martedì 26 aprile 2011

ADOLESCENTI INQUIETI? MANDATELI A 
LETTO PRESTO RICERCA GIAPPONESE
Teenager troppo impulsivi e impazienti? Mandarli a letto presto potrebbe risultare una cura efficace: e' quanto emerge dallo studio pubblicato su Journal of Adolescence dai ricercatori della Kyushu University Graduate School of Medicine di Fukuoka, in Giappone, da cui emerge che per crescere figli giudiziosi e riflessivi e per insegnare loro a contare fino a 10 prima di rispondere, basta abituarli ad andare a letto presto.La ricerca e' stata condotta su 1.934 studenti ai quali e' stato chiesto a che ora fossero soliti andare a dormire e dei quali e' stato misurato il livello di impulsivita'. Al termine dell'esperimento e' emerso che gli adolescenti abituati a fare tardi la notte tendevano a mettere in atto comportamenti piu' imprudenti, a trascorrere piu' tempo davanti alla tv, a saltare la scuola, a prendere voti bassi e a non partecipare alle attivita' extra-scolastiche. Secondo gli studiosi i risultati della ricerca evidenziano l'esistenza di un'associazione tra il fare tardi la sera e un aumento dell'impulsivita' in eta' adolescenziale, elemento che in diversi casi puo' condurre all'adozione di comportamenti delinquenziali.
Cio' avviene perche' ritardare l'ora di andare a dormire altera il ritmo circadiano, comportando un peggioramento della qualita' del riposo e la tendenza a comportarsi in modo avventato.
Notiziario Minori, 26 aprile 2011
TROPPA TV PUÒ FAR MALE AL CUORE
I PICCOLI TENDONO AD AVERE ARTERIE
PIÙ STRETTE DIETRO GLI OCCHI
Troppa televisione ai bambini fa male. Ora pero' sappiamo anche che guardare troppa tv puo' esporre i piccoli a rischi cardiaci, perche' i piccoli tendono ad avere arterie piu' strette dietro gli occhi, che puo' portare ad avere piu' malattie di cuore, pressione alta e diabete. Lo ha scoperto uno studio dell'Universita' di Sydney, che ha osservato le arterie dietro gli occhi di circa 1500 bambini di 6 anni di 34 scuole elementari. Attenzione dunque: questo e' un altro buon motivo per sorvegliare attentamente i vostri piccoli, soprattutto quando sono davanti alla televisione per evitare che passino troppo tempo cosi'.
Pensate che ogni ora di televisione guardata puo' essere associata ad un restringimento di 1,53 millesimi di millimetro nel diametro arteriale della retina che e' lo stesso rischio alla salute di un aumento di 10 mm Hg di pressione arteriosa sistolica, come sottolinea il responsabile dello studio, Bamini Gopinath, sulla rivista Thrombosis and Vascular Biology dell'American Heart Association.
E' ancora da capire se il restringimento sia possa essere reversibile. E' pero' stato notato che il problema e' meno grave per i piccoli che trascorrono pari tempo con i videogiochi o al computer.
Anche l'attivita' fisica e' importantissima perche' i piccoli che trascorrono almeno un'ora al giorno in attivita' fisica hanno arterie retiniche molto piu' larghe rispetto a quelli che fanno meno di un'ora al giorno di movimento.
"Questi sono segnali sub-clinici ed e' possibile prevenire danni alle arterie e quindi minimizzare il rischio che contraggano malattie cardiovascolari nel futuro", sottolineano gli esperti.
Notiziario Minori, 26 aprile 2011
ECCO LA GUIDA ANTI-PANICO PER I GENITORI
"AIUTO, MIO FIGLIO HA INGOIATO UN BOTTONE"
Il titolo di questo manuale e' piu' che significativo: "Aiuto, mio figlio ha ingoiato un bottone". E riproduce bene lo stato d'animo di quasi tutti i genitori di fronte a un imprevisto, un incidente o altro che possa aver coinvolto il proprio bambino. In questi frangenti avere sottomano un "consigliere" che tiri fuori dalle sabbie mobili in cui si sprofonda quando si tratta di un problema che riguarda nostro figlio, e' proprio cio' che farebbe al caso nostro.
I bambini, si sa, hanno un fiuto particolare per stare male o combinarne qualcuna nei momenti "meno opportuni": il mal di pancia in piena notte, la caduta proprio poco prima che si debba uscire per quell'appuntamento, la febbre improvvisa il giorno di Nataleà In tutti questi casi, sapere se si debba chiamare il medico, correre in ospedale o soltanto prestare le necessarie cure con tranquillita', e' vitale per ogni genitore.
In soccorso dei neogenitori, ma anche di nonne e tate, ecco arrivare la dottoressa Lara Zibners, specializzata in pediatria d'urgenza, che ne ha viste di tutti i colori. E che, stando alla sua esperienza, la maggior parte delle volte i genitori si rivolgono al medico inutilmente. Passando in rassegna i timori e le angosce piu' comuni, il libro della Zibners e' una guida pratica, divertente e ricca di informazioni, che aiuta i genitori a non andare nel panico e a capire come comportarsi di fronte alle situazioni di pericolo in cui si puo' trovare il proprio bambino.
Dalla A di abrasione alla Z di zoppicamento, in questo manuale si trovano centinaia di risposte ai problemi piu' comuni cui ci si puo' trovare di fronte quando si ha a che fare con un bambino.
Il tutto spiegato in modo chiaro e semplice. "Questo libro non e' un vademecum sulla cura dei bambini, su come lavarli, cambiarli e nutrirli. Questo libro e' una specie di rigurgito di tutte le conversazioni notturne che ho avuto con genitori in preda all'ansia", scrive Lara Zibners.
Notiziario Minori, 26 aprile 2011
"IMPARARE A DIRE NO!", UN KIT CONTRO LA VIOLENZA
IL MESSAGGIO LANCIATO DALLA ONG TERRES DES HOMMES
Un kit contro la violenza sui bimbi, perche' prevenirla e' possibile con strumenti su misura per "Imparare a dire no!". È il messaggio lanciato dalla ong Terres des Hommes, che a Milano ha dato il via alla campagna 'Io proteggo i bambini'. Un'iniziativa nata dall'½urgenza di affrontare in termini preventivi il drammatico fenomeno degli abusi sui piccoli, in linea con le raccomandazioni contenute nel Rapporto Onu sulla violenza sui minori», spiega l'organizzazione che ha invitato in un confronto sul tema psicologi, giuristi, pedagoghi e istituzioni. Il kit proposto da Terres des Hommes e' composto dal manuale 'La prevenzione e' la chiave', ricco di suggerimenti e proposte per genitori, insegnanti, cittadini, amministrazioni locali, bambini e adolescenti; dal libro 'Mimi' Fiore di Cactus e il suo porcospino', per la prevenzione degli abusi a sfondo sessuale dei bambini; da 5 spot in animazione realizzati con il patrocinio di Pubblicita' progresso e destinati a un pubblico di bambini, dove sono affrontati, tra gli altri, temi come il 'grooming' (adescamento online) e il bullismo; dal sito www.ioproteggoibambini.it, che oltre a raccogliere suggerimenti, consigli, video e contenuti speciali sulla prevenzione della violenza in famiglia, a scuola, in comunita' e di fronte ai media si prefigge di diventare anche la prima banca dati online delle iniziative promosse in Italia sulla prevenzione della violenza e sulla 'media education'. Terre des Hommes evidenzia in questa prima tappa di 'Io proteggo i bambini' 2011 la ½necessita' di intervenire prima che la violenza si manifesti, attraverso azioni di prevenzione a casa, in famiglia, a scuola e piu' in generale in tutti quegli spazi comunitari, reali o virtuali in cui il bambino cresce e che troppo spesso si traducono in luoghi di sopraffazione e abuso».
Notiziario Minori, 26 aprile 2011
LA PISCINA NON È NEMICA DEL RESPIRO
IL CLORO NON AUMENTA IL RISCHIO DI ASMA
Molti genitori hanno deciso di non far praticare nuoto al proprio piccolo per paura che il cloro possa causare attacchi d'asma. Secondo un recente studio, si tratta di una motivazione esagerata. Sono stati seguiti da un gruppo di esperti 6mila bambini dalla nascita ai 10 anni: i dati hanno dimostrato che frequentare regolarmente piscine clorate non aumenta il rischio di sviluppare asma o di presentare sintomi allergici. Un'ottima cosa perche', come sappiamo, il nuoto e' uno sport molto importante per la crescita del piccolino. Questo risultato e' davvero importante perche' va a smentire cio' che in molti sostenevano nell'ultimo periodo. Eugenio Baraldi, professore associato di pediatria all'Universita' di Padova, ha spiegato: "Studi precedenti avevano suggerito la possibilita' che nuotare nelle piscine disinfettate con cloro aumentasse il rischio di asma in bambini e ragazzi perche' il cloro utilizzato per disinfettare l'acqua delle piscine in presenza di ammoniaca e liquidi organici (urine e sudore) puo' dare origine a sostanze capaci di attaccare lo stato di protezione degli alveoli polmonari causando iperreattivita' bronchiale, una delle componenti dell'asma".
Per fortuna, secondo la spiegazione del dottore, queste controindicazioni dipendono soprattutto da come e' tenuta la piscina e poi dall'esposizione: un piccolo che pratica agonismo ovviamente e' piu' esposto al rischio. Quindi il consiglio non per i genitori, tanto per i gestori degli impianti: curate di piu' la manutenzione delle piscine.
Notiziario Minori, 26 aprile 2011
POCHE COCCOLE DA PICCOLI? A RISCHIO OBESITÀ
RICERCA CONDOTTA DALL'UNIVERSITÀ DELL'OHIO 
Mamme riempite di coccole i vostri bambini. Magari correrete il rischio di farli crescere un po' mammoni ma sicuramente non avranno problemi alimentari. Questo almeno secondo il risultato di una ricerca condotta dall'Universita' dell'Ohio dalla dottoressa Sarah Anderson e pubblicata su Archives of Pediatrics & Adolescent Medicine.
I bambini che nei loro primi 24 mesi di mesi ricevono poche attenzioni da parte dei propri genitori, in particolare dalla mamma, hanno un 30% di possibilita' in piu' di sviluppare problemi di obesita' a partire dai quattro anni di vita.
Proseguendo poi con questa inclinazione anche durante l'adolescenze e l'eta' adulta.
Sarebbe tutta colpa della risposta allo stress da mancato attaccamento. Poche coccole e lontananza da parte dei genitori porterebbero il piccolo a maturare ansia, paura e rabbia che lo renderebbero particolarmente diffidente nel rapporto con gli estranei.
Secondo lo studio americano la mancanza di affetto nei primi anni di vita attiva le stesse aree del cervello predisposte a controllare le fasi di fame e sazieta'. Mandando in tilt il meccanismo che bilancia gli stimoli dell'appetito. Come spiega la dottoressa Anderson: "Le risposte del bambino agli stimoli stressanti si formano nella prima infanzia nel contesto delle interazioni con i genitori e un attaccamento sicuro e' un indicatore del fatto che il bambino ha sviluppato emozioni e risposte allo stress sane".
Insomma bastera' eccedere nelle coccole per essere sicuri di fare crescere il proprio bambino in armonia. Un motivo in piu' per abbracciare e baciare il piccolo. Sicuramente una delle fonti di maggiore gioia sia per i genitori che per i figli. Almeno in tenera eta'. Perche' quando si parla di adolescenza diventa difficile continuare a distribuire baci e carezze.
Il rapporto mancanza di affetto e ingordigia era gia' stato affrontato piu' volte in psicologia. Secondo molti psicologi, infatti, molto spesso si mangia troppo per compensare un digiuno affettivo che non sempre si riesce a saziare. Ovviamente non sempre e cosi' e comunque non per tutti.
La ricerca e' stata condotta su oltre 6.600 bambini nati negli Stati Uniti nel 2001. Sono stati monitorati in diversi momenti.
Una prima volta a 2 anni, poi a 4 anni e mezzo e infine a 7 anni.
In particolare sono state prese in esame le reazioni dei bambini nel rapporto con i genitori. Valutando il comportamento scaturito dagli abbracci con la madre. Si sono riscontrati tre atteggiamenti distinti: il piccolo continuava a piangere, mostrava soddisfazione oppure si tranquillizzava.
Incrociando questi risultati con l'indice di massa corporea i ricercatori hanno concluso che esiste un legame molto stretto tra attaccamento affettivo e peso corporeo.
Notiziario Minori, 26 aprile 2011
FOLLIA IN INGHILTERRA: TEPPISTI PESTANO
BIMBA DI 4 ANNI L'HANNO COLPITA SUL VISO
CON UN MATTONE PER PRENDERSELA COL PAPA'
Le hanno massacrato il viso senza tener conto che fosse una bimba di 4 anni che non aveva fatto nulla. Circa 15 teppisti adolescenti l'hanno picchiata con un mattone mentre era seduta sul seggiolino della sua auto. Un 17enne, trattenuto tutta la notte dalla polizia, e' stato arrestato. La piccola Jersey-Lou Perry ha il naso e due denti rotti e durante l'aggressione e' stata scaraventata fuori dalla macchina. Tutto questo e' successo perche' il padre della bambina ha chiesto a un gruppo di bulli di smetterla di tirare pallonate alle automobili. "Non avrei mai creduto che qualcuno potesse fare del male a una bambina cosi' piccola - ha raccontato il padre della bambina, il 23enne Kyle Perry, distrutto dal dolore - come si puo' colpire con un mattone una creatura innocente, avrebbero potuto ucciderla". Gli adolescenti hanno prima lanciato il mattone contro l'auto, facendo entrare anche pezzi del finestrino dell'auto nelle guance della bambina, e poi hanno continuato a colpirla. Finche' non verra' visitata da uno specialista, la prossima settimana, non sara' possibile capire se la piccola subira' danni a lungo termine. Alla mamma di Jersey-Lou, la 22enne Laura Mussel, da poco separata dal compagno, si e' spezzato il cuore quando le ha visto il viso in quello stato. "Se fossi la madre di uno di quei vigliacchi sarei piombata nella vergogna e avrei gia' trascinato con la forza mio figlio dalla polizia", ha commentato la donna.
Notiziario Minori, 26 aprile 2011
"CON...VIVIAMO", SUI BANCHI PER IMPARARE
LA SALUTE PROGETTO REALIZZATO 
DA CHILDREN IN CRISIS ITALY ONLUS
Bambini a lezione di salute. Dalla merenda sana ai pericoli del fumo. Sui banchi si impara anche questo. Lo dicono i risultati del progetto "Conàviviamo - Cittadinanza e costituzione nella scuola primaria", realizzato da Children in Crisis Italy Onlus in collaborazione con la Asl in otto elementari della citta'. Il percorso, che si basa su giochi e narrazioni, punta a insegnare ai bambini i comportamenti alimentari piu' sani e guidarli verso uno stile di vita corretto nel rispetto della salute e dell'ambiente. I risultati sono incoraggianti: se l'anno scorso solo il 23% degli alunni era in grado di distinguere gli alimenti per una merenda sana, dopo il corso la percentuale e' salita al 77%, mentre e' piu' che raddoppiata la consapevolezza dei danni connessi al fumo (dal 31% al 69%). L'educazione alimentare sta divendo a Milano e nel nostro paese un problema sempre piu' pressante: a dirlo sono i dati secondo cui in citta' 13 bambini su 100 tra gli 8 e i 10 anni sono obesi - contro il dato nazionale di un bambino sui 4 - e dove la prima sigaretta viene fumata tra i 10 e gli 11 anni.
Notiziario Minori, 26 aprile 2011
CARIE E PLACCA, NE SOFFRONO ANCHE PRIMA
DEI 6 ANNI IL 76% DEI PICCOLI IN ETÀ PRESCOLARE
NON È MAI STATO DAL DENTISTA
Una corretta igiene orale dovrebbe diventare un'abitudine quotidiana sin da piccoli.
In realta' sono tanti i bambini al di sotto dei 6 anni, circa un milione e mezzo, che devono fare i conti con problemi come carie e placca. Eppure il 76% dei piccoli in eta' prescolare non e' mai stato dal dentista. I dati sono emersi nell'ambito del Congresso Nazionale dei docenti di Discipline Odontostomatologiche che i e' tenuto a Firenze ed a Siena dal 14 al 16 aprile. I bambini non conoscono l'importanza della pulizia dei denti, in particolare dopo i pasti. Spesso l'igiene orale viene trascurata sia a casa che a scuola. Nel primo caso, come illustrato da uno studio presentato durante il Congresso, la meta' dei genitori crede sia sufficiente che i figli lavino i denti solo una volta al giorno e sostituiscono lo spazzolino ogni tre o quattro mesi. Per quanto riguarda la scuola, bisogna fare i conti con le raccomandazioni che vietano ai bambini di portare con se' prodotti per l'igiene personale, per scongiurare i rischi di trasmissione di malattie o infezioni tramite lo scambio di tali prodotti. Di conseguenza, dovrebbero essere forniti degli spazzolini da denti monouso, cosa che a quanto pare non accade e che dunque impedisce ai bambini di procedere ad una regolare igiene orale dopo i pasti.
Notiziario Minori, 26 aprile 2011
L'INFANZIA DIFFICILE TOGLIE IL RESPIRO DA
GRANDI A SOSTENERLO UNO STUDIO CONDOTTO
DAL SAN RAFFAELE DI MILANO E CNR
Le difficolta' vissute nell'infanzia possono causare dei problemi a livello della respirazione. A sostenerlo e' uno studio condotto dai ricercatori dell'Universita' San Raffaele di Milano e del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr) i quali hanno indagato i meccanismi della fisiologia respiratoria di giovani individui, sia nell'uomo che negli animali, che hanno sperimentato difficolta', ad esempio un precoce distacco dai genitori. In particolare tali soggetti mostrano una maggiore sensibilita' agli stimoli soffocatori, manifestando delle risposte respiratorie esagerate, ad esempio, in presenza di aria caratterizzata da un lieve aumento di anidride carbonica. In questi casi a subire delle modifiche sono i segnali genetici alla base della risposta respiratoria, che in pratica si moltiplicano. I ricercatori hanno inoltre sottolineato l'importanza dell'eta' in cui avviene l'esperienza dolorosa: chi sperimenta delle avversita' durante l'infanzia, e' candidato ad essere colpito da un'alterazione respiratoria che resta stabile almeno nella prima parte dell'eta' adulta. Si tratta di risultati molto importanti se considerati dal punto di vista della comprensione dei meccanismi fisiologici alla base dell'ansia da separazione in eta' pediatrica, che spesso espone al rischio di attacchi di panico nell'eta' adulta.
Notiziario Minori, 26 aprile 2011

venerdì 22 aprile 2011

DA PICCOLI SI IMPARA, DA GRANDI SI DIMENTICA DE
MAURO: "L'80% COLPITO DA DEALFABETIZZAZIONE"
La dealfabetizzazione colpisce in Italia circa l'80% della popolazione adulta. Una situazione simile soltanto alla Sierra Leone. Lo ha sottolineato Tullio De Mauro, presidente della fondazione Mondo digitale nel corso del convegno La conoscenza come materia prima, organizzato oggi a Roma. Il fenomeno della dealfabetizzazione, meglio conosciuto come illetteratismo definisce una situazione di perdita progressiva delle conoscenze acquisite a scuola, che in alcuni casi arriva a sfiorarenell'analfabetismo."Due grandi indagini internazionali hanno accertato la consistenza delle competenze adulte in materia di lettura, comprensione testi e calcolo- sottolinea De Mauro-.In molti paesi in eta' adulta si verificano forme di dealfabetizzazione, cioe' sacche di regressione.Questa situazione e' straordinaria in due paesi in particolare: Sierra Leone e Italia, dove sfiora l'80% della popolazione adulta". Secondo il presidente di Mondo digitale questa regressione per una parte notevole della popolazione, circa il38%, arriva a un sostanziale analfabetismo o illetteratismo. "Le tecnologie dell' informazione e della comunicazione sono un terreno fecondo per il recupero competenze- continua- riaprono le porte della scuola in eta' adulta". In particolare De Mauro ha ricordato il progetto di alfabetizzazione internet per anziani.
Secondo i dati presentati nel corso della giornata il 46% della popolazione tra i 25 e i 64 anni ha come titolo di studio piu' elevato solo la licenza media (un valore distante dalla media europea che si attesta al 27,9%), e solo il 6% degli adulti e' impegnato in attivita' formative. I giovani che abbandonano gli studi senza conseguire un titolo di scuola media superiore superano il 19% (la media Ue 14,4%) e gli universitari che portano a termine un corso di laurea sono solo il 32,8%. "La scuola ha fatto un enorme lavoro, ma non lo sa bene", spiega De Mauro. "Ora siamo quasi a 12 anni di scuola a testa, secondo l'indice di scolarita'. E siamo entrati nel gruppo dei Paesi sviluppati". Ma il quadro dell' investimento italiano in cultura, scuola e formazione resta "preoccupante". "Qualche mese fa due studiosi americani hanno pubblicato un rapporto che esamina la correlazione tra espansione dell'istruzione e sviluppo economico in 120 paesi nel mondo dal 1950 al 2010- continua De Mauo- Il rapporto non lascia dubbi. C'e' una correlazione positiva fortissima tra lo sviluppo dell' istruzione e della cultura e lo sviluppo economico".

Notiziario Minori, 22 aprile 2011
73.646 ALUNNI IN EMILIA-R. DICONO ADDIO
ALLE MERENDINE A RICREAZIONE RICEVONO
GRATIS UN FRUTTO DI STAGIONE E LOCALE 
Sempre di piu', gli alunni dell'Emilia-Romagna dicono addio a fast food e merendine con il progetto europeo "Frutta nelle scuole". Un'iniziativa nata per contrastare l'obesita' infantile e promuovere abitudini alimentari sane, attraverso il consumo consapevole di frutta e verdura, con un occhio di riguardo ai prodotti del territorio. In 414 plessi scolastici di tutta l'Emilia-Romagna, i bambini ricevono gratis, durante l'intervallo, un frutto di stagione proveniente da aziende agroalimentari della regione. Il progetto, alla seconda edizione, ha coinvolto, da dicembre, 73.646 alunni delle scuole primarie in regione. In dettaglio: nella provincia di Bologna i bambini interessati sono stati 8.998 (54 plessi), 12.661 in provincia di Modena (51 plessi), 9.316 in provincia di Reggio Emilia (49 plessi), 5.018 in provincia di Parma (34 plessi), 1.558 in provincia di Piacenza (10 plessi), 6.928 in provincia di Rimini (46 plessi), 14.483 in provincia di Forli'-Cesena (82 plessi), 8.134 in provincia di Ravenna (45 plessi) e 6.335 in provincia di Ferrara (43 plessi).
"Frutta nelle scuole" e' promosso dall'Unione Europea e gestito dal ministero delle Politiche agricole. In Emilia-Romagna il programma e' coordinato da Aprofruit Italia, che distribuisce gratis i prodotti del territorio nelle scuole, e dalla coop Alimos che invece promuove "un modo divertente" di mangiare frutta e verdura. "Non e' sufficiente distribuire la frutta perche' i bambini la mangino- afferma il direttore di Alimos, Massimo Brusaporci- e per questo abbiamo attivato in Emilia-Romagna 98 visite guidate a fattorie e aziende agroalimentari, 39 giornate a tema e 479 orti e laboratori didattici, dove gli alunni hanno la possibilita' concreta di prendersi cura di un vero orto".
Notiziario Minori, 22 aprile 2011
SCUOLA, IN ITALIA UNO SU 5 LA ABBANDONA 
TROPPO PRESTO RAPPORTO UE:  IN 
EUROPA IL PROBLEMA RIGUARDA 1 SU 7
Uno studente su 5 in Italia abbandona troppo presto gli studi. La quota scende a 1 su 7 se si considera la media europea. È quanto e' emerso a Bruxelles nel corso della presentazione di un Rapporto dell'Unione europea sull'educazione e l'istruzione. Il quadro generale, ha spiegato Androulla Vassiliou, il commissario europeo per l'Educazione, mostra "buoni progressi" dei paesi membri, ma servono "ulteriori sforzi" per arrivare agli obiettivi prefissati per il 2020, che vanno dall'abbattimento degli abbandoni precoci all'aumento di adulti che partecipano al sistema di formazione.
"La buona notizia- ha proseguito Vassiliou- e' che il livello dell'istruzione cresce in Europa. Ma gli abbandoni continuano ad essere un problema che tocca un giovane su sette. E un 15enne su cinque ha problemi con la lettura".
LA PARTECIPAZIONE PRE-SCOLARE - Nell'Unione europea il 92,3% dei bambini fra 4 e 6 anni e' inserito nella formazione pre scolare.
Entro il 2020 bisogna arrivare al 95%. L'Italia e' gia' al 98,8%.
Ma la Polonia, ad esempio, e' ferma al 67,5%.
LETTURA, UN PROBLEMA PER 1 SU 5 - Oggi nell'Ue un ragazzo di 15 anni su 5 ha problemi con la lettura. Entro il 2020 bisogna scendere al 17%. L'Italia e' al 21% di 'insufficienti' nella comprensione del testofra i 15enni. In Bulgaria sono il 41%. In Romania il 40,4%. In Finlandia, paese in testa alle classifiche dell'educazione, sono solo l'8%.
ABBANDONI PRECOCI PER 1 SU 7 - Un ragazzo su sette in ue abbandona precocemente la scuola. In Italia il fenomeno riguarda 1 su 5. Entro il 2020 bisogna scendere al 10%. Per il nostro paese significa dimezzare il problema.
Notiziario Minori, 22 aprile 2011
DISTURBI ALIMENTARI, BLOG 'IMPERFEZIONE
CI RENDE UNICI' E' GESTITO DALLE 
UTENTI DELLA CASA DELLE FARFALLE
Un blog per discutere dei problemi legati ai disturbi del comportamento alimentare, luogo virtuale in cui incontrarsi e mettersi in relazione con altre persone che vivono gli stessi o simili problemi, per potersi esprimere liberamente. Essenzialmente questo, "un aiuto per chi soffre di disturbi del comportamento alimentare", vuole essere http://casafarfalle.wordpress.com/, il blog appena avviato, costruito e gestito dalle utenti della comunita' della 'Casa delle farfalle', la struttura residenziale per il trattamento dei Dca dell'Aussl 10 Veneto orientale.
A Portogruaro la comunita' e' ormai attiva da diversi anni e, insieme all'ambulatorio, la struttura e' centro di riferimento per la cura e la riabilitazione dei disturbi del comportamento alimentare e del peso, sotto la guida del dottor Pierandrea Salvo. Questo blog "e' gestito da chi, come noi, sta affrontando ora questo disagio attraverso un percorso riabilitativo in comunita'", scrivono sul web le ragazze della Casa delle farfalle. "Viviamo in un ambiente familiare aiutati da operatori competenti che con attenzione ci accompagnano quotidianamente ad affrontare quelle che sono le nostre difficolta' dal punto di vista alimentare, psicologico e comportamentale. Sul blog e' possibile condividere esperienze e scambiarsi opinioni, pensieri e paure per aiutarsi reciprocamente a superare ostacoli e difficolta'".
On line la clip di Liguabue con 'Giorno per giorno' e quella di Marco Carta con 'Quello che dai', commenti e prese di posizione su video che trasmettono un modello di donna basato sulla magrezza eccessiva come presunta perfezione fisica. Scrive una ragazza: "Ecco quello che i mass media ci fanno vedere, ci fanno crederea'ragazze perfette, modelle senza difettia' ma tutto cio' e' solo e soltanto finzione, menzognaa' e' un mondo completamente falso, costruito, troppo perfetto per essere vero.
L'imperfezione fa parte della nostra unicita'". Pagine che permettono anche di verificare un percorso riabilitativo che portera', o ha gia' portato, sulla strada della guarigione. E che intendono anche sostituirsi ai tanti blog pro-anoressia che affollano la rete e che possono costituire un pericolo di peggioramento della malattia, uno spazio per soffermarsi in maniera ossessiva sui suoi sintomi, senza nessun aiuto. In contemporanea con l'avvio del blog e collegata ad esso e' l'apertura del portale http://www.saporeallavita.net/, anch'esso luogo di scambio e confronto sugli stili di vita e di salute giovanili (vi si parla di anoressia e bulimia ma anche di sport e bullismo, dipendenze da internet e vacanze). Il sito - "per raccontare la bellezza della vita" - e' realizzato dagli studenti dell'Istituto tecnico commerciale statale Leon Battista Alberti di San Dona' di Piave (Venezia) in collaborazione con il centro per la cura dei Dca dell'Aussl 10 Veneto orientale e con La Fenice onlus, l'associazione di familiari di utenti del centro. Il sito sara' presentato ufficialmente il 28 maggio mattina presso l'aula magna dell'Istituto Alberti. Sara' anche l'occasione per la firma di un protocollo tra il Centro disturbi del comportamento alimentare di Portogruaro e Ufficio scolastico regionale: lo scopo del documento e' quello di riconoscere definitivamente l'attivita' di scuola a distanza messa in atto presso il Centro per le ragazze e i ragazzi in trattamento (Wel/ Dire)
Notiziario Minori, 22 aprile 2011
BARBIE SU SEDIA A ROTELLE: CAMPAGNA CHOC A
FUCECCHIO "LA DISABILITA' PUO' COLPIRE CHIUNQUE"
Una barbie seduta su una sedia a rotelle. Accanto la scritta: "Tutti possiamo diventare disabili, ma ognuno di noi puo' aiutare". E' il cartellone pubblicitario comparso in piazza Montanelli a Fucecchio (Fi) e promosso dalla fondazione 'I Care'. I pannelli, come riporta questa mattina Il Tirreno, sono quattro, legati tra loro in cerchio. Su ogni pannello e' raffigurata una Barbie: nel primo si fa pettinare i capelli, nel secondo indossa le vesti di ballerina, nel terzo quelle di tennista; in tutti e tre i casi e' accompagnata dalla scritta "Un giorno della mia vita. Yes I Care". Nel quarto cartellone Barbie diventa disabile e viene ritratta seduta su una sedia a rotelle.
Qui lo slogan cambia: "Tutti i giorni della mia vita".
"Con questa campagna choc - ha spiegato Lorenzo Calucci, presidente della fondazione 'I Care' - vogliamo dimostrare che la disabilita' puo' colpire ognuno di noi e, inoltre, vogliamo far capire alla gente che si deve guardare aldila' delle apparenze, aldila' dell'estetica, ed e' opportuno giudicare una persona nella sua interezza". In fondo al manifesto che ritirare la Barbie sulla sedia a rotelle c'e' scritto: "Disabili, non diversi".
"La parola diversamente abile -ha sottolineto Calducci- e' un'ipocrisia che non ci piace, i disabili sono disabili punto e basta". "Abbiamo scelto la Barbie come soggetto - ha aggiunto il presidente della fondazione - perche' e' ritenuta l'icona della bellezza, una figura quasi inviolabile che attira maggiormente l'attenzione, soprattutto se messa su una sedia a rotelle". Nei prossimi giorni, i pannelli saranno spostati anche nelle frazioni limitrofe a Fucecchio. La fondazione 'I care' persegue finalita' di solidarieta' sociale e svolge la propria attivita' nel settore della tutela dei diritti civili. Si e' costituita nel 2004, grazie alla volonta' e al contributo dei soci fondatori, ottenendo il riconoscimento di onlus. "Nei prossimi tre anni - ha spiegato Calucci - intendiamo portare avanti numerosi progetti sulla disabilita', ognuno dei quali anticipato da una grande campagna comunicativa choc come quella della Barbie".
Notiziario Minori, 22 aprile 2011
MIUR: TEST INVALSI VANNO FATTI, 
IMPROPRIO BOICOTTARLI "IN CONTRASTO
CON LA DOVEROSITA' DELLE RILEVAZIONI"
"Apparirebbero quantomeno improprie le delibere collegiali che avessero ad oggetto la mancata adesione delle istituzioni scolastiche alle rilevazioni nazionali degli apprendimenti" perche' "in contrasto con la doverosita' delle rilevazioni". Cosi', in una circolare, il ministero dell'Istruzione interviene rispondendo alle scuole che intendono boicottare i test Invalsi.
Test che "vanno fatti" spiega il Miur che cita una serie di norme che rendono, secondo i tecnici, obbligatorio lo svolgimento. Anche perche', si legge nella nota ministeriale, "la finalita' della rilevazione esterna degli apprendimenti e' quella di fornire alle scuole uno strumento standardizzato che rappresenta indispensabile modalita' per potersi rapportare sia ai livelli nazionali di riferimento, ma anche per poter oggettivamente verificare il proprio lavoro all'interno della stessa scuola e poter progettare, sulla base di una autovalutazione interna ad ogni singola istituzione scolastica, un processo di miglioramento dell'efficacia della propria azione educativa".
Notiziario Minori, 22 aprile 2011
OPERAZIONE WI-FI A SCUOLA, COPERTURA
TOTALE ENTRO 2012 GELMINI-BRUNETTA:
SUBITO 5 MLN, POI SI CERCANO ANCHE SPONSOR
Parte l'operazione Wi-Fi per dotare le scuole italiane di access point per la connessione senza fili di aule, laboratori o biblioteche. Lo hanno annunciato i ministri Mariastella Gelmini (Istruzione) e Renato Brunetta (Funzione Pubblica) spiegando che gia' entro il nuovo anno scolastico 5mila scuole avranno accesso a internet con questa modalita'. I soldi, 5 milioni di euro, li mettera' Brunetta. Poi, come ha detto lo stesso ministro della Funzione pubblica, "si cercheranno anche sponsor pubblici e privati".
L'operazione, hanno assicurato i due ministri, "sara' completata entro il 2012". Ci sara' "una campagna di sensibilizzazione nelle scuole" con tanto di numero verde a disposizione per poter spiegare l'iniziativa.
Intanto, ha ricordato Gelmini, "il 70% delle scuole gia' usa servizi on line come le pagelle o le comunicazioni delle assenze". E la chiamata dei supplenti avverra' "attraverso la Pec: in 7mila scuole parte la sperimentazione a fine aprile. E dal prossimo anno "anche i pagamenti delle iscrizioni e le iscrizioni stesse si potranno fare via web. Grazie alla scuola digitale abbiamo 118 mln di risparmi che si sommano a 300mln conseguiti risparmiando sulle pulizie".
Notiziario Minori, 22 aprile 2011
'IO PROTEGGO I BAMBINI', TDH CONTRO 
ABUSI  E  VIOLENZE NEL 2009 IN ITALIA 
COMMESSI E DENUNCIATI PIU' DI 4 MILA CASI
Offrire ai bambini strumenti per proteggersi dagli abusi sessuali e da altre situazioni di violenza, imparando a dire "no", anche ad alcuni adulti. Sensibilizzare genitori, insegnanti, istituzioni e media sull'importanza della prevenzione. Sono questi gli obiettivi della campagna "Io proteggo i bambini" dell'associazione Terre Des Hommes, presentata questa mattina a Milano. "Vogliamo far passare il messaggio che bisogna imparare a dire no ad alcuni adulti" spiega Joseph Moyersoen, segretario generale dell'Associazione europea dei magistrati per i minorenni e la famiglia, gia' collaboratore di Terres des Hommes. Secondo la Polizia di stato nel 2009 in Italia sono stati commessi e denunciati piu' di 4 mila casi di abuso e violenza sui minori che, nel 70% dei casi, si sono consumati in famiglia. La campagna consiste nella diffusione di un kit di strumenti che favoriscano la prevenzione di questi crimini. Per i piu' piccoli, Terres des hommes ha curato la traduzione del libro belga "Mimi' fiore di cactus e il suo porcospino" che aiuta i bambini a riconoscere le situazioni di pericolo: Sara viene portata in disparte da un amico di famiglia che la tocca troppo per i suoi gusti, Mimi' viene fermata per strada da uno sconosciuto, Ali vorrebbe seguire una signora che gli offre una torta di cioccolato. Come comportarsi? Il libro propone ai bambini di porsi sempre le tre "domande-porcospino": ho voglia di accettare? Se accetto, qualcuno sapra' dove sono? Se ho bisogno di aiuto, posso chiamare qualcuno? Se anche una soltanto delle risposte e' no, bisogna rifiutare. Insieme al libro, tre filmati d'animazione che riprendono le storie di Mimi' cui se ne aggiungono altri due che illustrano i rischi del bullismo e il grooming (l'adescamento online). " L'enfasi che i media mettono sui casi di violenza ha un effetto negativo: invece di far riflettere genera chiusura e rigetto nelle persone. Questo tipo di approccio al problema, invece, non crea ansia nei bambini", aggiunge Moyersoen.
Altre informazioni sulla campagna si trovano sul sito ioproteggoibambini.it. Ci sono sezioni dedicate ai bambini e agli adulti: genitori e insegnanti troveranno suggerimenti per stimolare la confidenza del bambino, aiutarlo ad esprimersi, individuare segnali d'allarme. La sezione rivolta ai comuni, infine, spiega che cosa fare a livello istituzionale per favorire la prevenzione di abusi.
E' inoltre possibile scaricare gratuitamente il manuale "La prevenzione e' la chiave", realizzato nel 2007 dal World women summit foundation di Ginevra e tradotto per l'Italia da Terres des hommes. Il volume analizza tutti i tipi di violenza con cui i minori possono venire a contatto e da' indicazioni sulle azioni concrete per ridurre le probabilita' che questo si verifichi.
Notiziario Minori, 22 aprile 2011
CAMPO SPORTIVO INACCESSIBILE AD ALUNNO: CLASSE 
RINUNCIA SUCCEDE ALL'ISTITUTO SALVEMINI DI PALERMO
Per solidarieta' tutti i compagni di classe di un ragazzo disabile, al quale e' stato negato l'accesso al campetto sportivo, rinunciano ad utilizzarlo in attesa che vengano abbattute le barriere architettoniche.
Succede nel campetto sportivo del plesso succursale dell'istituto professionale Gaetano Salvemini, dove l'accesso avviene solo attraversando una scala interna che il loro compagno in carrozzina non puo' salire.
I compagni del ragazzo hanno rinunciato, per il momento, all'uso del campetto accettando la proposta delle loro insegnanti. Per i docenti, infatti, occorre operare una completa ristrutturazione degli spazi sportivi dell'istituto affinche' questi possano essere resi fruibili da tutti i ragazzi con disabilita'.
Anche l'edificio dove ci sono le aule e' attualmente in stato di degrado: le scale sono in disuso perche' pericolanti, alcune aule transennate dopo gli ultimi interventi di ristrutturazione dell'anno scorso per opera del proprietario dell'immobile.
Per avviare i lavori i tempi saranno piuttosto lunghi perche' l'immobile utilizzato dalla scuola non appartiene alla provincia ma e' in affitto.
Secondo quanto prevede la legge, la manutenzione ordinaria spetta all'ente pubblico, quella straordinaria al proprietario.
Ma il proprietario dell'immobile, in questi anni, ha avuto una serie di vicissitudini, tra cui la liquidazione della societa'. Il gestore giudiziario aveva iniziato un anno fa, su insistenza della provincia, alcuni lavori di manutenzione straordinaria all'interno della scuola che hanno poi subito un interruzione a causa di un nuovo provvedimento giudiziario a carico del proprietario. In questo caso, quindi, la provincia non puo' intervenire in via diretta ma solo attraverso il Patrimonio e l'Ufficio legale per avviare gli interventi di manutenzione straordinaria anche del campetto sportivo.
"In istituto abbiamo un numero cospicuo di disabili - afferma Emma Di Franco, responsabile per le attivita' di sostegno - a cui dedichiamo numerose attenzioni nell'organizzazione delle iniziative didattiche. Tutte le strutture scolastiche avrebbero bisogno di interventi di adeguamento alle norme antibarriere architettoniche e di una continua manutenzione".
Notiziario Minori, 22 aprile 2011
IPERCOLESTEROLEMIA, NUOVA MOLECOLA 
PER FORME RARE LDL-AFERESI NON SEMPRE
PRATICABILE, SPECIALMENTE NEI BAMBINI
I risultati sono sbalorditivi: dimezzato il colesterolo Ldl, quello 'cattivo', dopo poche compresse di lomitapide, con riduzione - in alcuni casi - del 70-80%. Una rivoluzione nella vita di persone colpite da forme finora incurabili di ipercolesterolemia omozigote. "Questi pazienti, un centinaio in Italia, circa 6.000 nel mondo, possiedono un doppio gene patologico- spiega Cesare Sirtori, preside della facolta' di farmacia dell'universita' di Milano e direttore del Centro universitario dislipidemie dell'azienda ospedaliera Niguarda Ca' Granda- Sono dunque forme rare, che non rispondono al trattamento con le statine e necessitano di una terapia simile alla dialisi, la LDL-aferesi, molto costosa e non sempre praticabile, specialmente nei bambini. Fino ad oggi non esisteva una cura e le persone colpite, non potendo essere trattate, morivano d'infarto in eta' giovanile". Oltre ai pazienti con ipercolesterolemia omozigote, la lomitapide si sta rivelando il farmaco in grado di salvare da un'altra malattia rara, la chilomicronemia, caratterizzata da livelli molto elevati di trigliceridi, che puo' causare pancreatiti anche fatali. Ma come funziona sui grassi in eccesso presenti nel sangue, alla base di queste patologie? "La molecola agisce da inibitore della Mtp (microsomal transfer protein), proteina che 'assembla' colesterolo, trigliceridi e proteine nel fegato. In questo modo le Ldl non vanno in circolo e il colesterolo scende in modo drammatico" spiega Sirtori.
La Food and Drug Administration in Usa ha concesso alla lomitapide la denominazione di 'orphan drug', categoria in cui rientrano i farmaci prodotti esclusivamente per la cura di patologie rare, quelle che colpiscono meno di una persona su 200.000.

Notiziario Minori, 22 aprile 2011