venerdì 13 maggio 2011

SE MAMMA E PAPÀ FUMANO SALGONO I LIVELLI  DI 
NICOTINA I RISULTATI DI UNO STUDIO SPAGNOLO
Dormire in camera con genitori fumatori non e' consigliabile. Ne qualcosa i bambini che mostrano livelli di nicotina nel sangue tre volte superiori rispetto a quelli che dormono in un'altra stanza. È il cosiddetto 'fumo di terza mano', uno step successivo al fumo passivo, quello cioe' che rimane sugli abiti o sulla pelle dei genitori e che viene cosi' trasmesso ai neonati.
Questi i dati emersi in uno studio condotto da un gruppo di ricercatori catalani pubblicato sulla rivista Bmc Public Health, i cui risultati sono in corso di analisi. Il team, guidato dal professor Ortega, ha voluto sondare il Bibe, Breve intervento sui neonati, un protocollo studiato per i genitori fumatori al fine di ridurre i danni ai neonati prodotti dal fumo passivo. Danni che nei piccoli possono causare asma, crescita rallentata dei polmoni, problemi respiratori e in certi casi persino la morte.
Per questo sono stati presi in esame un gruppo di controllo e un gruppo sperimentale composto da padri e madri di bambini fino ai 18 mesi di eta', con almeno un genitore fumatore. Ai genitori e' stata fatta un'intervista, mentre a circa 250 neonati e' stato prelevato un campione di capello all'inizio dello studio e successivamente dopo 3 e dopo 6 mesi per determinare il livello di nicotina nei piccoli.
Dal confronto tra le analisi del capello e le dichiarazioni rilasciate dai genitori e' emersa una larga corrispondenza. Il 73% degli adulti affermava di fumare in casa e l'83% delle analisi del capello dei neonati mostravano alti livelli di nicotina. Durante lo studio, al gruppo sperimentale viene proposto un breve percorso educativo per i genitori che consiste in una serie di consigli mirati che insegnano loro come evitare situazioni di fumo passivo per i bimbi e i danni ad esso correlati. La presenza di nicotina nei capelli ha permesso di capire che, anche comportamenti apparentemente protettivi nei confronti del bambino, come fumare alla finestra o cambiare aria alle stanze, non serviva ad eliminare le sostanze nocive.
Secondo gli esperti, infatti, l'unica alternativa possibile e' quella di fumare fuori casa. Gli stessi stanno lavorando all'individuazione dei fattori che maggiormente influiscono sul bambino esposto al fumo passivo per fornire uno strumento in piu' ai pediatri.
Notiziario Minori,13 maggio 2011

martedì 10 maggio 2011

LO STRESS DELLA GRAVIDANZA FA UN 
BAMBINO  INDISCIPLINATO RICERCA INGLESE: 
TUTTA UNA QUESTIONE DI ORMONI
Stress e gravidanza, partoriscono come risultato bambini con problemi di comportamento e irascibilita'. Questo problema pare sia dovuto all'influenza che hanno gli ormoni sul feto durante questo periodo. E se la maggioranza di ormoni circolanti sono proprio quelli dello stress, il bambino ne fa una scorpacciata, insieme al resto del nutrimento. Ecco quanto suggerito da un recente studio dell'Istituto di Psichiatria del King's College di Londra, coordinato dalla professoressa Alina Rodriguez.
Gli scienziati londinesi hanno seguito oltre 1.700 mamme e i relativi figli dalla gravidanza alla scuola. Il risultato e' stato che nei bambini nati da mamme sotto stress durante i nove mesi avevano maggiori probabilita' di soffrire di disturbo da deficit di attenzione e iperattivita' (o ADHD) e, in linea generale, mancanza di autocontrollo.
Questa esposizione agli ormoni, potrebbe avere riflessi anche sulle capacita' manuali dei bambini i quali, secondo gli scienziati, ne acquisiscono il pieno controllo piu' tardi nelle vita. Questo fattore potrebbe anche essere un indicatore per una diagnosi precoce di ADHD, sostengono i ricercatori.
Notiziario Minori, 10 maggio 2011
AUTISMO, PIÙ A RISCHIO I BIMBI NATI IN INVERNO
RICERCA PUBBLICATA SULLA RIVISTA EPIDEMIOLOGY
L'autismo e' una malattia che compromette sia le abilita' cognitive dei bambini che ne soffrono, sia la capacita' di rapportarsi in modo naturale al mondo esterno. Il piccolo autistico appare isolato in una sua bolla protettiva, disinteressato a cio' che avviene attorno a lui. Ancora avvolta in parte nel mistero, questa patologia ha probabilmente piu' cause, da quella genetica a fattori ambientali o traumatici. Comunque sia, la ricerca medica continua a studiare l'autismo per giungere a stabilire delle terapie che possano, se non guarire chi ne e' affetto, almeno attenuarne i sintomi.
A volte, tra le varie scoperte, alcune sembrano piu' che altro curiosita' statistiche. Stando ai ricercatori americani, i bambini che sono stati concepiti nei mesi invernali, avrebbero il 16% in piu' di probabilita' di sviluppare questa malattia. Gli studiosi dell'Universita' della California, per giungere a queste conclusioni, hanno esaminato 7 milioni di bambini nati tra gli anni '90 e i primi del 2000, diagnosticando 19mila casi di autismo.
Attraverso un'indagine incrociata con il mese di nascita dei piccoli affetti da autismo, hanno scoperto che quelli concepiti nei mesi invernali (con un picco massimo a marzo), sono piu' numerosi rispetto a quelli concepiti in estate (con picco minimo a luglio). "Questo potrebbe essere dovuto a diversi fattori ambientali - hanno spiegato i ricercatori californiani - come l'esposizione a virus stagionali o la carenza di vitamina D".
E chissa' se veramente il fattore stagionale ha un peso oppure si tratta di un mero caso, certo che programmare un figlio sulla base di queste notizie mi sembrerebbe davvero un po' esagerato.
Comunque sia, tutti i dati relativi a questo (peraltro imponente) studio sono stati pubblicati sulla rivista Epidemiology.
Notiziario Minori, 10 maggio 2011
MARCHE, LA REGIONE DEGLI ORATORI: IN 2 ANNI 
DECUPLICATI VENTISEI I PROGETTI IN CORSO
Il presidente della Conferenza Episcopale Marchigiana monsignor Luigi Conti e il presidente della regione Marche Gian Mario Spacca hanno rinnovato stamattina la sottoscrizione del protocollo d'intesa per la valorizzazione della funzione socio-educativa degli oratori nel corso di un incontro a Colle Ameno di Ancona. Pochi i cambiamenti rispetto al precedente accordo e tutti di carattere tecnico finalizzati alla semplificazione burocratica dei rapporti tra i due soggetti. "E' con particolare piacere - commenta Spacca - che sottoscriviamo l'accordo proprio in questi giorni. E' anche questo un modo per rendere omaggio, mentre sono ancora vive nella nostra mente le immagini della sua beatificazione, a Papa Wojtyla, una figura che continua ad essere un faro per i milioni di giovani in tutto il mondo a cui ha sempre prestato la massima attenzione. E' quello che nel nostro piccolo proviamo a fare anche noi con questo protocollo convinti che il futuro dei nostri figli sia il futuro di tutta la comunita' e che gli oratori abbiano una funzione sociale ed educativa preziosa nei confronti dei giovani. Parliamo infatti di luoghi di aggregazione che, in stretto rapporto con le famiglie, favoriscono da decenni la crescita delle migliori doti dei ragazzi e lo sviluppo delle loro potenzialita'. Il pallone, la chitarra, la batteria, il gruppo, il nuoto, il campeggio, il canto, le letture, raccolti dentro il contenitore "oratorio" permettono di trovare armonie tra fisico, psiche ed etica e di prevenire situazioni di rischio o disagio.
Questo accordo ha gia' dato frutti importanti: sono stati avviati ben 26 progetti volti ad aumentare le capacita' di discernimento dei ragazzi di fronte ad una realta' estremamente complessa. Su questa strada vogliamo continuare".
"È proprio questa tradizione dei nostri oratori - sottolinea monsignor Conti - che ha formato numerose generazioni di uomini e donne che oggi ci ricordano l'importanza insostituibile dell'educazione e, allo stesso tempo, degli oratori come luoghi di incontro, di crescita umana e spirituale e di formazione per i giovani. Questa intesa tra autorita' civile e religiosa favorira' sicuramente tale dinamica virtuosa e gli oratori da sempre deputati ed attenti alle necessita' della gioventu' e luoghi di ascolto, accoglienza, condivisione. Luoghi aperti a tutti, cattolici e non, pronti a trovare ed affrontare le nuove sfide dell'educazione, pronti a rispondere agli orientamenti dei Vescovi italiani con la necessita' di Educare alla vita buona del Vangelo: "l'oratorio. Esso accompagna nella crescita umana e spirituale le nuove generazioni e rende i laici protagonisti, affidando loro responsabilita' educative. Adattandosi ai diversi contesti, l'oratorio esprime il volto e la passione educativa della comunita', che impegna animatori, catechisti e genitori in un progetto volto a condurre il ragazzo a una sintesi armoniosa tra fede e vita. I suoi strumenti e il suo linguaggio sono quelli dell'esperienza quotidiana dei piu' giovani: aggregazione, sport, musica, teatro, gioco, studio". Il Vangelo, la buona notizia di cui tutti hanno bisogno e, in modo speciale i nostri giovani, oggi dove la cultura dominante non e' la positivita' della vita ma l'oscuramento delle belle prospettive che la vita ha e propone di affrontare e vivere. Questo accordo puo' dare un sostegno ma sta a tutti noi dare senso alle scelte e alle priorita' che si devono sviluppare all'interno dei percorsi educativi a cui tutti dobbiamo contribuire: Vescovi, sacerdoti, laici".
"La necessita' di modificare dopo appena due anni il protocollo e' motivata da un suo completamento e allargamento", dichiara l'assessore ai Servizi sociali Luca Marconi. "Da una parte - prosegue Marconi - semplifichiamo la procedura come richiesto dalla ConferenzaEpiscopale Marchigiana facendo raccogliere i progetti nell'unica sede regionale dove verranno presentati e approvati. Dall'altra introduciamo unpunto significativo che consente l'erogazione dei finanziamenti anche per il semplice funzionamento strutturale dell'oratorio. Infatti in soli due anni il numero degli oratori e' quasi decuplicato e la fase di formazione degli operatori, per la quale sono stati impiegati i fondi relativi ai 25 progetti per primi due anni, e' stata brillantemente completata. La rete degli oratori si unisce ad altre operanti e da attivare per l'infanzia, la famiglia e l'aggregazione giovanile, tutte realta' destinate a svolgere un lavoro prezioso e insostituibile di educazione e prevenzione delle dipendenze che colpiscono in modo sempre piu' pesante i giovani marchigiani. Offriamo cosi' alle famiglie luoghi di ritrovosani puliti e liberi per i loro figli dove impiegare il tempo libero e crescere con punti di riferimento solidi".
Notiziario Minori, 10 maggio 2011
SIPPS: PARTE LA CAMPAGNA 'LA SALUTE DI MANO IN MANO'
PREVENZIONE PER 22.000 BAMBINI NELLE SCUOLE PRIMARIE
La Societa' italiana di pediatria preventiva e sociale (Sipps) da' il via ad una campagna educativa rivolta a bambini e insegnanti delle scuole primarie, promossa nell'ambito delle iniziative dell'Organizzazione delle Nazioni Unite e dell'Unicef per la Giornata mondiale della pulizia delle mani, con l'obiettivo di incoraggiare l'igiene delle mani nelle scuole. La campagna 'La salute di mano in mano', e' in partenza dalle regioni Campania e Lombardia e coinvolge circa 150 scuole primarie e 1.000 classi elementari, per un totale di 20.000 bambini e 1.000 insegnanti.
Le malattie infettive continuano ad occupare i primi posti fra le priorita' sanitarie; eppure basterebbe un semplice gesto di prevenzione quotidiana, come lavarsi le mani, per ridurne la diffusione nelle scuole, negli ospedali e nei principali luoghi di incontro. Una corretta igiene delle mani, secondo l'Oms, riduce infatti l'incidenza delle infezioni gastrointestinali del 30% e di quelle respiratorie del 40%. La scuola e' uno degli ambienti a maggior diffusione di infezioni, in particolare respiratorie e gastrointestinali.
Alcune abitudini tipiche degli alunni, infatti, come mettere in bocca gli oggetti o utilizzare i bagni comuni, associate ad una scorretta igiene personale, facilitano la diffusione di microrganismi che possono causare malattie. Il progetto, effettuato in collaborazione con l'Associazione italiana genitori (A.Ge.), prevede la realizzazione di riunioni fra i docenti delle scuole primarie coinvolte con i pediatri delle sezioni regionali Sipps, in cui vengono trattati i diversi aspetti dell'igiene delle mani nella scuola. Ad ogni classe viene, invece, consegnata una cartellina contenente un vademecum sull'igiene delle mani per i docenti, e materiale didattico e ludico per gli alunni, per avvicinarli all'igiene delle mani attraverso giochi di societa' (tra cui il 'Manopoli', adattamento dello storico gioco), cruciverba, giochi enigmistici, schede didattiche e poster, appositamente ideati per sensibilizzarli a questo tema.
Sotto la guida dei loro insegnanti, ogni classe potra' realizzare materiale visivo (poster, disegni, filmati, ecc.) o descrittivo (temi, reportage, ecc.) sull'igiene delle mani, con cui partecipare ad un concorso indetto dalla Sipps, in collaborazione con la Casa Editrice Scientifica Editeam. Gli elaborati dovranno essere inviati a Editeam, via Gennari, 81 - 44042 Cento (Fe), entro il 10 Giugno 2011. La premiazione dei vincitori si svolgera' sabato 15 ottobre 2011 in occasione della Giornata Mondiale per la pulizia delle mani.
"L'eta' scolare e' quella in cui i bambini creano le basi del loro stile di vita, per questo motivo la Societa' ha portato avanti un importante progetto di prevenzione per diminuire l'incidenza delle malattie infettive- ha dichiarato il presidente Sipps, Giuseppe Di Mauro- Attraverso le attivita' ludiche e di divertimento i bambini riescono ad apprendere piu' velocemente abitudini di vita salutari e per questo che la Sipps punta sui bambini anche per fare applicare dalle loro famiglie le regole per l'igiene delle mani apprese dalla scuola".
Notiziario Minori, 10 maggio 2011
ORA IL LATTE SI SCAMBIA ON LINE, RISCHIO
DI INFEZIONI L'AGENZIA FRANCESE DELLA
SANITÀ LANCIA L'ALLARME IN EUROPA
Latte materno online. Gia', questa e' la nuova tendenza. Molte donne mettono il loro latte su siti internet e lo scambiano con donne meno fortunate, soprattutto tramite Facebook. La moda sta dominando soprattutto negli Usa ed e' arrivata anche in Europa. In Italia per fortuna non ha ancora riscosso molto successo, ma la preoccupazione e' tanta. Questo il motivo che ha spinto l'Agenzia francese di sicurezza sanitaria (Afssaps) a lanciare, nei giorni scorsi, un'allerta sui rischi di trasmissione di agenti infettivi, come le meningiti, rosolia, epatiti, Hiv.
Il problema di base sta nel fatto che questo latte non e' controllato e di conseguenza potrebbe portare gravi infezioni.
L'ente francese ha deciso di mettere "vivamente in guardia" le persone tentate a seguire questa pratica a causa dei numerosi rischi sanitari per il neonato.
Sono proprio i nostri bambini a essere particolarmente a rischio: purtroppo non viene fatto nessun controllo microbiologico e sierologico se la donazione e' fatta al di fuori di strutture dedicate. Quello quindi che puo' sembrare un valido aiuto e' un pericolo. Non bisogna farsi tentare, ne' affidarsi quindi solo alla rete globale The Human Milk for Human Babies Global Network.
Se si vuole sapere quali sono i centri autorizzati, l'agenzia sanitaria francese ricorda che la lista delle strutture accreditate e' disponibile in tutte le Agenzie regionali di sanita'.
Notiziario Minori, 10 maggio 2011

venerdì 6 maggio 2011

ESSERE MAMMA: LA MAPPA MONDIALE 
DELLE DISUGUAGLIANZE LA NORVEGIA  E'
IN  CIMA ALLA LISTA DEI PAESI MIGLIORI
Se la Norvegia e' il paese in cui le madri vivono nelle migliori condizioni, l'Afghanistan e' invece all'estremo opposto. Lo riferisce l'Indice delle madri, contenuto nel 12esimo "Rapporto sullo stato delle madri nel mondo" di Save the Children, che stila una classifica mondiale e mette nero su bianco le disuguaglianze a livello planetario. La graduatoria e' stata elaborata considerando il livello di benessere materno-infantile in 164 paesi presi Ne e' emerso che la top ten dei peggiori paesi e' composta da Afganistan, Niger, Guinea Bissau, Yemen, Chad, Repubblica Democratica del Congo, Eritrea, Mali, Sudan, Repubblica Centro Africana. Al contrario, i 10 paesi in cui il benessere di madri e bambini e' massimo sono Norvegia, Australia, Islanda, Svezia, Danimarca, Nuova Zelanda, Finlandia, Belgio, Paesi Bassi, Francia. L'Italia scivola da 17esimo al 21esimo posto (vedi lancio successivo). I parametri presi in esame per la classifica sono vari e vanno dagli indici di mortalita' infantile e materna all'accesso delle donne alla contraccezione, dal livello di istruzione femminile e di partecipazione alla vita politica ai tassi di iscrizione dei bambini a scuola.
Confrontando i dati delle performance migliori e peggiori si evidenziano profondi squilibri e disuguaglianze. Alcuni esempi: in Norvegia ogni parto avviene in presenza di personale qualificato, mentre in Afganistan questo accade solo nel 16% dei casi. Ancora: una donna norvegese in media studia per 18 anni e vive fino a 83 anni, mentre una donna afgana studia per meno di 5 anni e vive mediamente fino a 45. Se l'83% delle norvegesi fa uso di contraccettivi e unanie infantile e materna,iori. dei paesi migliori, l' vita.ssivo)dizioni, l' primo mese di vita, 8 milioni zi o per tradizione su 175 perdera' il proprio bambino prima dei 5 anni, in Afghanistan meno del 16% delle donne ricorre alla contraccezione e una ogni 5 vedra' morire il proprio figlio nei suoi primi 5 anni di vita (cosi' come in Chad e Repubblica Democratica del Congo). "Il che significa che ogni donna, in Afganistan, va incontro alla perdita di un figlio nell'arco della sua vita". In Finlandia, Grecia, Islanda, Giappone, Lussemburgo, Norvegia, Singapore, Slovenia e Svezia solo un bambino ogni 333 muore prima dei 5 anni.
Gli squilibri non sono meno evidenti considerando altri paesi:
una donna ogni 14 in Chad e Somalia rischia di morire durante la gravidanza o il parto, mentre in Italia il rapporto e' meno di uno a 15 mila. Non esistono donne in parlamento in Qatar, Arabia Saudita e Isole Solomon, mentre in Svezia quasi il 50% dei posti e' occupato da donne. Infine, in Somalia 2 su 3 non sono iscritti alla scuola primaria, ma in Italia, Francia, Spagna e Svezia la maggioranza dei bambini frequenta tutti gli ordini scolastici.
Notiziario Minori, 6 maggio 2011
LA DURA VITA DELLE 10 MILA 'MAMME 
TEEN' ITALIANE SAVE THE CHILDREN 
PRESENTA LA RICERCA "PICCOLE MAMME"
In Italia ci sono oltre diecimila "mamme teen", cioe' giovani madri di eta' compresa fra i 14 e i 19 anni. Di queste, 2.500 sono minorenni, l'82% italiane e il 71% residenti al Sud. Sulla base di questa fotografia scattata dall'Istat nel 2008, Save the children ha deciso di indagare la situazione italiana attraverso la ricerca "Piccole mamme", realizzata coinvolgendo tre organizzazioni non profit di Milano, Roma e Napoli (rispettivamente Caf onlus, Il Melograno, L'Orsa Maggiore). L'indagine e' stata svolta intervistando 23 mamme giovani (10 italiane e 13 straniere) e 28 operatori.
Entrando nel merito dei dati, a Milano "emerge con particolare evidenza la percentuale, piuttosto alta, di mamme adolescenti di nazionalita' straniera (il 2,62% sul totale delle mamme straniere)". Nel territorio cresce anche l'incidenza delle giovani madri rispetto al totale delle madri: dallo 0,92% del 2005 allo 0,97% del 2008. Non si discosta molto Roma (1,82% di mamme straniere contro lo 0,74% delle madri italiane), mentre a Napoli il rapporto si capovolge: la percentuale di madri italiane e' piu' alta (3,46%) in confronto a quella delle mamme teen non italiane (1,41%). In termini assoluti, i dati partenopei risultano "molto significativi, se si considera che sono stati ben 377 i bambini nati nel 2008 da una mamma con meno di 18 anni e 1.169 i bambini con una mamma che non ha compiuto vent'anni" si legge nello studio.
I problemi e gli ostacoli per una madre teen sono numerosi, a iniziare dall'interruzione degli studi, l'abbandono delle relazioni con i coetanei, le difficolta' nell'inserimento sociale e lavorativo. "La famiglia di origine assume in molti casi un ruolo fondamentale - si legge nella ricerca -. Se da un lato questo legame rappresenta un sostegno indispensabile nel percorso di crescita dei due minori, mamma e bambino, dall'altra parte, come sottolineano gli operatori, esso tende ad assumere talvolta un ruolo dominante e a complicare il percorso di raggiungimento di un'autonomia". Per evitare questo, secondo Save the children e' necessario rafforzare la rete di protezione, con interventi specifici di sostegno.
"Le mamme adolescenti sono ragazze doppiamente vulnerabili - spiega Raffaela Milano, responsabile Programmi Italia-Europa di Save the children -, poiche' al delicato momento dell'adolescenza si aggiunge la maternita'. Il risultato e' spesso un sentirsi impreparate e inadeguate". Capita anche, a volte, che la gravidanza si inserisca in un quadro gia' multiproblematico "per cui e' necessaria una rete di supporto, da parte dei servizi sociali e sanitari, prevedendo anche una formazione ad hoc per gli operatori". A questo proposito Save the children formula precise raccomandazioni, chiedendo l'istituzione di una figura professionale di riferimento, interventi domiciliari, la predisposizione di servizi sanitari a misura delle giovani mamme, sostegno all'autonomia lavorativa e abitativa. Per quanto riguarda le straniere, si sottolinea che "la gravidanza precoce in situazione migratoria assume significati complessi e deve essere presa in carico con modalita' attente al versante transculturale".
Notiziario Minori, 6 maggio 2011
SCUOLA, PIEMONTE PIÙ EFFICIENTE, MA IL SUD RIMONTA
PRESENTATO A ROMA IL RAPPORTO TUTTOSCUOLA
Le scuole migliori di Italia? Carcatele a Biella, Torino e Lodi. Maglia nera del sistema scolastico, invece, le province di Napoli, Catania e Isernia. Sono alcuni dei risultati del secondo rapporto della qualita' nella scuola realizzato dal mensile Tuttoscuola, che ha messo insieme la classifica delle province e delle regioni piu' efficienti in base alla qualita' del sistema di istruzione misurato sulla base di 96 indicatori.
Dall'analisi emerge che la regione piu' efficiente e' il Piemonte: qui studenti e famiglie possono godere di servizi di alta qualita'. Quattro anni fa, in occasione del primo rapporto, la regione migliore era risultata l'Emilia Romagna e ora scivola al quarto posto. Comunque, complessivamente, negli ultimi 4 anni il sud ha fatto meglio del nord e del centro e ha recuperato parte dei suoi storici ritardi. Quanto alla classifica delle province, tra le grandi citta' Milano e' stabile al settimo posto, Bologna sale al 23mo, Venezia e' 40ma, Roma scende al 71mo posto.
Il Nord Ovest si conferma, come nel 2007, l'area territoriale dove la scuola e' piu' efficiente. Segue il Nord Est, poi il Centro. Sud e Isole sono fanalino di coda. Ma le novita' non mancano. Si parte dal primato del Piemonte che scalza l'Emilia Romagna. Mentre il Sud rimonta grazie anche ad una certa stabilita' del corpo docente. Resta forte, in tutta Italia, il divario fra maschi e femmine, problematica anche la dispersione scolastica.
Notiziario Minori, 6 maggio 2011
I BURATTINI DEL MOIGE CONTRO I BAMBINI FUMATORI
A 15 ANNI LA PRIMA SIGARETTA PER IMITARE GLI AMICI
Arrivano in Emilia-Romagna "Alessio e Sara in tour per la prevenzione al fumo minorile", i burattini del Moige, animati da artisti professionisti, che si esibiranno in spettacoli teatrali per scoraggiare le sigarette tra i giovanissimi. L'iniziativa nazionale itinerante e' promossa dal Movimento Genitori, con il patrocinio scientifico della Sipps, Societa' Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale. Saranno coinvolti oltre 18.000 bambini e piu' di 30.000 genitori, che dalla mattina fino al tardo pomeriggio potranno assistere agli spettacoli. Al termine ai ragazzi sara' donato un fumetto in ricordo della campagna, mentre alle famiglie sara' fornito un pamphlet informativo con i suggerimenti degli esperti per favorire il dialogo tra genitori e figli sul tema e promuovere una corretta conoscenza dei rischi derivanti dal fumo attivo e passivo.
I dati sul fumo sono allarmanti. Secondo la rilevazione Doxa del 2010 realizzata per l'Istituto Superiore di Sanita', in Italia fuma il 21,7% delle persone di 15 anni e piu', ovvero 11,1 milioni di cittadini italiani. La prima sigaretta viene accesa a 15 anni, anche se oltre il 34% dei ragazzi intervistati ha dichiarato di aver iniziato prima. Piu' di 8 giovani su 10 (85,3%) under 24 iniziano a fumare prima del diciottesimo anno di eta'. Sono molte le sigarette consumate: quasi il 13% dei minorenni ne fuma meno di 15 al giorno, mentre il 7,9% si spinge fino a 24 e c'e' un 1,3% che consuma oltre le 25 sigarette giornaliere. Sono allarmanti anche i motivi che spingono i giovanissimi a fumare: 7 intervistati su 10 (73%) hanno dichiarato che lo fanno perche' influenzati dagli amici.
Notiziario Minori, 6 maggio 2011

martedì 3 maggio 2011

CREA LA TUA CANZONE PER 150ESIMO DELL'UNITA' 
D'ITALIA DIREGIOVANI.IT RILANCIA 
L'INIZIATIVA DEL GR1 RAGAZZI-RADIO 1
Diregiovani.it rilancia l'iniziativa del Gr1 Ragazzi 'Crea la tua canzone per i 150° dell'Unita' d'Italia'. I ragazzi appassionati di musica ed impegnati in laboratori musicali scolastici possono candidarsi ed arrangiare a modo loro, parole e partitura di 'L'Italia e' patria, e' liberta'', canzone inedita dedicata alle nuove generazioni, scritta e musicata da Mariella Nava e Franco Migliacci. Gli autori dei migliori arrangiamenti saranno invitati in studio come protagonisti di una puntata del Gr 1 Ragazzi. Per partecipare:
www.diregiovani.it/news/crea-la-tua-canzone-per-i-150-dellunita-di ta.d (Wel/ Dire)
Notiziario Minori, 3 maggio 2011
LAZIO, "DAL TURISMO MIGLIAIA OPPORTUNITÀ 
PER I GIOVANI" ZEZZA: "STANZIATI QUASI 3 MLN 
PER POTENZIARE OFFERTA FORMATIVA"
"Il settore turistico-alberghiero rappresenta una valida e qualificata possibilita' occupazionale per tanti giovani della nostra Regione. Solo lo scorso anno, nonostante le oltre 11 mila nuove assunzioni, un'azienda su tre ha avuto difficolta' nel reperire il personale qualificato di cui aveva bisogno. Per questo la Giunta Polverini sta mettendo in campo numerose iniziative per favorire l'incrocio tra la domanda e l'offerta di lavoro nei settori strategici dell'economia laziale". Lo ha dichiarato l'assessore al Lavoro e Formazione della Regione Lazio, Mariella Zezza, partecipando ad un incontro organizzato dall'Associazione direttori d'albergo, per presentare due nuove iniziative per la formazione nel settore alberghiero.
Nello specifico, i due interventi riguardano l'istituzione di borse di studio, con tirocini in Italia e all'estero, per gli studenti piu' meritevoli degli Istituti di Formazione Superiore del Lazio e l'avvio di un corso di laurea triennale in Scienze del Turismo organizzato in collaborazione con la scuola di istruzione a distanza dell'Universita' Tor Vergata.
Notiziario Minori, 3 maggio 2011
3 ORE DI TV AL GIORNO, SPUNTINI E BIMBI 
FUORI FORMA 'A SCUOLA INFORMA', MODAVI 
ONLUS CON IL MINISTERO DELLA GIOVENTÙ
Tre ore di tv al giorno, attivita' fisica prossima allo zero e pienone di spuntini a tutte le ore. Ecco come i bimbi italiani vanno fuori forma. A mettere insieme il quadro e' stata la Modavi Onlus che, con il patrocinio del ministero della Gioventu' e del dipartimento per le Pari Opportunita', ha raccolto una serie di dati sulle abitudini dei nostri bambini nel corso del progetto 'A Scuola InForma', nato per promuovere i corretti stili di vita. Sono stati coinvolti 20 mila bimbi fra 13 e 18 anni insieme ai loro genitori e docenti.
Toccate le cinque regioni (Lazio, Puglia, Calabria, Campania, Sicilia) dove il problema dell'obesita' infantile e' piu' sentito. Un comitato scientifico si riunisce periodicamente per valutare gli esiti del progetto. Ne fanno parte, fra gli altri, Emanuela Rampelli, dirigente del Dipartimento per la Gioventu', e la specialista in Scienze dell'alimentazione Carla Favaro. I dati sono stati presentati oggi a Roma.
PASTI, SI SALTA SOLO LA COLAZIONE - Il 39% dei ragazzi non fa colazione regolarmente. Chi la fa opta per prodotti classici (il 67% mangia latte, il 48% biscotti). Solo il 5% consuma frutta.
Rispettato il pranzo con quasi il 100% dei bambini che consuma pasta o riso. Bassissimo, intorno all'8%, il consumo di pesce.
Irrinunciabile anche la cena dove vincono panini imbottiti (49%), pizza 829%), patatine fritte (14%) a scapito di cibi piu' sani.
SPUNTINI CHE PASSIONE - Merendina a meta' mattinata, spuntino di pomeriggio, sgarro dopo cena. Il fuori pasto e' un must per i piu' piccoli. Il 60% fa merenda la mattina, il 75% di questi mangia panini o pizza. Il 17% preferisce gli snack. Solo il 3% consuma frutta. A meta' pomeriggio il 39% degli intervistati mangia regolarmente di nuovo anche se ha pranzato. Il 47% lo fa saltuariamente. Per il pomeriggio (38%) vincono gli snack, seguiti da merendine e dolci (24%). Dopo cena solo il 9% mangia di nuovo, il 27% lo fa qualche volta. Vincono snack (28%), seguiti da pizza e panini (24%).
POCO SPORT, MA TANTA TV - Oltre un terzo degli intervistati ha ammesso di non fare mai sport. Solo il 15% va a scuola in bici o a piedi. Il 47%, comunque, fa sport regolarmente, il 13% saltuariamente. Vincono le attivita' sedentarie. Nel tempo libero il 34% usa il Pc, il 13% guarda la Tv. Il 64% degli intervistati guarda piu' di tre ore di televisione al giorno. Davanti al Pc si passano in media da una a due ore.
I COMMENTI - Il progetto 'A Scuola InForma' commenta Irma Casula, presidente di Modavi Onlus, "ha il merito di educare i ragazzi ad una corretta alimentazione, incentivandoli a praticare quotidianamente una attivita' sportiva". Sovrappeso e obesita' "sono fattori di rischio per numerose patologie croniche- commenta Carla Favaro, specialista in Scienze dell'alimentazione- Per questo e' importante educare gli adolescenti a corretti stili di vita".
Notiziario Minori, 3 maggio 2011
CHI NASCE IN PRIMAVERA "PORTATO" 
PER L'ANORESSIA BAMBINI PIÙ SOGGETTI
ANCHE ALLE ALLERGIE ALIMENTARI
La primavera e' un amante crudele, almeno quando si parla di anoressia. I bambini nati durante tale stagioni sono infatti piu' soggetti a malattie alimentari, come l'anoressia nervosa.
Cio' e' sostenuto da una ricerca del Wellcome Trust Centre for Human Genetic, (Regno Unito) diretta dal dottor Lahiru Handunnetthi e pubblicata sul "British Journal of Psychiatry".
Gia' studi precedenti avevano indicato nei mesi primaverili un periodo particolarmente delicato per disturbi mentali come depressione maggiore, disturbo bipolare e schizofrenia. Allora la squadra del Welcome Trust ha indagato su una possibile relazione tra disturbi alimentari e periodo dell'anno in questione. A tale scopo sono sono stati selezionati 1.300 malati di anoressia nervosa, esaminando stato di salute e giorno di nascita.
Risultato, e' stato individuato un numero di pazienti nato in primavera significativamente maggiore rispetto a quelli nati in stagioni diverse.
Nonostante i dati siano notevoli, la ricerca e' ancora in corso:
primo obiettivo da raggiungere, capire il perche' di tale relazione tra disagio psichico e momento temporale.
Notiziario Minori, 3 maggio 2011

venerdì 29 aprile 2011

"CARISMATICO E INNOVATORE", IL 75% 
AMMIRA WOJTYLA STUDENTI.IT: MA IL 14% 
NON LO CONSIDERA PERSONAGGIO VICINO
Un personaggio "moderno e vicino ai giovani". Karol Wojtyla e' stato un Papa "carismatico ed innovatore, molto amato dai giovani che ha cercato di avvicinare alla Chiesa cattolica anche attraverso le Giornate Mondiali della Gioventu', eventi che dal 1985 consentono a milioni di persone di riunirsi in tutto il mondo". In occasione della beatificazione del primo maggio Studenti.it ha chiesto ai suoi utenti "un'opinione sul 264esimo Vescovo di Roma. Alla domanda 'Giovanni Paolo II e' una figura vicina ai giovani?' hanno risposto in quasi 1.300 utenti. Per il 75% di questi "Papa Wojtyla e' 'una figura moderna che ammiro molto'.
L'11% lo avrebbe invece voluto piu' innovatore mentre il restante 14% non lo considera un personaggio vicino ai giovani".
Notiziario Minori, 29 aprile 2011
COSÌ I NONNI SALVANO LA CARRIERA 
DELLE MAMME RICERCA CONDOTTA
DALL'UNIVERSITA' BOCCONI DI MILANO 
I nonni salvano la carriera delle mamme: quando si prendono cura dei nipoti, per le donne e' piu' facile entrare nel mercato del lavoro o mantenere il proprio posto. Le probabilita', infatti, aumentano del 39% rispetto a chi non ha i nonni disposti a dare una mano nella cura dei piccoli. "C'e' un rapporto causa-effetto: se c'e' un nonno che puo' dare una mano, la donna riesce a restare sul mercato del lavoro o trovare un'occupazione", spiega Chiara Pronzato, ricercatrice presso il centro Dondena dell'Universita' Bocconi di Milano, autrice di varie ricerche sul tema. La scarsita' di asili pubblici (in media, solo il 10-15% dei bambini trovano posto) e le rette molto elevate dei privati rendono piu' che mai centrale il ruolo dei nonni. E ancora una volta, l'Italia si conferma la patria del welfare fai-da-te:
circa i 30% dei nonni italiani si prendono cura tutti i giorni dei propri nipotini. Una percentuale che scende al 15% in Germania e Austria e al 2% per Danimarca e Svezia. "In Italia i nonni diventano un sostituto dell'asilo -spiega Chiara Pronzato-.
E il confronto con il resto d'Europa e' schiacciante". Basti pensare, ad esempio, ai congedi parentali che in Germania permettono alla mamma di assentarsi dal lavoro fino a due anni, in Italia siamo fermi a 5 mesi. La presenza e la disponibilita' dei nonni influisce anche sulla scelta di avere un secondo figlio. Ma in questo caso i neo-genitori devono anche fare i conti con le esigenze dei fratelli e di altri nipotini che possono impegnare eccessivamente i nonni. "Se i tuoi genitori stanno gia' aiutando tuo fratello nella cura di un bambino piccolo aspetti il tuo turno -sintetizza Chiara Pronzato-. Gli anziani non hanno risorse infinite di energia e di tempo per dedicarsi a questi compiti". I nonni rappresentano quindi una risorsa importante, ma evidenziano dei limiti se li si considera come unica o prevalente attivita' di cura. Occorre quindi un investimento negli asili o in altre forme di tutela delle mamme lavoratrici per raggiungere gli obiettivi fissati dal Lisbona target che prevede, entro il 2010, il 60% di occupazione femminile. In Italia, siamo fermi al 45%.
Notiziario Minori, 29 aprile 2011
BING DRINKING, QUANDO L'ALCOL DANNEGGIA I NEURONI
I RISULTATI DI UNO STUDIO USA SULL'ABUSO DI ALCOL
Negli Stati Uniti l'abuso di alcol si verifica soprattutto tra gli studenti dei college, il 44% dei quali denuncia episodi di binge drinking ogni 2 settimane e il 19% anche 3 volte alla settimana. Il cervello di un adolescente risulta particolarmente sensibile agli effetti neurotossici dell'alcol perche' in fase di maturazione strutturale e funzionale. Avanzate ricerche scientifiche dimostrano che gli episodi di binge drinking negli adolescenti provocano danni alle strutture cerebrali in via di sviluppo, e disturbi comportamentali come la dipendenza dall'alcol in eta' adulta. L'universita' del North Carolina ha recentemente pubblicato i risultati ottenuti da uno studio per determinare come questo fenomeno alteri la struttura cerebrale. Sono stati utilizzati alcuni ratti da laboratorio trattati con acqua (gruppo di controllo) o etanolo (gruppo sperimentale, AE) durante l'adolescenza (da 28 a 37 giorni post natali) e controllati fino all'eta' adulta (da 60 a 88 giorni postnatali). L'analisi si e' basata sullo studio genetico di specifici neurotrasmettitori, l'uso di test comportamentali, l'analisi post-mortem con Risonanza Magnetica (RM) delle strutture cerebrali ed l'immunoistochimica. I ratti di 38 giorni, 24 ore dopo un episodio di BE, mostrano una riduzione nella neurotrasmissione del sistema colinergico e dopaminergico (recettori di tipo 4). I ratti sottoposti ad elevate quantita' di alcol durante l'adolescenza (AE) hanno mostrato una riduzione del 73% dell'espressione genica rispetto al gruppo di controllo. Proprio in questi ratti i test comportamentali evidenziano un deficit di apprendimento (reversal learning) correlato ai dati di RM che indicano una riduzione del volume del bulbo olfattivo e una ridotta densita' dei neuroni acetilcolinergici nel cervello anteriore. Queste alterazioni chimiche e strutturali riscontrate a livello delle strutture cerebrali potrebbero essere la causa dei problemi di apprendimento nei ratti adolescenti dopo il binge drinking, danni che potrebbero manifestarsi anche nel cervello dell'uomo, soprattutto se in fase di crescita come nell'adolescente.
Notiziario Minori, 29 aprile 2011
DA NORD A SUD, TUTTI GLI STUDENTI CONTRO LA MAFIA
INDAGINE TRA 2.500 RAGAZZI DI 94 SCUOLE ITALIANE
La condanna della mafia e' unanime tra gli studenti sia del Nord che del Sud Italia: per il 70% di loro, infatti, la criminalita' organizzata incide negativamente sulle condizioni di sviluppo del Paese, oltre l'80% percepisce la mafia come fenomeno molto diffuso e il 63,9% dei giovani dai 16 ai 19 anni vive l'ingerenza mafiosa come un ostacolo al proprio futuro professionale e personale. Sono i risultati dell'indagine sulla percezione mafiosa condotta per il quinto anno consecutivo dal Centro studi Pio La Torre che ha coinvolto 2500 studenti di 94 scuole italiane. I dati della ricerca sono stati presentati alla stampa nella sede del Centro Pio La Torre di Palermo.
La ricerca verra' illustrata ufficialmente al pubblico venerdi' prossimo alle 9 al teatro Biondo nel corso della manifestazione in ricordo del ventinovesimo anniversario dell'uccisione di Pio La Torre e Rosario Di Salvo.
Secondo lo studio, oltre il 90% del campione ha poca o nessuna fiducia nei politici nazionali e locali, un sentimento che si estende, per il 60% anche ai giornalisti, ritenuti "al soldo di chi detiene il potere" e i sindacalisti considerati "emanazione di qualche schieramento politico". In Sicilia, in particolare, il 49,5% del campione non avverte la presenza della mafia sul territorio, percepita invece concretamente dal 40,44% degli studenti. Tra le attivita' legali percepite trasversalmente da Nord a Sud Italia spiccano lo spaccio di droga, il pizzo, il lavoro nero e le discariche. Il luogo di informazione primaria rimane la televisione, mentre e' ancora la scuola la sede dove se ne discute maggiormente.
Quanto alle ragioni che rendono la criminalita' organizzata cosi' pervasiva, per l'83% dei ragazzi la mafia e' forte perche' "si infiltra nello Stato", perche' "fa paura" (73,74%), e per quasi il 40%, Stato e mafia "coincidono". Alla domanda se sia piu' forte lo Stato o la mafia solo il 12,78% ha risposto lo Stato, il 25,32% le ritiene ugualmente forti, il 53,74% la mafia. Secondo gli studenti, tra le iniziative che lo Stato dovrebbe prendere per sconfiggere la criminalita' organizzata, occorre colpire la mafia nell'economia (24,19%), educare alla legalita' (20, 42%), combattere la corruzione (20,15%). Solo il 4,66% ritiene un'arma utile incrementare l'occupazione e lo 0,59% agevolare il pentitismo.
Notiziario Minori, 29 aprile 2011
LETTERE BIMBI IN 'CIAO KAROL', LIBRO
DEI PAPABOYS PRESENTATO IN PIAZZA SAN
PIETRO, IN VISTA DELLA BEATIFICAZIONE
Nati in quella piazza e in quella piazza tornati. Non poteva svolgersi in nessun altro luogo se non a piazza San Pietro la presentazione di 'Edizioni Papaboys international', la neonata casa editrice dell'associazione nazionale Papaboys, i giovani del Papa. Piazza San Pietro ha vissuto quindi un doppio appuntamento, anzi triplo.
Dopo l'udienza generale del Santo Padre, Benedetto XVI, l'associazione nazionale Papaboys, con un evento molto piu' simile ad un flash-mob che ad una classica conferenza stampa, ha voluto presentare due eventi importanti: la nascita delle 'Edizioni Papaboys international' e l'uscita del libro 'Ciao Karol - 1.500 lettere di bambini e non alla morte di Giovanni Paolo II'.
Cinquanta ragazzi, che indossavano magliette e cappellini con l'immagine di Giovanni Paolo II, si sono radunati alle 12.45 innanzi la sala stampa della Santa Sede, per una 'flash-conference'. Hanno recitato delle preghiere, gridando poi il loro amore per il Papa polacco: "Ciao, Karol". Il tutto davanti a una folla di telecamere, turisti e passanti sbalorditi dall'insolito evento.
I responsabili dell'associazione si sono poi intrattenuti con i numerosi giornalisti presenti, per rispondere alle loro domande e curiosita' sulla casa editrice, come pure sul volume 'Ciao, Karol', la realta' dei Papaboys ed i loro programmi per l'imminente beatificazione.
Notiziario Minori, 29 aprile 2011

martedì 26 aprile 2011

ADOLESCENTI INQUIETI? MANDATELI A 
LETTO PRESTO RICERCA GIAPPONESE
Teenager troppo impulsivi e impazienti? Mandarli a letto presto potrebbe risultare una cura efficace: e' quanto emerge dallo studio pubblicato su Journal of Adolescence dai ricercatori della Kyushu University Graduate School of Medicine di Fukuoka, in Giappone, da cui emerge che per crescere figli giudiziosi e riflessivi e per insegnare loro a contare fino a 10 prima di rispondere, basta abituarli ad andare a letto presto.La ricerca e' stata condotta su 1.934 studenti ai quali e' stato chiesto a che ora fossero soliti andare a dormire e dei quali e' stato misurato il livello di impulsivita'. Al termine dell'esperimento e' emerso che gli adolescenti abituati a fare tardi la notte tendevano a mettere in atto comportamenti piu' imprudenti, a trascorrere piu' tempo davanti alla tv, a saltare la scuola, a prendere voti bassi e a non partecipare alle attivita' extra-scolastiche. Secondo gli studiosi i risultati della ricerca evidenziano l'esistenza di un'associazione tra il fare tardi la sera e un aumento dell'impulsivita' in eta' adolescenziale, elemento che in diversi casi puo' condurre all'adozione di comportamenti delinquenziali.
Cio' avviene perche' ritardare l'ora di andare a dormire altera il ritmo circadiano, comportando un peggioramento della qualita' del riposo e la tendenza a comportarsi in modo avventato.
Notiziario Minori, 26 aprile 2011