da ambliopia, e divisi in due gruppi.
Una parte del campione e' stata curata tradizionalmente con l'ausilio della benda cerottata e degli occhiali correttivi, e gli altri con sedute settimanali di agopuntura (5 giorni su 7) piu' le lenti correttive. Il tutto per un periodo di 25 settimane. Alla fine della terapia, e' risultato che 17 bambini su 43 che erano stati sottoposti ad agopuntura hanno risolto il loro problema visivo (41,5% del campione), contro i soli 7 pazienti su 45, curati con il cerotto (16,7%).
Alla luce di questi buoni risultati, anche qui in Italia, dove l'agopuntura, antica tecnica orientale che cura stimolando attraverso aghi sottilissimi i punti energetici del corpo, e' assai diffusa, potrebbe sperimentarsi una terapia di questo tipo contro la sindrome dell'occhio pigro. Gli aghi vengono sistemati in zone specifiche in contatto con gli organi interessati, in questo caso il viso, la testa, le mani e le gambe. I risultati dello studio cinese sono stati pubblicati sulla rivista Archives of Ophthalmology.
Notiziario Minori, 21 dicembre 2010
ABITUDINI ALIMENTARI, GENITORI NON INFLUENZANO 
I FIGLI I RISULTATI DI UNO STUDIO AMERICANO
Se i figli hanno cattive abitudini a tavola non sempre e' colpa dei genitori. I comportamenti alimentari di mamma e papa', infatti, influenzano poco quelli dei figli, condizionati piu' da altri fattori. E' quanto sostiene uno studio americano pubblicato sul "Journal Epidemiol Community Health", che ha indagato la formazione del gusto dei ragazzi, con l'obiettivo di individuare misure in grado di orientare a un'alimentazione piu' sana. L'equipe di Youfa Wang, dell'Universita' John Hopkins (Maryland, Usa), ha analizzato tutti gli studi pubblicati su questo tema dal 1980 al 2009, approfondendo il lavoro sulle 39 ricerche considerate piu' complete. I risultati dell'analisi hanno a sorpresa smentito l'idea che la famiglia sia il principale punto di riferimento dei ragazzi. A determinare il loro gusto, invece, contano piu' la scuola, gli amici, i cibi locali e persino le politiche alimentari dei governi e quelle che regolano le scelte delle mense scolastiche.
Notiziario Minori, 21 dicembre 2010
CAFFEINA, INFLUISCE SUL SONNO E COMPORTAMENTO
DIURNO STUDIO AMERICANO PUBBLICATO 
SU JOURNAL OF PEDIATRICS
Troppi bambini consumano caffe' o bevande a base di caffeina. La notizia arriva da una ricerca della University of Nebraska Medical Center e pubblicata su Journal of Pediatrics, che ha anche provato ad individuare le conseguenze per la salute dei piu' piccoli. I dati scientifici sul consumo di caffeina tra i piu' piccoli e gli effetti sulla loro salute sono abbastanza limitati, anche se l'assunzione di caffeina da parte dei bambini e' stata spesso additata come principale causa dei loro disturbi del sonno e della loro abitudine di fare la pipi' a letto. Secondo i ricercatori, circa il 75% dei bambini statunitensi assume caffeina e questa influisce in modo negativo sulla loro qualita' del sonno, in maniera proporzionale alla quantita' assunta.
Nello studio, William Warzak e i suoi colleghi, hanno chiesto ai genitori di 200 bambini di eta' compresa tra i 5 e i 12 anni di riferire quale fosse la quantita' di snack e bibite consumate di media dai bambini nell'arco della giornata. "Alcuni bambini di soli 5 anni consumavano l'equivalente di una bibita in lattina al giorno, talvolta contenente caffeina - spiega il ricercatore - I bambini tra gli 8 e i 12 anni consumavano una media di 109 mg al giorno (di caffeina), l'equivalente di quasi tre lattine di una bibita da 12 once (33 cl)".
Come risultato, piu' caffeina consumavano i bambini e peggiore era il loro sonno notturno. Tuttavia, "contrariamente al credo popolare, non era piu' probabile che i bambini facessero la pipi' a letto se consumavano caffeina, malgrado questa sia un diuretico", ha dichiarato il coautore dello studio Shelby Evans.
Secondo i ricercatori, e' molto importante che i genitori siano a conoscenza del fatto che alcune bevande che i bambini amano sono particolarmente ricche di questa sostanza, che puo' influire negativamente sul loro sonno e sul loro comportamento durante il giorno.
Notiziario Minori, 21 dicembre 2010
PREMATURI, MAMMA CANGURO MEGLIO 
DELL'INCUBATRICE EFFETTI POSITIVI 
DAL CONTATTO PROLUNGATO CON LA MAMMA
Era il 1978 a Bogota' in Colombia quando per far fronte all'esigenza di salvare dei bambini nati prematuri, in assenza delle adeguate apparecchiature - incubatrici - nasce il metodo della mamma canguro. Il contatto per molte ore tra la pelle della mamma e quella del bambino ha salvato e permesso di far crescere molti bambini che altrimenti non sarebbero sopravvissuti.
Se in quel contesto era un'esigenza dettata dall'assenza di attrezzature, oggi questo metodo si sta diffondendo in molti nostri ospedali e a livello internazionale. Le testimonianze a favore di questo metodo riportate su La Repubblica arrivano dall'Ospedale Sant'Anna di Torino, dall'Istituto Neonatologo Burlo Garofalo di Trieste e dal Bambin Gesu' di Roma.
Il metodo sembra portare effetti positivi anche quando sono i papa' ad applicarlo, unica controindicazione gli sbalzi di temperatura che provocano un eccesso di riscaldamento del bambino. Come funziona il metodo della mamma canguro? Alle mamme viene dato un badge per entrare in ospedale per tutto il tempo che desiderano. Stanno sedute su una poltrona reclinata per diverse ore con il loro bambino appoggiato sulla pelle vestito solo di un pannolino e con la schiena coperta con un lenzuolo.
Il contatto con la pelle della mamma ha effetti migliori anche sulla respirazione del prematuro.
Certo il bambino deve avere condizioni stabili per stare fuori dall'incubatrice. Questi bambini continuano comunque ad essere collegati con tutti i loro tubicini.
A testimoniare l'utilita' di questo metodo anche l'associazione Onlus Scricciolo, a Trieste, fondata nel 2007 da un gruppo di genitori che hanno vissuto l'esperienza di figli prematuri e che oggi svolgono un'attivita' di sostegno per quanti si trovano a vivere la stessa esperienza.
Non sono previsti tempi ed orari, le mamme possono decidere di stare con il figlio per quante ore desiderano. Tra gli effetti positivi di questo metodo anche lo stimolo per il bambino a succhiare il seno materno.
Notiziario Minori, 21 dicembre 2010
IN  GERMANIA  LA  PRIMA  SCUOLA
PLURICONFESSIONALE  EBREI, MUSULMANI E 
CRISTIANI CON ATTIVITA' DIDATTICHE CONDIVISE
Apre in Germania la prima scuola pluriconfessionale. Per il prossimo anno scolastico e' prevista, infatti, e nella prima fase solo per gli alunni della scuola primaria, un istituto aperto ad allievi di fede ebraica, musulmana e anche cristiana. L'iniziativa e' delle autorita' scolastiche di Osnabrück, in Bassa Sassonia, e consentira' la frequenza degli alunni secondo accordi comuni dei responsabili delle rispettive comunita' religiose: la diocesi cristiana, la comunita' ebraica e l'associazione locale dei musulmani. I programmi, secondo quanto riportato sul sito tuttoscuola.com, prevedono la reciproca conoscenza delle caratteristiche religiose e culturali delle diverse fedi e attivita' didattiche condivise da tutti gli allievi.
Una commissione interconfessionale e' gia' al lavoro per definire nel dettaglio il progetto operativo.

Notiziario Minori, 21 dicembre 2010

martedì 14 dicembre 2010

MINORI.IN ITALIA TRIPLICATI QUELLI
IMMIGRATI RAPPORTO ISMU: 295 MILA 
NEL 2001, 941 MILA NEL DICEMBRE 2009
Triplicata la presenza di minori stranieri in Italia: da 295 mila unita' nel 2001 a 941mila al 31 dicembre 2009, piu' della meta' (581mila) sono nati in Italia. È quanto emerge dal XVI rapporto Ismu, presentato a Milano. Secondo gli ultimi dati Istat, relativi al 1^ gennaio 2009, il numero complessivo di minori stranieri presenti in Italia erano 862mila (con un aumento di 102mila unita' rispetto al 1° gennaio 2008): quasi i 2/3 di questo incremento sono determinati da bambini nati nel nostro Paese da genitori entrambi stranieri. "Si tratta di un contributo importante alla vitalita' demografica del nostro Paese, ma non risolutivo per invertire la tendenza al calo della natalita' in Italia", commenta il demografo Gian Carlo Blangiardo.
Il tasso di fecondita' delle donne straniere che vivono in Italia, e in modo particolare nelle grandi citta', sta diventando sempre piu' simile a quello delle italiane: si e' passati infatti da 2,5 figli per donna nel 2006 a 2,05 figli per donna nel 2009.
I valori si abbassano ancor di piu' nelle grandi citta' come Milano e Palermo (1,5), Roma (1,3), Napoli (1,2), dove il numero medio di figli per donna non raggiunge neppure tra le straniere il livello di ricambio generazionale. "Paradossalmente, proprio nelle grandi citta' del Sud il tasso di fecondita' delle donne straniere e' piu' basso", conclude Blangiardo.
Nel 2009 in Italia sono nati 74mila bambini stranieri. "Resta comunque alta la quota di minorenni che sono arrivati nel nostro Paese per ricongiungersi con i genitori", puntualizza Blangiardo.
Nel 2009, infatti, sono state presentate 71mila domande di ricongiungimento familiare, per un totale di 190mila persone.
"Per il 60% si tratta dei figli degli immigrati che vivono qui- spiega Bangiardo-. Nel 30% dei casi si tratta del coniuge".
Notiziario Minori, 14 dicembre 2010
ARRIVA LA "GUIDA AI FILM PER RAGAZZI"
OLTRE 700 SCHEDE E 200 FOTO PER 
CREARE PERCORSI CINEMATOGRAFICI
Una guida al cinema che parla il linguaggio dei ragazzi, con competenza, divertimento, precisione e passione e che puo' essere una preziosa alleata nella formazione dello sguardo di futuri spettatori. E' l'idea della 'Guida ai film per ragazzi' (Editrice Il Castoro), compilata da Michele Ravasio, Mattia Mariotti, Francesco Zurlo con Barbata Sorrentini e Orietta Mizzoni, frutto di un intenso lavoro redazionale durato tre anni. Si tratta di una guida ragionata, ricca di informazioni e curiosita', coloratissima e scritta con un linguaggio adatto ai piu' piccoli.
Uno strumento prezioso per orientarsi nell'universo del cinema per ragazzi. La Guida passa in rassegna oltre 700 schede di film disponibili sul mercato, reperibili in DVD, tutti regolarmente passati dalle sale cinematografiche. Uno strumento destinato a bambini e ragazzi (da 0 a 14 anni) - per la semplicita' di lettura e la grafica -, e a quei genitori che hanno bisogno di orientarsi nelle scelte, agli insegnanti che vogliono creare dei percorsi didattici e a tutti gli operatori che cercano una guida nel mare dei film per ragazzi.
La guida e' corredata da oltre 200 fotografie su 520 pagine ed e' uno strumento utile per costruire dei veri e propri percorsi tematici all'interno della cinematografia per ragazzi.
In ogni scheda di un film, infatti, oltre ai dati tecnici, sono indicate le principali categorie tematiche di riferimento, il genere e il suggerimento sull'eta' ideale dello spettatore.
Ogni scheda, inoltre, riporta anche la dicitura: "Se ti piace vedi anche", con cui si consigliano alcuni titoli che potrebbero essere apprezzati da chi ha amato un determinato film. Si tratta, pero', di consigli talvolta anche poco prevedibili, in grado magari di allargare un po' gli orizzonti pur rimanendo in territori contenutistici e/o formali simili.
Notiziario Minori, 14 dicembre 2010
PARTO NATURALE E I NEONATI SONO
PIU' AGITATI GLI STUDIOSI: "COLPA ALTI 
LIVELLI DELL'ORMONE DELLO STRESS"
I bambini nati con il cesareo sono piu' calmi di quelli nati con il parto naturale. La notizia arriva dallo studio condotto su 4000 bambini, pubblicato dalla rivista BJOG, "An International Journal of Obstetrics and Gynaecology". Gli autori dell ricerca, portato avanti nell'Institute of Reproductive and Child Health di Pechino, sono arrivati a questa conclusione intervistando i genitori di bambini in eta' prescolare, ponendo domande sul comportamento dei figli e incrociando le risposte con il metodo di nascita. E' risultato che i nati con il parto naturale sono bimbi piu' agitati di quelli messi al mondo con il cesareo. Ma gli effetti piu' evidenti sono stati rilevati per i figli avuti tramite parto naturale assistito dal forcipe.
La spiegazione di queste differenze comportamentali potrebbe risiedere nei livelli di cortisolo, l'ormone dello stress, che sono elevati nei bambini nati naturalmente, e che restano tali per almeno otto settimane, contribuendo a modificare lo sviluppo cerebrale del neonato. Secondo gli esperti, infatti, "un alto livello di cortisolo alla nascita e' anche legato a un maggior rischio di problemi psicologici nell'infanzia".
Notiziario Minori, 14 dicembre 2010
TAPPETTINI E PUZZLE, ANCHE IN FRANCIA 
DIVIETO IN VISTA COLPA DELLA 
FORMAMMIDE PRESENTE NEI PRODOTTI
Anche la Francia potrebbe mettere al bando tappetini e puzzle di gomma usati per far gattonare i bambini. Dopo il Belgio, anche le autorita' d'oltralpe decidono di vederci chiaro sulla possibile presenza, in questi oggetti, di formammide, sostanza tossica e cancerogena.
I tappetini, composti da diverse parti di colori differenti, sono fabbricati con un materiale plastico simile a quello utilizzato nelle palestre. La formammide, presente nella maggioranza di questi prodotti, si utilizza per renderli piu' morbidi. Ma questa sostanza se inalata o ingerita e' irritante per gli occhi e per la pelle, oltre ad essere cancerogena sul lungo periodo. La decisione del Belgio sembra anticipare solo un'indicazione della Ue che, a partire dal 2013, bandira' definitivamente la formammide in tutti i Paesi.
Notiziario Minori, 14 dicembre 2010