venerdì 22 aprile 2011

DA PICCOLI SI IMPARA, DA GRANDI SI DIMENTICA DE
MAURO: "L'80% COLPITO DA DEALFABETIZZAZIONE"
La dealfabetizzazione colpisce in Italia circa l'80% della popolazione adulta. Una situazione simile soltanto alla Sierra Leone. Lo ha sottolineato Tullio De Mauro, presidente della fondazione Mondo digitale nel corso del convegno La conoscenza come materia prima, organizzato oggi a Roma. Il fenomeno della dealfabetizzazione, meglio conosciuto come illetteratismo definisce una situazione di perdita progressiva delle conoscenze acquisite a scuola, che in alcuni casi arriva a sfiorarenell'analfabetismo."Due grandi indagini internazionali hanno accertato la consistenza delle competenze adulte in materia di lettura, comprensione testi e calcolo- sottolinea De Mauro-.In molti paesi in eta' adulta si verificano forme di dealfabetizzazione, cioe' sacche di regressione.Questa situazione e' straordinaria in due paesi in particolare: Sierra Leone e Italia, dove sfiora l'80% della popolazione adulta". Secondo il presidente di Mondo digitale questa regressione per una parte notevole della popolazione, circa il38%, arriva a un sostanziale analfabetismo o illetteratismo. "Le tecnologie dell' informazione e della comunicazione sono un terreno fecondo per il recupero competenze- continua- riaprono le porte della scuola in eta' adulta". In particolare De Mauro ha ricordato il progetto di alfabetizzazione internet per anziani.
Secondo i dati presentati nel corso della giornata il 46% della popolazione tra i 25 e i 64 anni ha come titolo di studio piu' elevato solo la licenza media (un valore distante dalla media europea che si attesta al 27,9%), e solo il 6% degli adulti e' impegnato in attivita' formative. I giovani che abbandonano gli studi senza conseguire un titolo di scuola media superiore superano il 19% (la media Ue 14,4%) e gli universitari che portano a termine un corso di laurea sono solo il 32,8%. "La scuola ha fatto un enorme lavoro, ma non lo sa bene", spiega De Mauro. "Ora siamo quasi a 12 anni di scuola a testa, secondo l'indice di scolarita'. E siamo entrati nel gruppo dei Paesi sviluppati". Ma il quadro dell' investimento italiano in cultura, scuola e formazione resta "preoccupante". "Qualche mese fa due studiosi americani hanno pubblicato un rapporto che esamina la correlazione tra espansione dell'istruzione e sviluppo economico in 120 paesi nel mondo dal 1950 al 2010- continua De Mauo- Il rapporto non lascia dubbi. C'e' una correlazione positiva fortissima tra lo sviluppo dell' istruzione e della cultura e lo sviluppo economico".

Notiziario Minori, 22 aprile 2011
73.646 ALUNNI IN EMILIA-R. DICONO ADDIO
ALLE MERENDINE A RICREAZIONE RICEVONO
GRATIS UN FRUTTO DI STAGIONE E LOCALE 
Sempre di piu', gli alunni dell'Emilia-Romagna dicono addio a fast food e merendine con il progetto europeo "Frutta nelle scuole". Un'iniziativa nata per contrastare l'obesita' infantile e promuovere abitudini alimentari sane, attraverso il consumo consapevole di frutta e verdura, con un occhio di riguardo ai prodotti del territorio. In 414 plessi scolastici di tutta l'Emilia-Romagna, i bambini ricevono gratis, durante l'intervallo, un frutto di stagione proveniente da aziende agroalimentari della regione. Il progetto, alla seconda edizione, ha coinvolto, da dicembre, 73.646 alunni delle scuole primarie in regione. In dettaglio: nella provincia di Bologna i bambini interessati sono stati 8.998 (54 plessi), 12.661 in provincia di Modena (51 plessi), 9.316 in provincia di Reggio Emilia (49 plessi), 5.018 in provincia di Parma (34 plessi), 1.558 in provincia di Piacenza (10 plessi), 6.928 in provincia di Rimini (46 plessi), 14.483 in provincia di Forli'-Cesena (82 plessi), 8.134 in provincia di Ravenna (45 plessi) e 6.335 in provincia di Ferrara (43 plessi).
"Frutta nelle scuole" e' promosso dall'Unione Europea e gestito dal ministero delle Politiche agricole. In Emilia-Romagna il programma e' coordinato da Aprofruit Italia, che distribuisce gratis i prodotti del territorio nelle scuole, e dalla coop Alimos che invece promuove "un modo divertente" di mangiare frutta e verdura. "Non e' sufficiente distribuire la frutta perche' i bambini la mangino- afferma il direttore di Alimos, Massimo Brusaporci- e per questo abbiamo attivato in Emilia-Romagna 98 visite guidate a fattorie e aziende agroalimentari, 39 giornate a tema e 479 orti e laboratori didattici, dove gli alunni hanno la possibilita' concreta di prendersi cura di un vero orto".
Notiziario Minori, 22 aprile 2011
SCUOLA, IN ITALIA UNO SU 5 LA ABBANDONA 
TROPPO PRESTO RAPPORTO UE:  IN 
EUROPA IL PROBLEMA RIGUARDA 1 SU 7
Uno studente su 5 in Italia abbandona troppo presto gli studi. La quota scende a 1 su 7 se si considera la media europea. È quanto e' emerso a Bruxelles nel corso della presentazione di un Rapporto dell'Unione europea sull'educazione e l'istruzione. Il quadro generale, ha spiegato Androulla Vassiliou, il commissario europeo per l'Educazione, mostra "buoni progressi" dei paesi membri, ma servono "ulteriori sforzi" per arrivare agli obiettivi prefissati per il 2020, che vanno dall'abbattimento degli abbandoni precoci all'aumento di adulti che partecipano al sistema di formazione.
"La buona notizia- ha proseguito Vassiliou- e' che il livello dell'istruzione cresce in Europa. Ma gli abbandoni continuano ad essere un problema che tocca un giovane su sette. E un 15enne su cinque ha problemi con la lettura".
LA PARTECIPAZIONE PRE-SCOLARE - Nell'Unione europea il 92,3% dei bambini fra 4 e 6 anni e' inserito nella formazione pre scolare.
Entro il 2020 bisogna arrivare al 95%. L'Italia e' gia' al 98,8%.
Ma la Polonia, ad esempio, e' ferma al 67,5%.
LETTURA, UN PROBLEMA PER 1 SU 5 - Oggi nell'Ue un ragazzo di 15 anni su 5 ha problemi con la lettura. Entro il 2020 bisogna scendere al 17%. L'Italia e' al 21% di 'insufficienti' nella comprensione del testofra i 15enni. In Bulgaria sono il 41%. In Romania il 40,4%. In Finlandia, paese in testa alle classifiche dell'educazione, sono solo l'8%.
ABBANDONI PRECOCI PER 1 SU 7 - Un ragazzo su sette in ue abbandona precocemente la scuola. In Italia il fenomeno riguarda 1 su 5. Entro il 2020 bisogna scendere al 10%. Per il nostro paese significa dimezzare il problema.
Notiziario Minori, 22 aprile 2011
DISTURBI ALIMENTARI, BLOG 'IMPERFEZIONE
CI RENDE UNICI' E' GESTITO DALLE 
UTENTI DELLA CASA DELLE FARFALLE
Un blog per discutere dei problemi legati ai disturbi del comportamento alimentare, luogo virtuale in cui incontrarsi e mettersi in relazione con altre persone che vivono gli stessi o simili problemi, per potersi esprimere liberamente. Essenzialmente questo, "un aiuto per chi soffre di disturbi del comportamento alimentare", vuole essere http://casafarfalle.wordpress.com/, il blog appena avviato, costruito e gestito dalle utenti della comunita' della 'Casa delle farfalle', la struttura residenziale per il trattamento dei Dca dell'Aussl 10 Veneto orientale.
A Portogruaro la comunita' e' ormai attiva da diversi anni e, insieme all'ambulatorio, la struttura e' centro di riferimento per la cura e la riabilitazione dei disturbi del comportamento alimentare e del peso, sotto la guida del dottor Pierandrea Salvo. Questo blog "e' gestito da chi, come noi, sta affrontando ora questo disagio attraverso un percorso riabilitativo in comunita'", scrivono sul web le ragazze della Casa delle farfalle. "Viviamo in un ambiente familiare aiutati da operatori competenti che con attenzione ci accompagnano quotidianamente ad affrontare quelle che sono le nostre difficolta' dal punto di vista alimentare, psicologico e comportamentale. Sul blog e' possibile condividere esperienze e scambiarsi opinioni, pensieri e paure per aiutarsi reciprocamente a superare ostacoli e difficolta'".
On line la clip di Liguabue con 'Giorno per giorno' e quella di Marco Carta con 'Quello che dai', commenti e prese di posizione su video che trasmettono un modello di donna basato sulla magrezza eccessiva come presunta perfezione fisica. Scrive una ragazza: "Ecco quello che i mass media ci fanno vedere, ci fanno crederea'ragazze perfette, modelle senza difettia' ma tutto cio' e' solo e soltanto finzione, menzognaa' e' un mondo completamente falso, costruito, troppo perfetto per essere vero.
L'imperfezione fa parte della nostra unicita'". Pagine che permettono anche di verificare un percorso riabilitativo che portera', o ha gia' portato, sulla strada della guarigione. E che intendono anche sostituirsi ai tanti blog pro-anoressia che affollano la rete e che possono costituire un pericolo di peggioramento della malattia, uno spazio per soffermarsi in maniera ossessiva sui suoi sintomi, senza nessun aiuto. In contemporanea con l'avvio del blog e collegata ad esso e' l'apertura del portale http://www.saporeallavita.net/, anch'esso luogo di scambio e confronto sugli stili di vita e di salute giovanili (vi si parla di anoressia e bulimia ma anche di sport e bullismo, dipendenze da internet e vacanze). Il sito - "per raccontare la bellezza della vita" - e' realizzato dagli studenti dell'Istituto tecnico commerciale statale Leon Battista Alberti di San Dona' di Piave (Venezia) in collaborazione con il centro per la cura dei Dca dell'Aussl 10 Veneto orientale e con La Fenice onlus, l'associazione di familiari di utenti del centro. Il sito sara' presentato ufficialmente il 28 maggio mattina presso l'aula magna dell'Istituto Alberti. Sara' anche l'occasione per la firma di un protocollo tra il Centro disturbi del comportamento alimentare di Portogruaro e Ufficio scolastico regionale: lo scopo del documento e' quello di riconoscere definitivamente l'attivita' di scuola a distanza messa in atto presso il Centro per le ragazze e i ragazzi in trattamento (Wel/ Dire)
Notiziario Minori, 22 aprile 2011
BARBIE SU SEDIA A ROTELLE: CAMPAGNA CHOC A
FUCECCHIO "LA DISABILITA' PUO' COLPIRE CHIUNQUE"
Una barbie seduta su una sedia a rotelle. Accanto la scritta: "Tutti possiamo diventare disabili, ma ognuno di noi puo' aiutare". E' il cartellone pubblicitario comparso in piazza Montanelli a Fucecchio (Fi) e promosso dalla fondazione 'I Care'. I pannelli, come riporta questa mattina Il Tirreno, sono quattro, legati tra loro in cerchio. Su ogni pannello e' raffigurata una Barbie: nel primo si fa pettinare i capelli, nel secondo indossa le vesti di ballerina, nel terzo quelle di tennista; in tutti e tre i casi e' accompagnata dalla scritta "Un giorno della mia vita. Yes I Care". Nel quarto cartellone Barbie diventa disabile e viene ritratta seduta su una sedia a rotelle.
Qui lo slogan cambia: "Tutti i giorni della mia vita".
"Con questa campagna choc - ha spiegato Lorenzo Calucci, presidente della fondazione 'I Care' - vogliamo dimostrare che la disabilita' puo' colpire ognuno di noi e, inoltre, vogliamo far capire alla gente che si deve guardare aldila' delle apparenze, aldila' dell'estetica, ed e' opportuno giudicare una persona nella sua interezza". In fondo al manifesto che ritirare la Barbie sulla sedia a rotelle c'e' scritto: "Disabili, non diversi".
"La parola diversamente abile -ha sottolineto Calducci- e' un'ipocrisia che non ci piace, i disabili sono disabili punto e basta". "Abbiamo scelto la Barbie come soggetto - ha aggiunto il presidente della fondazione - perche' e' ritenuta l'icona della bellezza, una figura quasi inviolabile che attira maggiormente l'attenzione, soprattutto se messa su una sedia a rotelle". Nei prossimi giorni, i pannelli saranno spostati anche nelle frazioni limitrofe a Fucecchio. La fondazione 'I care' persegue finalita' di solidarieta' sociale e svolge la propria attivita' nel settore della tutela dei diritti civili. Si e' costituita nel 2004, grazie alla volonta' e al contributo dei soci fondatori, ottenendo il riconoscimento di onlus. "Nei prossimi tre anni - ha spiegato Calucci - intendiamo portare avanti numerosi progetti sulla disabilita', ognuno dei quali anticipato da una grande campagna comunicativa choc come quella della Barbie".
Notiziario Minori, 22 aprile 2011
MIUR: TEST INVALSI VANNO FATTI, 
IMPROPRIO BOICOTTARLI "IN CONTRASTO
CON LA DOVEROSITA' DELLE RILEVAZIONI"
"Apparirebbero quantomeno improprie le delibere collegiali che avessero ad oggetto la mancata adesione delle istituzioni scolastiche alle rilevazioni nazionali degli apprendimenti" perche' "in contrasto con la doverosita' delle rilevazioni". Cosi', in una circolare, il ministero dell'Istruzione interviene rispondendo alle scuole che intendono boicottare i test Invalsi.
Test che "vanno fatti" spiega il Miur che cita una serie di norme che rendono, secondo i tecnici, obbligatorio lo svolgimento. Anche perche', si legge nella nota ministeriale, "la finalita' della rilevazione esterna degli apprendimenti e' quella di fornire alle scuole uno strumento standardizzato che rappresenta indispensabile modalita' per potersi rapportare sia ai livelli nazionali di riferimento, ma anche per poter oggettivamente verificare il proprio lavoro all'interno della stessa scuola e poter progettare, sulla base di una autovalutazione interna ad ogni singola istituzione scolastica, un processo di miglioramento dell'efficacia della propria azione educativa".
Notiziario Minori, 22 aprile 2011
OPERAZIONE WI-FI A SCUOLA, COPERTURA
TOTALE ENTRO 2012 GELMINI-BRUNETTA:
SUBITO 5 MLN, POI SI CERCANO ANCHE SPONSOR
Parte l'operazione Wi-Fi per dotare le scuole italiane di access point per la connessione senza fili di aule, laboratori o biblioteche. Lo hanno annunciato i ministri Mariastella Gelmini (Istruzione) e Renato Brunetta (Funzione Pubblica) spiegando che gia' entro il nuovo anno scolastico 5mila scuole avranno accesso a internet con questa modalita'. I soldi, 5 milioni di euro, li mettera' Brunetta. Poi, come ha detto lo stesso ministro della Funzione pubblica, "si cercheranno anche sponsor pubblici e privati".
L'operazione, hanno assicurato i due ministri, "sara' completata entro il 2012". Ci sara' "una campagna di sensibilizzazione nelle scuole" con tanto di numero verde a disposizione per poter spiegare l'iniziativa.
Intanto, ha ricordato Gelmini, "il 70% delle scuole gia' usa servizi on line come le pagelle o le comunicazioni delle assenze". E la chiamata dei supplenti avverra' "attraverso la Pec: in 7mila scuole parte la sperimentazione a fine aprile. E dal prossimo anno "anche i pagamenti delle iscrizioni e le iscrizioni stesse si potranno fare via web. Grazie alla scuola digitale abbiamo 118 mln di risparmi che si sommano a 300mln conseguiti risparmiando sulle pulizie".
Notiziario Minori, 22 aprile 2011
'IO PROTEGGO I BAMBINI', TDH CONTRO 
ABUSI  E  VIOLENZE NEL 2009 IN ITALIA 
COMMESSI E DENUNCIATI PIU' DI 4 MILA CASI
Offrire ai bambini strumenti per proteggersi dagli abusi sessuali e da altre situazioni di violenza, imparando a dire "no", anche ad alcuni adulti. Sensibilizzare genitori, insegnanti, istituzioni e media sull'importanza della prevenzione. Sono questi gli obiettivi della campagna "Io proteggo i bambini" dell'associazione Terre Des Hommes, presentata questa mattina a Milano. "Vogliamo far passare il messaggio che bisogna imparare a dire no ad alcuni adulti" spiega Joseph Moyersoen, segretario generale dell'Associazione europea dei magistrati per i minorenni e la famiglia, gia' collaboratore di Terres des Hommes. Secondo la Polizia di stato nel 2009 in Italia sono stati commessi e denunciati piu' di 4 mila casi di abuso e violenza sui minori che, nel 70% dei casi, si sono consumati in famiglia. La campagna consiste nella diffusione di un kit di strumenti che favoriscano la prevenzione di questi crimini. Per i piu' piccoli, Terres des hommes ha curato la traduzione del libro belga "Mimi' fiore di cactus e il suo porcospino" che aiuta i bambini a riconoscere le situazioni di pericolo: Sara viene portata in disparte da un amico di famiglia che la tocca troppo per i suoi gusti, Mimi' viene fermata per strada da uno sconosciuto, Ali vorrebbe seguire una signora che gli offre una torta di cioccolato. Come comportarsi? Il libro propone ai bambini di porsi sempre le tre "domande-porcospino": ho voglia di accettare? Se accetto, qualcuno sapra' dove sono? Se ho bisogno di aiuto, posso chiamare qualcuno? Se anche una soltanto delle risposte e' no, bisogna rifiutare. Insieme al libro, tre filmati d'animazione che riprendono le storie di Mimi' cui se ne aggiungono altri due che illustrano i rischi del bullismo e il grooming (l'adescamento online). " L'enfasi che i media mettono sui casi di violenza ha un effetto negativo: invece di far riflettere genera chiusura e rigetto nelle persone. Questo tipo di approccio al problema, invece, non crea ansia nei bambini", aggiunge Moyersoen.
Altre informazioni sulla campagna si trovano sul sito ioproteggoibambini.it. Ci sono sezioni dedicate ai bambini e agli adulti: genitori e insegnanti troveranno suggerimenti per stimolare la confidenza del bambino, aiutarlo ad esprimersi, individuare segnali d'allarme. La sezione rivolta ai comuni, infine, spiega che cosa fare a livello istituzionale per favorire la prevenzione di abusi.
E' inoltre possibile scaricare gratuitamente il manuale "La prevenzione e' la chiave", realizzato nel 2007 dal World women summit foundation di Ginevra e tradotto per l'Italia da Terres des hommes. Il volume analizza tutti i tipi di violenza con cui i minori possono venire a contatto e da' indicazioni sulle azioni concrete per ridurre le probabilita' che questo si verifichi.
Notiziario Minori, 22 aprile 2011
CAMPO SPORTIVO INACCESSIBILE AD ALUNNO: CLASSE 
RINUNCIA SUCCEDE ALL'ISTITUTO SALVEMINI DI PALERMO
Per solidarieta' tutti i compagni di classe di un ragazzo disabile, al quale e' stato negato l'accesso al campetto sportivo, rinunciano ad utilizzarlo in attesa che vengano abbattute le barriere architettoniche.
Succede nel campetto sportivo del plesso succursale dell'istituto professionale Gaetano Salvemini, dove l'accesso avviene solo attraversando una scala interna che il loro compagno in carrozzina non puo' salire.
I compagni del ragazzo hanno rinunciato, per il momento, all'uso del campetto accettando la proposta delle loro insegnanti. Per i docenti, infatti, occorre operare una completa ristrutturazione degli spazi sportivi dell'istituto affinche' questi possano essere resi fruibili da tutti i ragazzi con disabilita'.
Anche l'edificio dove ci sono le aule e' attualmente in stato di degrado: le scale sono in disuso perche' pericolanti, alcune aule transennate dopo gli ultimi interventi di ristrutturazione dell'anno scorso per opera del proprietario dell'immobile.
Per avviare i lavori i tempi saranno piuttosto lunghi perche' l'immobile utilizzato dalla scuola non appartiene alla provincia ma e' in affitto.
Secondo quanto prevede la legge, la manutenzione ordinaria spetta all'ente pubblico, quella straordinaria al proprietario.
Ma il proprietario dell'immobile, in questi anni, ha avuto una serie di vicissitudini, tra cui la liquidazione della societa'. Il gestore giudiziario aveva iniziato un anno fa, su insistenza della provincia, alcuni lavori di manutenzione straordinaria all'interno della scuola che hanno poi subito un interruzione a causa di un nuovo provvedimento giudiziario a carico del proprietario. In questo caso, quindi, la provincia non puo' intervenire in via diretta ma solo attraverso il Patrimonio e l'Ufficio legale per avviare gli interventi di manutenzione straordinaria anche del campetto sportivo.
"In istituto abbiamo un numero cospicuo di disabili - afferma Emma Di Franco, responsabile per le attivita' di sostegno - a cui dedichiamo numerose attenzioni nell'organizzazione delle iniziative didattiche. Tutte le strutture scolastiche avrebbero bisogno di interventi di adeguamento alle norme antibarriere architettoniche e di una continua manutenzione".
Notiziario Minori, 22 aprile 2011
IPERCOLESTEROLEMIA, NUOVA MOLECOLA 
PER FORME RARE LDL-AFERESI NON SEMPRE
PRATICABILE, SPECIALMENTE NEI BAMBINI
I risultati sono sbalorditivi: dimezzato il colesterolo Ldl, quello 'cattivo', dopo poche compresse di lomitapide, con riduzione - in alcuni casi - del 70-80%. Una rivoluzione nella vita di persone colpite da forme finora incurabili di ipercolesterolemia omozigote. "Questi pazienti, un centinaio in Italia, circa 6.000 nel mondo, possiedono un doppio gene patologico- spiega Cesare Sirtori, preside della facolta' di farmacia dell'universita' di Milano e direttore del Centro universitario dislipidemie dell'azienda ospedaliera Niguarda Ca' Granda- Sono dunque forme rare, che non rispondono al trattamento con le statine e necessitano di una terapia simile alla dialisi, la LDL-aferesi, molto costosa e non sempre praticabile, specialmente nei bambini. Fino ad oggi non esisteva una cura e le persone colpite, non potendo essere trattate, morivano d'infarto in eta' giovanile". Oltre ai pazienti con ipercolesterolemia omozigote, la lomitapide si sta rivelando il farmaco in grado di salvare da un'altra malattia rara, la chilomicronemia, caratterizzata da livelli molto elevati di trigliceridi, che puo' causare pancreatiti anche fatali. Ma come funziona sui grassi in eccesso presenti nel sangue, alla base di queste patologie? "La molecola agisce da inibitore della Mtp (microsomal transfer protein), proteina che 'assembla' colesterolo, trigliceridi e proteine nel fegato. In questo modo le Ldl non vanno in circolo e il colesterolo scende in modo drammatico" spiega Sirtori.
La Food and Drug Administration in Usa ha concesso alla lomitapide la denominazione di 'orphan drug', categoria in cui rientrano i farmaci prodotti esclusivamente per la cura di patologie rare, quelle che colpiscono meno di una persona su 200.000.

Notiziario Minori, 22 aprile 2011

venerdì 15 aprile 2011

ESAME MEDIE, IL 20 GIUGNO L'INVALSI, ESERCIZI ON LINE
E PER IL FUTURO SI PENSA A REVISIONE DELLA PROVA
Conto alla rovescia per gli esami di terza media. L'ostacolo piu' grande si chiama prova Invalsi, che ormai fa media con il voto finale e che e' un po' lo spauracchio degli esaminandi. A meta' giugno scatteranno le prove di chiusura del ciclo per oltre mezzo milione di studenti. Per italiano, matematica e per le lingue le date delle prove le stabilisce la commissione. Il test nazionale, uguale per tutti, si svolgera' invece il 20 giugno prossimo, di lunedi'. Le scuole negli scorsi giorni hanno dovuto registrate i loro alunni per poter ricevere i materiali. Intanto e' possibile allenarsi on line con i materiali messi a disposizione proprio dall'Invalsi.
Il test, peraltro, potrebbe riguardare, prossimamente anche altre materie. Al ministero, infatti, stanno studiando un restyling dell'esame di terza. Non da giugno, perche' cambiare in corsa non sarebbe possibile ad anno scolastico cosi' avanzato. Ma nel 2012 potrebbero arrivare nuove regole. Con ogni probabilita', guardando anche a modelli stranieri, il test Invalsi sara' potenziato con l'assorbimento anche della prova di lingua inglese che non sara' piu' lasciata in mano ai professori: la preparera' l'Istituto di valutazione. In pratica in futuro dovrebbe rimanere come scritto interno (predisposto dai docenti di ciascuna scuola) solo il tema di italiano. Mentre matematica e la lingua straniera dovrebbero essere ambedue assorbite nel test nazionale Invalsi dove si manterra', comunque, anche l'italiano per la parte che riguarda la grammatica e la comprensione del testo.
Notiziario Minori, 15 aprile 2011
FUORISEDE 'MAESTRI DI BICI' PER ALUNNI 
DIFFICILI A BOLOGNA IL PROGETTO 
'L'ALTRA BABELE'; 4 CORSI DI FORMAZIONE
Gli universitari fuorisede insegnano agli alunni (problematici) delle scuole di Bologna ad aggiustare le biciclette. Ma anche a rispettare l'ambiente e il Codice della strada. Il progetto, partorito dall'associazione "L'altra Babele" (nota per le aste di biciclette in piazza Verdi), e' nata nel 2009 e ad oggi conta quattro corsi di formazione per gli universitari con 70 partecipanti. Di loro, 15 sono diventati ciclo-formatori e sono andati nelle scuole di Bologna per realizzare laboratori di riparazione di biciclette (12 con circa 100 alunni coinvolti), a cui sono seguite lezioni di educazione ambientale ed educazione stradale, laboratori di auto-riparazione e di individuazione di percorsi sicuri casa-scuola da fare in bici. Non sono mancate anche le biciclettate in compagnia, come quella organizzata per sabato in collaborazione con l'associazione Oltre, per celebrare appunto questa prima esperienza del progetto "Ragazzi e biciclette".
La pedalata coinvolgera' tutti i ragazzi che hanno partecipato ai laboratori. Partiranno in bici dalle rispettive scuole, con la scorta dei ciclo-formatori, dei volontari e della Polizia municipale, per poi ritrovarsi nel parco di via Saliceto. Qui li aspetta un pranzo a base di zuppa e spettacoli di teatro-circo su monociclo del gruppo Promos. L'iniziativa e' stata presentata questa mattina a Palazzo D'Accursio, alla presenza del sub-commissario Michele Formiglio. Il progetto, sottolineano i rappresentanti dell'Altra Babele, lavora per una doppia integrazione: quella dei ragazzi con problemi di emarginazione, a cui sono indirizzati i laboratori nelle scuole, e quella degli studenti fuorisede con il tessuto cittadino.
Notiziario Minori, 15 aprile 2011
REGIONE LAZIO PRESENTA 'DISEGNA IL TUO
CAVALLO' AL VIA CONCORSO NAZIONALE 
PER SCUOLE, QUEST'ANNO 'PREMIO LAZIO'.
"Il Lazio e' la piu' antica terra di cavalli in Italia. Una storia, una cultura e una tradizione che ci accompagna da millenni e che segna il forte legame tra l'animale e l'uomo. Un legame che nel tempo e' andato rafforzandosi: ieri con l'utilizzo del cavallo in agricoltura, oggi con lo sviluppo del turismo rurale ed equestre e con il riconoscimento dell'ippoterapia quale strumento per favorire l'inserimento sociale dei soggetti piu' deboli". È per questo che il Consiglio regionale del Lazio "ha sposato con interesse il progetto 'Disegna il tuo cavallo', un concorso nazionale, giunto alla sua terza edizione e che, quest'anno per la prima volta, vede l'istituzione di un Premio speciale Lazio in onore di un territorio da sempre legato al cavallo". È quanto si legge in una nota del Consiglio regionale del Lazio.
L'iniziativa, ideata dall'associazione sportiva Passione cavallo, "coinvolge per il momento 10 scuole di tutte le province del Lazio (7 di Roma e provincia, una del reatino, una della provincia di Latina, una del viterbese e una del frusinate), ma la partecipazione e' di fatto maggiore". I ragazzi infatti possono inviare i loro disegni anche autonomamente attraverso il sito internet www.disegnailtuocavallo.it. Sara' possibile partecipare al concorso fino al 31 maggio. Obiettivo del concorso, spiega la nota del Consiglio regionale, e' quello di "stimolare la fantasia dei bambini, cosi' come di farli avvicinare a un mondo di grande rilevanza sociale per chi ha voglia di conoscerlo da vicino".
Notiziario Minori, 15 aprile 2011
MALATTIE CARDIOVASCOLARI, L'ALLARME 
DEI PEDIATRI DE NOVELLIS (UNP): 
"PREVENZIONE, LE ISTITUZIONI SI ATTIVINO"
Portare all'attenzione delle istituzioni la necessita' della prevenzione delle malattie cardiovascolari. E' questo il messaggio che Antonio de Novellis, presidente dell'Unione nazionale pediatri (Unp), lancia all'apertura del congresso Unp in corso a Roma, 'Il pediatra e le nuove emergenze'. Ma qual e' il legame tra l'infanzia e malattie che colpiscono prevalentemente gli adulti? "Le prime lesioni delle arterie- spiega de Novellis- possono comparire gia' dall'eta' di due anni e fino ai 7/8 sono reversibili a condizione che il bambino faccia una alimentazione corretta e il giusto movimento. Diversamente- avverte il pediatra- le lesioni progrediscono e quando assumono altre caratteristiche non sono piu' reversibili e prima o poi si avra' un adulto infartuato". Secondo uno studio fatto dallo stesso presidente Unp nelle scuole elementari di Latina e Fondi (basato su l'analisi di due generazioni precedenti, su una scheda delle abitudini alimentari e una sezione sull'attivita'), su 322 bambini ben il 45% e' affetto da ipercolesterolomia. "Questi dati sono allarmanti", sottolinea de Novellis, che poi lancia un appello: "Ogni adulto infartuato costa al Servizio sanitario nazionale ben 3000 euro, a fronte del costo di due euro a bambino per fare prevenzione. Il costo della prevenzione per circa 5 milioni di bambini dai 6 ai 14 anni, e' di 1.500 milioni di euro. Mentre il costo delle malattie cardiovascolari e' di 15 milioni di euro. Il fenomeno- chiude- e' sottovalutato. Il pediatra puo' fare molto, ma senza l'ausilio delle istituzioni, delle scuole e delle famiglie serve a ben poco".
Notiziario Minori, 15 aprile 2011

martedì 12 aprile 2011

UN GIORNO SENZA TELEFONINI, E SCATTA L'ASTINENZA
STUDIO DELL'UNIVERSITÀ DEL MARYLAND
Arriva dall' il risultato di uno studio per cui ai giovani basta un giorno senza telefonino o internet per avere dei sintomi di astinenza pari a quelli che si hanno per la droga o l'alcol. A questi risultati preliminari si e' giunti nell'ambito del progetto 'The World Unplugged', condotto su studenti di 10 paesi molto diversi tra loro ma accomunati dalla dipendenza dai media.
Sebbene possa sembrare esagerato, uno degli intervistati ha definito la condizione senza telefonino pari alla sensazione di e' quella di "arto fantasma". Lo stupore e' stato innanzitutto degli stessi studenti che si aspettavano una certa frustrazione, ma non di avere senso di solitudine, panico, ansia, fino ad arrivare alle palpitazioni.
Notiziario Minori, 12 aprile 2011
'IN VIAGGIO CON I NONNI', SCAMBIO DI NOZIONI
CON I RAGAZZI LABORATORI CON SEI ADULTI 
TRA 72-85 ANNI E SEI ADOLESCENTI
Insegnare ai piu' anziani l'uso corretto del computer o del telefonino, in cambio di preziose nozioni su lavori manuali oramai in disuso, come il cestaio, il falegname, il fabbro, la sarta e la ricamatrice. E' l'incontro e lo scambio di conoscenze tra due diverse generazioni, il senso del progetto 'In viaggio con i nonni', organizzato dalla onlus 'L'altro noi' e finanziato dalla Fondazione Roma.
Sei adulti di eta' compresa tra i 72 e gli 85 anni e sei adolescenti tra gli 11 e i 16 anni, di entrambi i sessi, parteciperanno a degli specifici laboratori che si terranno due volte al mese da aprile a giugno, a Roma. Al termine dell'iniziativa sara' allestita una mostra con tutti gli oggetti realizzati dai ragazzi in sinergia con i 'nonni'.
Il progetto mira a ridurre il disagio giovanile, la solitudine degli anziani e tende ad incentivare una maggiore comunicazione fra le due fasce di eta'. L'iniziativa ha ricevuto il patrocinio del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali in quanto, le attivita' organizzate, rispondono allo spirito e agli obiettivi promossi dal Piano Italia 2011 dell'Organismo nazionale di coordinamento, volontariato, associazionismo e formazioni sociali del ministero. Il primo incontro si terra' il 16 aprile a Roma, nei laboratori di piazza Gaspare Ambrosini 43.
Notiziario Minori, 12 aprile 2011

COSÌ I GENI DEI GIOVANI SI ADATTANO ALLA VITA AVVERSA
STUDIO DEL SAN RAFFAELE DI MILANO E DEL CNR
I ricercatori dell'Universita' San Raffaele di Milano e del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) hanno dimostrato, nell'uomo e nell'animale, cosa accade nella fisiologia respiratoria quando i giovani individui vivono difficolta' e avversita', come le esperienze di distacco precoce dai genitori. In estrema sintesi, si innesca una sorta di moltiplicazione del segnale genetico che orchestra le nostre risposte fisiologiche, con uno speciale elemento in piu': la respirazione. Infatti, un parametro chiave che cambia in risposta a questi frangenti e' la sensibilita' a stimoli soffocatori. Sia umani che topi manifestano risposte respiratorie molto piu' marcate, iperventilando in presenza d'aria lievemente arricchita in anidride carbonica, se hanno vissuto in infanzia delle difficolta' come la separazione precoce dai genitori. Le nuove evidenze raccolte dai ricercatori mostrano come il meccanismo alla base di questa esagerazione della risposta respiratoria sia una vera e propria interazione, che avviene tra il patrimonio genetico degli individui e l'esperienza ambientale avversa. L'eta' alla quale le avversita' colpiscono e' fondamentale: se l'esposizione avviene in eta' infantile, l'alterazione respiratoria si instaura e resta stabile almeno nella prima parte dell'eta' adulta. I dati umani e animali mostrano come un tipo di avversita' quale la separazione precoce dai genitori, che nulla hanno a che fare con la respirazione, alterino una funzione respiratoria fondamentale. Queste conclusioni sono state tratte dalla considerazione in parallelo di campioni di gemelli umani (studio pubblicato sull' 'American Journal of Medical Genetics') e di animali (pubblicato su 'PlosONE'), realizzata da ricercatori dell'Universita' Vita-Salute San Raffaele di Milano e dell'Istituto scientifico universitario San Raffaele, in collaborazione con l'Istituto di biologia cellulare e neurobiologia del Cnr di Roma. Nell'umano i ricercatori hanno intervistato centinaia di coppie di gemelli sulle avversita' in eta' pediatrica, nell'animale hanno separato dei topi dalla madre a 24 ore dalla nascita, dandoli 'in adozione' a madri diverse da quella biologica per i successivi 4 giorni. Mentre le madri topo adottano facilmente i cuccioli di altre madri, nutrendoli e accudendoli in misura adeguata, l'esperienza di separazione precoce dalla madre innesca una risposta iperventilatoria all'anidride carbonica del 150% maggiore di quella osservata in cuccioli allevati normalmente.
Studiando poi le cause di questa risposta, i ricercatori hanno dimostrato che l'esagerata risposta respiratoria era addebitabile ad un aumento specifico del segnale genetico, presente negli individui sottoposti a separazione precoce. Cio' suggerisce che in risposta alle avversita' ambientali vengono reclutati sistemi genici che sono altrimenti quiescenti, o che vengono espressi in modo diverso, qualora le condizioni ambientali siano piu' facili o meno stressanti.
Questo modello animale ha importanti implicazioni per comprendere disturbi ansiosi nell'uomo, perche' e' stato dimostrato precedentemente dallo stesso gruppo di ricerca che la sensibilita' alla CO2 e' presieduta da sistemi genetici che coincidono in buona misura con quelli che presiedono alle manifestazioni di panico e ansia da separazione. Studiare la regolazione della risposta alla CO2 coincide dunque in buona parte con lo studio della regolazione (genetica e ambientale) delle manifestazioni di panico o e ansia da separazione nell'uomo.
"Grazie a questa strategia che parte dall'osservazione sull'uomo, traslando sull'animale, sara' possibile riportare all'umano una serie di conoscenze di genomica e neurobiologia acquisite in laboratorio", spiega Marco Battaglia, professore di Psicopatologia dello sviluppo all'Universita' Vita-Salute San Raffaele.
Notiziario Minori, 12 aprile 2011
IN ITALIA UN MILIONE DI BAMBINI È IN 
SOVRAPPESO RICERCA "OKKIO ALLA SALUTE"
DELL'ISTITUTO SUPERIORE DI SANITÀ
Oltre un milione di bambini sono in sovrappeso e 400mila sono obesi. Sono, rispettivamente il 22,9% e l'11,1% di tutti i bimbi tra gli 8 e i 9 anni in Italia. Una fascia d'eta' che trascura anche le buone abitudini alimentari e non pratica sport. È il risultato della seconda raccolta dati di "Okkio alla Salute", un progetto di monitoraggio del Centro nazionale di epidemiologia, sorveglianza e promozione della salute (Cnesps) dell'Istituto superiore di sanita'.
Gli ultimi dati, relativi al 2010, confermano quanto rilevato nel 2009, in particolare per i comportamenti sbagliati a tavola: il 9% dei bambini salta la prima colazione e il 30% fa una colazione sbilanciata in termini di carboidrati e proteine. Il 68% fa una merenda di meta' mattina troppo abbondante, il 23% dei genitori dichiara che i figli non consumano quotidianamente frutta e verdura mentre il 48% consuma ogni giorno bevande zuccherate e gassate.
Per il secondo anno, inoltre, e' stata rilevata una differenza significativa tra il Nord e il Sud. Nelle regioni del Mezzogiorno si arriva a punte di sovrappeso e obesita' del 48%, come nel caso della Campania, mentre al Nord questa percentuale si abbassa, fino ad arrivare al 15% di Bolzano.
Notiziario Minori, 12 aprile 2011

domenica 10 aprile 2011

SE MAMMA E PAPA' FUMANO SALGONO I LIVELLI DI
NICOTINA I RISULTATI DI UNO STUDIO SPAGNOLO
Dormire in camera con genitori fumatori non e' consigliabile. Ne qualcosa i bambini che mostrano livelli di nicotina nel sangue tre volte superiori rispetto a quelli che dormono in un'altra stanza. È il cosiddetto 'fumo di terza mano', uno step successivo al fumo passivo, quello cioe' che rimane sugli abiti o sulla pelle dei genitori e che viene cosi' trasmesso ai neonati. Questi i dati emersi in uno studio condotto da un gruppo di ricercatori catalani pubblicato sulla rivista Bmc Public Health, i cui risultati sono in corso di analisi. Il team, guidato dal professor Ortega, ha voluto sondare il Bibe, Breve intervento sui neonati, un protocollo studiato per i genitori fumatori al fine di ridurre i danni ai neonati prodotti dal fumo passivo. Danni che nei piccoli possono causare asma, crescita rallentata dei polmoni, problemi respiratori e in certi casi persino la morte.
Per questo sono stati presi in esame un gruppo di controllo e un gruppo sperimentale composto da padri e madri di bambini fino ai 18 mesi di eta', con almeno un genitore fumatore. Ai genitori e' stata fatta un'intervista, mentre a circa 250 neonati e' stato prelevato un campione di capello all'inizio dello studio e successivamente dopo 3 e dopo 6 mesi per determinare il livello di nicotina nei piccoli. Dal confronto tra le analisi del capello e le dichiarazioni rilasciate dai genitori e' emersa una larga corrispondenza. Il 73% degli adulti affermava di fumare in casa e l'83% delle analisi del capello dei neonati mostravano alti livelli di nicotina. Durante lo studio, al gruppo sperimentale viene proposto un breve percorso educativo per i genitori che consiste in una serie di consigli mirati che insegnano loro come evitare situazioni di fumo passivo per i bimbi e i danni ad esso correlati. La presenza di nicotina nei capelli ha permesso di capire che, anche comportamenti apparentemente protettivi nei confronti del bambino, come fumare alla finestra o cambiare aria alle stanze, non serviva ad eliminare le sostanze nocive. Secondo gli esperti, infatti, l'unica alternativa possibile e' quella di fumare fuori casa. Gli stessi stanno lavorando all'individuazione dei fattori che maggiormente influiscono sul bambino esposto al fumo passivo per fornire uno strumento in piu' ai pediatri.
Notiziario Minori, 10 aprile 2011
ALLERGIE, NE SOFFRONO OLTRE DUE MILIONI
DI BAMBINI ACCORDO SIAIP-FERERASMA SU
LINEE GUIDA PER OPERATORI SCOLASTICI
L'allergia e' la nuova epidemia del terzo millennio. Oltre due milioni di bambini soffrono di asma e l'allergia alimentare colpisce oltre il 4% della popolazione infantile. Il bambino asmatico deve effettuare una terapia modulata in modo da mantenere sotto controllo i suoi sintomi (tosse, difficolta' allo sforzo fisico, etc) e quindi poter frequentare regolarmente la scuola, praticare attivita' sportiva, etc. La scuola, dove il bimbo passa buona parte della sua giornata, dovrebbe attrezzarsi per garantire un'assistenza adeguata alle sue necessita'. Invece, non esiste una norma legislativa che garantisca, ad esempio, la somministrazione dei farmaci durante l'orario scolastico, che a volte, data la gravita' dei sintomi, deve essere effettuata rapidamente.
La Societa' italiana di allergologia ed immunologia pediatrica (Siaip) e Federasma (Federazione italiana delle associazioni dei pazienti con asma e allergia) hanno stilato un documento, 'Raccomandazioni sulla gestione del bambino allergico a scuola', che contiene le linea guida per operatori scolastici e aziende sanitarie su come prevenire ed intervenire nelle gravi crisi allergiche. Il documento verra' presentato in un Forum il 9 aprile all'Unical, universita' della Calabria, in occasione del congresso nazionale Siaip, a cui parteciperanno dirigenti scolastici, medici, pazienti ed istituzioni. Il documento sara' successivamente inviato ai ministeri competenti con l'obiettivo che possa costituire la base per gli opportuni interventi legislativi.
Partecipano al Forum, tra gli altri, Francesco Paravati, presidente del congresso Siaip; Luciana Indinnimeo, presidente Siaip; Giovanni Cavagni, coordinatore della commissione Siaip - Federasma; Sandra Frateiacci, presidente nazionale Federasma; Annamaria De Martino della direzione generale prevenzione sanitaria del ministero della Salute.
Notiziario Minori, 10 aprile 2011