venerdì 15 aprile 2011

ESAME MEDIE, IL 20 GIUGNO L'INVALSI, ESERCIZI ON LINE
E PER IL FUTURO SI PENSA A REVISIONE DELLA PROVA
Conto alla rovescia per gli esami di terza media. L'ostacolo piu' grande si chiama prova Invalsi, che ormai fa media con il voto finale e che e' un po' lo spauracchio degli esaminandi. A meta' giugno scatteranno le prove di chiusura del ciclo per oltre mezzo milione di studenti. Per italiano, matematica e per le lingue le date delle prove le stabilisce la commissione. Il test nazionale, uguale per tutti, si svolgera' invece il 20 giugno prossimo, di lunedi'. Le scuole negli scorsi giorni hanno dovuto registrate i loro alunni per poter ricevere i materiali. Intanto e' possibile allenarsi on line con i materiali messi a disposizione proprio dall'Invalsi.
Il test, peraltro, potrebbe riguardare, prossimamente anche altre materie. Al ministero, infatti, stanno studiando un restyling dell'esame di terza. Non da giugno, perche' cambiare in corsa non sarebbe possibile ad anno scolastico cosi' avanzato. Ma nel 2012 potrebbero arrivare nuove regole. Con ogni probabilita', guardando anche a modelli stranieri, il test Invalsi sara' potenziato con l'assorbimento anche della prova di lingua inglese che non sara' piu' lasciata in mano ai professori: la preparera' l'Istituto di valutazione. In pratica in futuro dovrebbe rimanere come scritto interno (predisposto dai docenti di ciascuna scuola) solo il tema di italiano. Mentre matematica e la lingua straniera dovrebbero essere ambedue assorbite nel test nazionale Invalsi dove si manterra', comunque, anche l'italiano per la parte che riguarda la grammatica e la comprensione del testo.
Notiziario Minori, 15 aprile 2011
FUORISEDE 'MAESTRI DI BICI' PER ALUNNI 
DIFFICILI A BOLOGNA IL PROGETTO 
'L'ALTRA BABELE'; 4 CORSI DI FORMAZIONE
Gli universitari fuorisede insegnano agli alunni (problematici) delle scuole di Bologna ad aggiustare le biciclette. Ma anche a rispettare l'ambiente e il Codice della strada. Il progetto, partorito dall'associazione "L'altra Babele" (nota per le aste di biciclette in piazza Verdi), e' nata nel 2009 e ad oggi conta quattro corsi di formazione per gli universitari con 70 partecipanti. Di loro, 15 sono diventati ciclo-formatori e sono andati nelle scuole di Bologna per realizzare laboratori di riparazione di biciclette (12 con circa 100 alunni coinvolti), a cui sono seguite lezioni di educazione ambientale ed educazione stradale, laboratori di auto-riparazione e di individuazione di percorsi sicuri casa-scuola da fare in bici. Non sono mancate anche le biciclettate in compagnia, come quella organizzata per sabato in collaborazione con l'associazione Oltre, per celebrare appunto questa prima esperienza del progetto "Ragazzi e biciclette".
La pedalata coinvolgera' tutti i ragazzi che hanno partecipato ai laboratori. Partiranno in bici dalle rispettive scuole, con la scorta dei ciclo-formatori, dei volontari e della Polizia municipale, per poi ritrovarsi nel parco di via Saliceto. Qui li aspetta un pranzo a base di zuppa e spettacoli di teatro-circo su monociclo del gruppo Promos. L'iniziativa e' stata presentata questa mattina a Palazzo D'Accursio, alla presenza del sub-commissario Michele Formiglio. Il progetto, sottolineano i rappresentanti dell'Altra Babele, lavora per una doppia integrazione: quella dei ragazzi con problemi di emarginazione, a cui sono indirizzati i laboratori nelle scuole, e quella degli studenti fuorisede con il tessuto cittadino.
Notiziario Minori, 15 aprile 2011
REGIONE LAZIO PRESENTA 'DISEGNA IL TUO
CAVALLO' AL VIA CONCORSO NAZIONALE 
PER SCUOLE, QUEST'ANNO 'PREMIO LAZIO'.
"Il Lazio e' la piu' antica terra di cavalli in Italia. Una storia, una cultura e una tradizione che ci accompagna da millenni e che segna il forte legame tra l'animale e l'uomo. Un legame che nel tempo e' andato rafforzandosi: ieri con l'utilizzo del cavallo in agricoltura, oggi con lo sviluppo del turismo rurale ed equestre e con il riconoscimento dell'ippoterapia quale strumento per favorire l'inserimento sociale dei soggetti piu' deboli". È per questo che il Consiglio regionale del Lazio "ha sposato con interesse il progetto 'Disegna il tuo cavallo', un concorso nazionale, giunto alla sua terza edizione e che, quest'anno per la prima volta, vede l'istituzione di un Premio speciale Lazio in onore di un territorio da sempre legato al cavallo". È quanto si legge in una nota del Consiglio regionale del Lazio.
L'iniziativa, ideata dall'associazione sportiva Passione cavallo, "coinvolge per il momento 10 scuole di tutte le province del Lazio (7 di Roma e provincia, una del reatino, una della provincia di Latina, una del viterbese e una del frusinate), ma la partecipazione e' di fatto maggiore". I ragazzi infatti possono inviare i loro disegni anche autonomamente attraverso il sito internet www.disegnailtuocavallo.it. Sara' possibile partecipare al concorso fino al 31 maggio. Obiettivo del concorso, spiega la nota del Consiglio regionale, e' quello di "stimolare la fantasia dei bambini, cosi' come di farli avvicinare a un mondo di grande rilevanza sociale per chi ha voglia di conoscerlo da vicino".
Notiziario Minori, 15 aprile 2011
MALATTIE CARDIOVASCOLARI, L'ALLARME 
DEI PEDIATRI DE NOVELLIS (UNP): 
"PREVENZIONE, LE ISTITUZIONI SI ATTIVINO"
Portare all'attenzione delle istituzioni la necessita' della prevenzione delle malattie cardiovascolari. E' questo il messaggio che Antonio de Novellis, presidente dell'Unione nazionale pediatri (Unp), lancia all'apertura del congresso Unp in corso a Roma, 'Il pediatra e le nuove emergenze'. Ma qual e' il legame tra l'infanzia e malattie che colpiscono prevalentemente gli adulti? "Le prime lesioni delle arterie- spiega de Novellis- possono comparire gia' dall'eta' di due anni e fino ai 7/8 sono reversibili a condizione che il bambino faccia una alimentazione corretta e il giusto movimento. Diversamente- avverte il pediatra- le lesioni progrediscono e quando assumono altre caratteristiche non sono piu' reversibili e prima o poi si avra' un adulto infartuato". Secondo uno studio fatto dallo stesso presidente Unp nelle scuole elementari di Latina e Fondi (basato su l'analisi di due generazioni precedenti, su una scheda delle abitudini alimentari e una sezione sull'attivita'), su 322 bambini ben il 45% e' affetto da ipercolesterolomia. "Questi dati sono allarmanti", sottolinea de Novellis, che poi lancia un appello: "Ogni adulto infartuato costa al Servizio sanitario nazionale ben 3000 euro, a fronte del costo di due euro a bambino per fare prevenzione. Il costo della prevenzione per circa 5 milioni di bambini dai 6 ai 14 anni, e' di 1.500 milioni di euro. Mentre il costo delle malattie cardiovascolari e' di 15 milioni di euro. Il fenomeno- chiude- e' sottovalutato. Il pediatra puo' fare molto, ma senza l'ausilio delle istituzioni, delle scuole e delle famiglie serve a ben poco".
Notiziario Minori, 15 aprile 2011

martedì 12 aprile 2011

UN GIORNO SENZA TELEFONINI, E SCATTA L'ASTINENZA
STUDIO DELL'UNIVERSITÀ DEL MARYLAND
Arriva dall' il risultato di uno studio per cui ai giovani basta un giorno senza telefonino o internet per avere dei sintomi di astinenza pari a quelli che si hanno per la droga o l'alcol. A questi risultati preliminari si e' giunti nell'ambito del progetto 'The World Unplugged', condotto su studenti di 10 paesi molto diversi tra loro ma accomunati dalla dipendenza dai media.
Sebbene possa sembrare esagerato, uno degli intervistati ha definito la condizione senza telefonino pari alla sensazione di e' quella di "arto fantasma". Lo stupore e' stato innanzitutto degli stessi studenti che si aspettavano una certa frustrazione, ma non di avere senso di solitudine, panico, ansia, fino ad arrivare alle palpitazioni.
Notiziario Minori, 12 aprile 2011
'IN VIAGGIO CON I NONNI', SCAMBIO DI NOZIONI
CON I RAGAZZI LABORATORI CON SEI ADULTI 
TRA 72-85 ANNI E SEI ADOLESCENTI
Insegnare ai piu' anziani l'uso corretto del computer o del telefonino, in cambio di preziose nozioni su lavori manuali oramai in disuso, come il cestaio, il falegname, il fabbro, la sarta e la ricamatrice. E' l'incontro e lo scambio di conoscenze tra due diverse generazioni, il senso del progetto 'In viaggio con i nonni', organizzato dalla onlus 'L'altro noi' e finanziato dalla Fondazione Roma.
Sei adulti di eta' compresa tra i 72 e gli 85 anni e sei adolescenti tra gli 11 e i 16 anni, di entrambi i sessi, parteciperanno a degli specifici laboratori che si terranno due volte al mese da aprile a giugno, a Roma. Al termine dell'iniziativa sara' allestita una mostra con tutti gli oggetti realizzati dai ragazzi in sinergia con i 'nonni'.
Il progetto mira a ridurre il disagio giovanile, la solitudine degli anziani e tende ad incentivare una maggiore comunicazione fra le due fasce di eta'. L'iniziativa ha ricevuto il patrocinio del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali in quanto, le attivita' organizzate, rispondono allo spirito e agli obiettivi promossi dal Piano Italia 2011 dell'Organismo nazionale di coordinamento, volontariato, associazionismo e formazioni sociali del ministero. Il primo incontro si terra' il 16 aprile a Roma, nei laboratori di piazza Gaspare Ambrosini 43.
Notiziario Minori, 12 aprile 2011

COSÌ I GENI DEI GIOVANI SI ADATTANO ALLA VITA AVVERSA
STUDIO DEL SAN RAFFAELE DI MILANO E DEL CNR
I ricercatori dell'Universita' San Raffaele di Milano e del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) hanno dimostrato, nell'uomo e nell'animale, cosa accade nella fisiologia respiratoria quando i giovani individui vivono difficolta' e avversita', come le esperienze di distacco precoce dai genitori. In estrema sintesi, si innesca una sorta di moltiplicazione del segnale genetico che orchestra le nostre risposte fisiologiche, con uno speciale elemento in piu': la respirazione. Infatti, un parametro chiave che cambia in risposta a questi frangenti e' la sensibilita' a stimoli soffocatori. Sia umani che topi manifestano risposte respiratorie molto piu' marcate, iperventilando in presenza d'aria lievemente arricchita in anidride carbonica, se hanno vissuto in infanzia delle difficolta' come la separazione precoce dai genitori. Le nuove evidenze raccolte dai ricercatori mostrano come il meccanismo alla base di questa esagerazione della risposta respiratoria sia una vera e propria interazione, che avviene tra il patrimonio genetico degli individui e l'esperienza ambientale avversa. L'eta' alla quale le avversita' colpiscono e' fondamentale: se l'esposizione avviene in eta' infantile, l'alterazione respiratoria si instaura e resta stabile almeno nella prima parte dell'eta' adulta. I dati umani e animali mostrano come un tipo di avversita' quale la separazione precoce dai genitori, che nulla hanno a che fare con la respirazione, alterino una funzione respiratoria fondamentale. Queste conclusioni sono state tratte dalla considerazione in parallelo di campioni di gemelli umani (studio pubblicato sull' 'American Journal of Medical Genetics') e di animali (pubblicato su 'PlosONE'), realizzata da ricercatori dell'Universita' Vita-Salute San Raffaele di Milano e dell'Istituto scientifico universitario San Raffaele, in collaborazione con l'Istituto di biologia cellulare e neurobiologia del Cnr di Roma. Nell'umano i ricercatori hanno intervistato centinaia di coppie di gemelli sulle avversita' in eta' pediatrica, nell'animale hanno separato dei topi dalla madre a 24 ore dalla nascita, dandoli 'in adozione' a madri diverse da quella biologica per i successivi 4 giorni. Mentre le madri topo adottano facilmente i cuccioli di altre madri, nutrendoli e accudendoli in misura adeguata, l'esperienza di separazione precoce dalla madre innesca una risposta iperventilatoria all'anidride carbonica del 150% maggiore di quella osservata in cuccioli allevati normalmente.
Studiando poi le cause di questa risposta, i ricercatori hanno dimostrato che l'esagerata risposta respiratoria era addebitabile ad un aumento specifico del segnale genetico, presente negli individui sottoposti a separazione precoce. Cio' suggerisce che in risposta alle avversita' ambientali vengono reclutati sistemi genici che sono altrimenti quiescenti, o che vengono espressi in modo diverso, qualora le condizioni ambientali siano piu' facili o meno stressanti.
Questo modello animale ha importanti implicazioni per comprendere disturbi ansiosi nell'uomo, perche' e' stato dimostrato precedentemente dallo stesso gruppo di ricerca che la sensibilita' alla CO2 e' presieduta da sistemi genetici che coincidono in buona misura con quelli che presiedono alle manifestazioni di panico e ansia da separazione. Studiare la regolazione della risposta alla CO2 coincide dunque in buona parte con lo studio della regolazione (genetica e ambientale) delle manifestazioni di panico o e ansia da separazione nell'uomo.
"Grazie a questa strategia che parte dall'osservazione sull'uomo, traslando sull'animale, sara' possibile riportare all'umano una serie di conoscenze di genomica e neurobiologia acquisite in laboratorio", spiega Marco Battaglia, professore di Psicopatologia dello sviluppo all'Universita' Vita-Salute San Raffaele.
Notiziario Minori, 12 aprile 2011
IN ITALIA UN MILIONE DI BAMBINI È IN 
SOVRAPPESO RICERCA "OKKIO ALLA SALUTE"
DELL'ISTITUTO SUPERIORE DI SANITÀ
Oltre un milione di bambini sono in sovrappeso e 400mila sono obesi. Sono, rispettivamente il 22,9% e l'11,1% di tutti i bimbi tra gli 8 e i 9 anni in Italia. Una fascia d'eta' che trascura anche le buone abitudini alimentari e non pratica sport. È il risultato della seconda raccolta dati di "Okkio alla Salute", un progetto di monitoraggio del Centro nazionale di epidemiologia, sorveglianza e promozione della salute (Cnesps) dell'Istituto superiore di sanita'.
Gli ultimi dati, relativi al 2010, confermano quanto rilevato nel 2009, in particolare per i comportamenti sbagliati a tavola: il 9% dei bambini salta la prima colazione e il 30% fa una colazione sbilanciata in termini di carboidrati e proteine. Il 68% fa una merenda di meta' mattina troppo abbondante, il 23% dei genitori dichiara che i figli non consumano quotidianamente frutta e verdura mentre il 48% consuma ogni giorno bevande zuccherate e gassate.
Per il secondo anno, inoltre, e' stata rilevata una differenza significativa tra il Nord e il Sud. Nelle regioni del Mezzogiorno si arriva a punte di sovrappeso e obesita' del 48%, come nel caso della Campania, mentre al Nord questa percentuale si abbassa, fino ad arrivare al 15% di Bolzano.
Notiziario Minori, 12 aprile 2011

domenica 10 aprile 2011

SE MAMMA E PAPA' FUMANO SALGONO I LIVELLI DI
NICOTINA I RISULTATI DI UNO STUDIO SPAGNOLO
Dormire in camera con genitori fumatori non e' consigliabile. Ne qualcosa i bambini che mostrano livelli di nicotina nel sangue tre volte superiori rispetto a quelli che dormono in un'altra stanza. È il cosiddetto 'fumo di terza mano', uno step successivo al fumo passivo, quello cioe' che rimane sugli abiti o sulla pelle dei genitori e che viene cosi' trasmesso ai neonati. Questi i dati emersi in uno studio condotto da un gruppo di ricercatori catalani pubblicato sulla rivista Bmc Public Health, i cui risultati sono in corso di analisi. Il team, guidato dal professor Ortega, ha voluto sondare il Bibe, Breve intervento sui neonati, un protocollo studiato per i genitori fumatori al fine di ridurre i danni ai neonati prodotti dal fumo passivo. Danni che nei piccoli possono causare asma, crescita rallentata dei polmoni, problemi respiratori e in certi casi persino la morte.
Per questo sono stati presi in esame un gruppo di controllo e un gruppo sperimentale composto da padri e madri di bambini fino ai 18 mesi di eta', con almeno un genitore fumatore. Ai genitori e' stata fatta un'intervista, mentre a circa 250 neonati e' stato prelevato un campione di capello all'inizio dello studio e successivamente dopo 3 e dopo 6 mesi per determinare il livello di nicotina nei piccoli. Dal confronto tra le analisi del capello e le dichiarazioni rilasciate dai genitori e' emersa una larga corrispondenza. Il 73% degli adulti affermava di fumare in casa e l'83% delle analisi del capello dei neonati mostravano alti livelli di nicotina. Durante lo studio, al gruppo sperimentale viene proposto un breve percorso educativo per i genitori che consiste in una serie di consigli mirati che insegnano loro come evitare situazioni di fumo passivo per i bimbi e i danni ad esso correlati. La presenza di nicotina nei capelli ha permesso di capire che, anche comportamenti apparentemente protettivi nei confronti del bambino, come fumare alla finestra o cambiare aria alle stanze, non serviva ad eliminare le sostanze nocive. Secondo gli esperti, infatti, l'unica alternativa possibile e' quella di fumare fuori casa. Gli stessi stanno lavorando all'individuazione dei fattori che maggiormente influiscono sul bambino esposto al fumo passivo per fornire uno strumento in piu' ai pediatri.
Notiziario Minori, 10 aprile 2011
ALLERGIE, NE SOFFRONO OLTRE DUE MILIONI
DI BAMBINI ACCORDO SIAIP-FERERASMA SU
LINEE GUIDA PER OPERATORI SCOLASTICI
L'allergia e' la nuova epidemia del terzo millennio. Oltre due milioni di bambini soffrono di asma e l'allergia alimentare colpisce oltre il 4% della popolazione infantile. Il bambino asmatico deve effettuare una terapia modulata in modo da mantenere sotto controllo i suoi sintomi (tosse, difficolta' allo sforzo fisico, etc) e quindi poter frequentare regolarmente la scuola, praticare attivita' sportiva, etc. La scuola, dove il bimbo passa buona parte della sua giornata, dovrebbe attrezzarsi per garantire un'assistenza adeguata alle sue necessita'. Invece, non esiste una norma legislativa che garantisca, ad esempio, la somministrazione dei farmaci durante l'orario scolastico, che a volte, data la gravita' dei sintomi, deve essere effettuata rapidamente.
La Societa' italiana di allergologia ed immunologia pediatrica (Siaip) e Federasma (Federazione italiana delle associazioni dei pazienti con asma e allergia) hanno stilato un documento, 'Raccomandazioni sulla gestione del bambino allergico a scuola', che contiene le linea guida per operatori scolastici e aziende sanitarie su come prevenire ed intervenire nelle gravi crisi allergiche. Il documento verra' presentato in un Forum il 9 aprile all'Unical, universita' della Calabria, in occasione del congresso nazionale Siaip, a cui parteciperanno dirigenti scolastici, medici, pazienti ed istituzioni. Il documento sara' successivamente inviato ai ministeri competenti con l'obiettivo che possa costituire la base per gli opportuni interventi legislativi.
Partecipano al Forum, tra gli altri, Francesco Paravati, presidente del congresso Siaip; Luciana Indinnimeo, presidente Siaip; Giovanni Cavagni, coordinatore della commissione Siaip - Federasma; Sandra Frateiacci, presidente nazionale Federasma; Annamaria De Martino della direzione generale prevenzione sanitaria del ministero della Salute.
Notiziario Minori, 10 aprile 2011
ALCOL, LE RAGAZZINE BEVONO IL TRIPLO DELLE
DONNE ADULTE IL 15,5% DELLE RAGAZZE CHE 
ABUSANO DI ALCOLICI HA MENO DI 16 ANNI
Nel 2009 in Italia i consumatori a rischio per consumo di alcol sono il 15,8% della popolazione di eta' superiore agli 11 anni, con una consistente differenza di genere (25% dei maschi, 7,3% delle femmine).
L'analisi per classi di eta' mostra che sono a rischio il 18,5% dei ragazzi e il 15,5% delle ragazze di sotto dell'eta' legale (16 anni), valori che dovrebbero essere pari a zero e che invece identificano circa 475.000 minori che hanno adottato almeno un comportamento a rischio alcol-correlato. I dati sono stati resi noti oggi a Roma nel corso dell'Alcohol prevention Day, organizzato oggi a Roma presso l'Istituto superiore di sanita'.
"Preoccupano in particolare le preadolescenti" - sottolinea Emanuele Scafato, direttore dell'Osservatorio nazionale Alcol Cnesps e direttore scientifico dell'Apd - "Tra le 11-15enni si registra una media di consumatrici nettamente superiore alla media femminile italiana, tripla rispetto a quella delle donne adulte e comunque superiore a quella registrate per tutte le classi di eta' esaminate". Anche salendo con l'eta' l'evidenza conferma i trend consolidati nell'ultimo decennio; si stima, infatti, che nel 2009 sono stati oltre 395.000 i giovani di 16-20 anni (19% maschi e 6,9% femmine) e circa 500.000 i giovani di 21-25 anni (23,8 % maschi e 8,4 % femmine) che hanno adottato almeno un comportamento a rischio per la loro salute sulla base dei criteri stabiliti dall'ISS (eccedenza o binge drinking). "E all'estremo opposto della curva continuiamo a registrare le piu' elevate quote di consumatori a rischio tra i maschi", aggiunge Scafato sottolineando che "tra gli ultra65enni si contano oltre 2 milioni e 200mila anziani che seguono modelli di consumo rischioso o dannoso, con il 47,7 % dei 65-74enni e il 40,7 % degli ultra75enni". Estrema conseguenza, come riportato in Relazione al Parlamento, e' l'incremento degli alcol dipendenti in carico ai servizi che nel 2008 ha raggiunto la quota massima di oltre 66mila alcolisti in trattamento accompagnata da un significativo ricorso ai ricoveri ospedalieri per condizioni totalmente alcol correlate tra cui spicca la cirrosi per gli anziani e le intossicazioni alcoliche per i minori di 14 anni.
Notiziario Minori, 10 aprile 2011
AI RAGAZZI PIACE IL VINO: 14% LO CONSUMA
REGOLARMENTE I DATI DEL RAPPORTO ESPAD
Bevono vino un terzo delle ragazze e la meta' dei ragazzi e lo consuma regolarmente una percentuale che oscilla tra il 12% e il 14% dell'interno universo giovanile. Lo rivela il rapporto Espad presentato oggi in occasione di Vinitaly 2011.
Secondo i dati la distribuzione sul territorio dei consumatori indica come l'utilizzo del vino sia piu' frequente nelle regioni dove la cultura e la tradizione di questa bevanda e' piu' forte: Umbria, 69,9%, Toscana 67%, Piemonte, Veneto, e Campania (61%).
Nelle regioni, pero', dove si beve prevalentemente vino, si registrano minori percentuali di "binge drinkers". Dato che indica, secondo i ricercatori, una maggiore consapevolezza legata alla peculiarita' e alla tradizione del territorio da parte di chi beve vino in regioni dove questa bevanda fa parte la cultura del luogo. Una realta' evidenziata anche dal rapporto Doxa per l'Osservatorio permanente su Giovani e alcol (2011), dove e' indicato quale fattore educativo e di prevenzione, l'approccio all'alcol sotto la supervisione degli adulti e inserito, quindi, all'interno di un processo di formazione del gusto e di proposta di corretti stili alimentari. Infatti, il 54% dei giovani fa le prime esperienze con i genitori e il 14% con i familiari, mentre l'incontro con le altre bevande alcoliche avviene di norma all'interno del gruppo dei pari. "Educazione e conoscenza del vino trasmessi dall'agenzia educativa primaria- sottolineano i ricercatori- sembrano quindi fattori in grado di prevenire stili di consumo problematici e binge drinking".
Sempre nel Rapporto Doxa si trova, pero', un altro dato: nel 49% dei casi i binge drinkers bevono vino. "Un fatto che deve fare riflettere tutti i produttori di vino- rilegge nel rapporto Epad- Perche', se e' vero che chi beve fino allo stordimento non e' sicuramente in cerca di un vino di qualita' e con ogni probabilita' utilizza cio' che riesce a reperire con maggiore facilita', il compito che ha di fronte il mondo del vino e' quello di comunicare e raccontare in modo profondamente diverso dal passato cio' che produce.
Notiziario Minori, 10 aprile 2011
RICCIONE "CAPITALE" DEI GENITORI  SINGLE PORTALE,
CARD E RADUNI PER LE VACANZE DELLE 'SMALL FAMILY'
Riccione "capitale" dei genitori single. E' lo slogan di un progetto messo a punto dall'Associazione Albergatori della 'Perla Verde' della riviera romagnola e dalla cooperativa albergatori Promhotels, che si schierano dalla parte delle 'small family' (famiglie monoparentali), andando incontro alle esigenze di chi viaggia solo con i propri figli. Il progetto, con cui i promotori si aprono ad un nuovo segmento turistico, contempla un portale internet il cui indirizzo e' chiarissimo: www.vacanzepergenitorisingle.it. "Nel web, infatti, sono sempre di piu' le madri e i padri single che cercano nuove proposte di vacanza, eventi e offerte a loro dedicati", sottolinea in una nota Apt Servizi Emilia-Romagna. Ma c'e' anche una "card" per ottenere sconti in strutture convenzionate e persino dei raduni organizzati proprio per queste mini-famiglie. E chissa' che, sotto il sole della riviera romagnola, non sboccino nuovi amori con conseguente formazione di famiglie 'allargate'.
Intanto, sono gia' una quindicina gli hotel di Riccione che aderiscono al progetto Vacanzepergenitorisingle.it e vogliono dare una risposta chiara a questa domanda turistica proponendo pacchetti vacanza specifici. Nelle pagine del sito sono presenti tariffe speciali e facilitazioni per bambini in camera con un solo adulto, oltre a servizi a pagamento o gratuiti per le esigenze di tutti i tipi di genitori single: dalla baby-sitter 'night and day' al miniclub in hotel o in spiaggia, dall'area giochi in hotel o in spiaggia convenzionata fino alla 'social table' (tavolate per cene e pranzi sulla spiaggia insieme ad altre 'piccole famiglie'). Su Vacanzepergenitorisingle.it i genitori soli potranno quindi "confezionarsi" una vacanza su misura, orientandosi tra consigli di viaggio, itinerari, servizi in hotel, offerte e happening. La cooperativa albergatori Promhotels e l'Associazione Albergatori di Riccione hanno poi realizzato la "Small family Card" che prevede agevolazioni nei parchi della Riviera e nei parchi avventura, ma anche sconti su corsi di vela, di nuoto, di beach tennis e di 'family team building' con cavalli. All'interno del progetto dedicato alle small family, Associazione Albergatori e Promohotels hanno organizzato anche una serie di appuntamenti dedicati ai genitori single: tutti i weekend di maggio sono in programma raduni di genitori single in vacanza con bambini nei parchi tematici piu' famosi della Riviera (Oltremare, Italia in Miniatura, Fiabilandia, Acquario di Cattolica) mentre, dal 23 al 30 luglio, e' proposta una settimana speciale per genitori single in vacanza con i figli. Altri weekend a tema, per questo tipo di clientela turistica, sono in programma a settembre con escursioni in bicicletta, lezioni di golf e cavallo e visita al parco tematico San Martino Adventures.
Notiziario Minori, 10 aprile 2011
RINOCONGIUNTIVITE ALLERGICA, COLPISCE
IL 7% DEI BAMBINI CONSIGLI DELL'ESPERTO
SIO PER AFFONTARE ACARI E POLLINI
L'incidenza delle patologie allergiche e' in costante aumento nel corso degli anni e si prevede che nel 2025 circa il 50% della popolazione soffrira' di allergia. La rinocongiuntivite allergica colpisce il 7% dei bambini di eta' compresa tra i 6 e i 7 anni, per raggiungere il 16% nei ragazzi di eta' tra i 13 e i 14 anni.
Attualmente si ritiene che in giovani di 20-22 anni la percentuale di rinocongiuntivite si attesti intorno al 25%.
"Sono numerosi e ben conosciuti i vari fattori di rischio che contribuiscono ad incrementare la percentuale di allergici- spiega Michele De Benedetto, past president della Societa' italiana di Otorinolaringologia e Chirurgia Cervico-Facciale- tra questi, il fumo passivo, l'inquinamento ambientale, la presenza di tassi elevati di polveri sottili, carenze alimentari, sono tra i fattori piu' importanti. E' interessante notare che il ricorso sempre piu' diffuso a moderne tecnologie indirizzate a ottimizzare i consumi energetici e migliorare le condizioni abitative, attraverso l'uso di infissi sigillanti, l'utilizzo di moquette, l'aumento dell'umidita' negli ambienti chiusi, per riduzione della ventilazione spontanea, rappresentano fattori favorenti la proliferazione di acari della polvere e un aumento di potenziali agenti inquinanti".
Gli acari sono microorganismi presenti nella polvere, sono nocivi solo nei soggetti allergici, provocano rinite, congiuntivite, asma ed eczema. Si trovano in elevate quantita' specialmente negli ambienti caldi e umidi e preferiscono in particolare i materassi, i cuscini, le coperte, i piumoni e la moquette. Contrariamente a quanto abitualmente ritenuto, e' stato dimostrato che i cuscini in materiale sintetico sono maggiormente ricchi di acari rispetto ai cuscini di piuma.
"La camera da letto del paziente allergico, dei bambini in particolare- consiglia l'esperto- deve essere arredata in modo il piu' semplice possibile, preferendo mobili a superficie liscia e regolare per facilitarne la pulizia, riducendo il rischio di accumulo di polvere; e' consigliabile che i cuscini e i materassi siano rivestiti con tessuti impermeabili agli acari, ma permeabili al vapore per consentire un assorbimento del sudore permettendo un confortevole riposo".
"Queste precauzioni- avverte De Benedetto- rappresentano la prevenzione primaria verso l'allergia e un ottimo inizio terapeutico che vedra', nel ricorso ai vaccini ed alle terapie farmacologiche rappresentate da antistaminici, corticosteroidi topici e sistemici, un corretto completamento".
"Uno studio pubblicato nel 2010 sulla rivista scientifica 'Laryngoscope'- ricorda l'esperto- ha dimostrato che l'intervento di adenotonsillectomia in bambini allergici con asma determina un miglioramento, statisticamente significativo, della gravita' dell'asma, producendo un minor numero di controlli ospedalieri, una minore somministrazione di corticosteroidi sistemici e topici".
E per quanto riguarda la primavera, periodo di notevole concentrazione di pollini nell'aria che rappresenta un motivo di riacutizzazione della patologia allergica, il past presidente Sio spiega: "Anche per i pollini e' possibile effettuare una prevenzione primaria cercando di ridurre al minimo il contatto con i pollini verso cui si e' allergici; cio' comporta notevoli costrizioni e limitazioni nello svolgimento della vita comune- afferma- in quanto implica la necessita' di rinunciare ad effettuare numerose azioni, normali nella vita di ogni giorno, quali una passeggiata in campagna, la sosta sotto determinati alberi, effettuare sport all'aperto, e la necessita' di tenere porte e finestre chiuse".
Notiziario Minori, 10 aprile 2011
AL VIA UN CONCORSO PER 'BATTEZZARE' I SATELLITI UE
RIVOLTO AI BAMBINI, PER PROMUOVERE I TEMI DEL COSMO
La Commissione europea avvia un concorso di disegno destinato a stimolare l'interesse dei bambini per lo spazio: si offre infatti ai piu' piccoli (la gara e' riservata ai bambini dai 9 agli 11 anni) la possibilita' unica nella vita di dare il loro nome a un satellite del programma Galileo (l'iniziativa dell'Ue nel campo della navigazione satellitare).
"Il nome dei bambini che avranno fatto il miglior disegno in ciascuno Stato membro verra' assegnato a un satellite del programma Galileo", fanno sapere da Bruxelles. I primi due satelliti, ricorda la Commissione Ue, saranno lanciati a settembre e recheranno i nomi dei bambini vincitori per il Belgio e per la Bulgaria, paesi in cui il concorso si apre il 10 aprile. Lo stesso concorso si terra' negli altri 25 Stati membri a settembre per battezzare i satelliti successivi che verranno lanciati progressivamente a partire dal 2012. I giovanissimi sono invitati a fare un disegno avente per oggetto lo spazio e l'aeronautica, passarlo allo scanner o farne una foto digitale e caricarlo su un apposito sito web. In ciascun paese una giuria nazionale costituita di tre persone selezionera' il miglior disegno e il bambino vincente potra' dare il proprio nome a uno dei due satelliti che dovrebbero essere lanciati a settembre. In Belgio e Bulgaria si inizia domenica e si chiude il 12 maggio, negli altri paesi la stessa procedura si aprira' l'1 settembre per chiudersi il 15 novembre.
Notiziario Minori, 10 aprile 2011

martedì 5 aprile 2011

FORESTE, A 'LEZIONI DI TUTELA' CON 
GREENPEACE PROGETTO 'KIDS 4 FORESTS',
GIOCO E CONCORSI PER ELEMENTARI
Far scoprire ai piu' piccoli le meraviglie degli ultimi polmoni verdi del pianeta. Con un gioco. E' 'Kids 4 forests', progetto di Greenpeace pensato per gli alunni delle scuole elementari nell'anno internazionale delle foreste, e presentato oggi a Roma. L'associazione ambientalista porta dunque la tutela delle foreste sui banchi di 20 plessi, attraverso un il gioco da tavolo 'Gioca con Tango' che vede protagonista Tango l'orango, con cui scoprire il mondo delle foreste primarie.
Realizzato con carta 'amica delle foreste', il gioco terminera' con un concorso a cui ogni classe potra' partecipare creando un breve racconto o una canzone da dedicare alle foreste. Madrina d'eccezione Irene Grandi, che valutera' i brani frutto della fantasia dei piu' piccoli. Il migliore, sottolinea Greenpeace, "potrebbe essere messo in musica e cantato proprio da lei, insieme al piccolo coro dell'Antoniano". Ad ogni modo la canzone delle foreste "fara' parte del prossimo cd dello Zecchino d'Oro". I racconti piu' belli, invece, verranno selezionati dalla scrittrice Elisabetta Gnone che "li trasformera' in un piccolo e-book scaricabile on-line", mentre gli autori del racconto delle foreste parteciperanno a una puntata della trasmissione 'Geo & Geo' dedicata ai grandi polmoni verdi del pianeta.
Il progetto 'Kids 4 forests' verra' lanciato anche sul sito di Greenpeace Italia con una pagina web dove sara' possibile acquistare il gioco da tavola 'Gioca con Tango'.
"Partecipo con gioia a un progetto di Greenpeace che si propone di educare i bambini all'amore e al rispetto per la natura", afferma Irene Grandi. "La mia partecipazione al progetto- aggiunge la cantante- sara' una nuova esperienza ma soprattutto un mio contributo alla salvezza delle foreste, cosa che mi fa sentire tanto bene". Il motivo per cui sostenere la battaglia di Greenpeace? "Perche' e' la mia", risponde senza esitazioni la scrittrice Elisabetta Gnone. E poi, aggiunge, "perche' sogno un documentario sulla foresta amazzonica che mostri una nuova specie di insetto, scoperta da un curioso entomologo tra la fitta vegetazione". E ancora "perche' non voglio che i libri che stringo tra le mani siano intrisi di sangue e di terrore".
Notiziario Minori. 5 aprile 2011
'YOUTH CHANGE WEEK', TRE ECO-GIORNATE 
GIOVANI CIBO BIOLOGICO, QUIZ AMBIENTALI,
GREEN COMPETITION, CONVEGNI
Tre giornate dedicate all'ambiente, per riflettere sul futuro dei giovani e promuovere un dibattito sui temi della sostenibilita'. È questo l'obiettivo dell'iniziativa organizzata fino a domani, presso la facolta' di Economia dell'Universita' Roma Tre, da Aiesec Roma Tre e Gvst event management, in occasione della 'Youth change week', la settimana dedicata al 'green' che si celebra in 15 citta' italiane.
Il programma e' ricco di appuntamenti: cicli di eventi, workshop, competition, giochi, convegni e dibattiti. Oggi si apre con la caccia al tesoro 'In viaggio con la macchina del tempo': i partecipanti dovranno affrontare alcune prove - come riconoscere quali sono i cibi biologici fra quelli offerti - superare test di abilita' e rispondere correttamente a quiz sull'ambiente. Si prosegue nel pomeriggio con due workshop, il primo dedicato alla 'Luce e ai suoi effetti sulle persone', il secondo sul tema 'Green economy: un ponte fra giovani e lavoro'. Domani si terra' la conferenza conclusiva della manifestazione, dal titolo 'Giovani per la sostenibilita': approccio delle nuove generazioni manageriali al panorama aziendale' (Wel/ Dire)

Notiziario Minori. 5 aprile 2011
I PAPABOYS A ROMA: UNA GIORNATA DI 
CONFRONTO MELONI APRE DIBATTITI:
PACE, LAVORO, CULTURA E IMMIGRAZIONE
Accogliere le domande dei giovani e presentarle alle istituzioni. È questo l'obiettivo della giornata di studio "Giovani e forti...?", ideata e organizzata dall'associazione nazionale Papaboys, che si svolge oggi a Roma, presso la Sala polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei ministri (via di Santa Maria in via 37).
"Giovani e forti...?" rientra nel quadro degli eventi promossi dai Papaboys nell'imminenza della beatificazione di Papa Giovanni Paolo II, in programma il primo maggio nella Capitale. Dieci le sezioni previste. All'interno delle varie tavole rotonde si confronteranno autorevoli esponenti della Chiesa cattolica e di altre religioni, politici, uomini di spettacolo e del mondo della cultura, giornalisti, ambasciatori e atleti sulle relazioni che intercorrono tra l'universo giovanile e vari ambiti quali l'istruzione, i media, la pace, l'immigrazione, la Chiesa, lo sport, la legalita', il lavoro, la cultura, il tempo libero.
Notiziario Minori. 5 aprile 2011
ALLERGIE, NE SOFFRONO OLTRE DUE MILIONI
DI BAMBINI ACCORDO SIAIP-FERERASMA SU 
LINEE GUIDA PER OPERATORI SCOLASTICI
L'allergia e' la nuova epidemia del terzo millennio. Oltre due milioni di bambini soffrono di asma e l'allergia alimentare colpisce oltre il 4% della popolazione infantile. Il bambino asmatico deve effettuare una terapia modulata in modo da mantenere sotto controllo i suoi sintomi (tosse, difficolta' allo sforzo fisico, etc) e quindi poter frequentare regolarmente la scuola, praticare attivita' sportiva, etc. La scuola, dove il bimbo passa buona parte della sua giornata, dovrebbe attrezzarsi per garantire un'assistenza adeguata alle sue necessita'. Invece, non esiste una norma legislativa che garantisca, ad esempio, la somministrazione dei farmaci durante l'orario scolastico, che a volte, data la gravita' dei sintomi, deve essere effettuata rapidamente.
La Societa' italiana di allergologia ed immunologia pediatrica (Siaip) e Federasma (Federazione italiana delle associazioni dei pazienti con asma e allergia) hanno stilato un documento, 'Raccomandazioni sulla gestione del bambino allergico a scuola', che contiene le linea guida per operatori scolastici e aziende sanitarie su come prevenire ed intervenire nelle gravi crisi allergiche. Il documento verra' presentato in un Forum il 9 aprile all'Unical, universita' della Calabria, in occasione del congresso nazionale Siaip, a cui parteciperanno dirigenti scolastici, medici, pazienti ed istituzioni. Il documento sara' successivamente inviato ai ministeri competenti con l'obiettivo che possa costituire la base per gli opportuni interventi legislativi.
Partecipano al Forum, tra gli altri, Francesco Paravati, presidente del congresso Siaip; Luciana Indinnimeo, presidente Siaip; Giovanni Cavagni, coordinatore della commissione Siaip - Federasma; Sandra Frateiacci, presidente nazionale Federasma; Annamaria De Martino della direzione generale prevenzione sanitaria del ministero della Salute.
Notiziario Minori. 5 aprile 2011
ALCOL, ISTAT: CRESCE IL CONSUMO E AUMENTA 
IL NUMERO DELLE ADOLESCENTI CHE NE FANNO USO
Si beve sempre di piu' fuori dai pasti. E' quanto rivela l'annuale rapporto dell'Istat "L'uso e l'abuso di alcol in Italia", relativo al 2010. Prosegue dunque il cambiamento di lungo periodo del modello di consumo tradizionale, basato sulla consuetudine di bere giornalmente vino durante i pasti. Quote crescenti di popolazione, infatti, bevono alcolici al di fuori dai pasti e aumenta il consumo non quotidiano. Il cambiamento e' ancora piu' evidente tra le donne:
infatti, tra il 2000 e il 2010 il numero di donne che consuma bevande alcoliche fuori dai pasti registra un incremento del 25,1% (contro il 15% dei maschi), mentre decresce del 17,4% (contro il -11,8% dei maschi) quello di consumatrici giornaliere.
Il cambiamento nel modello di consumo risulta piu' evidente tra i giovani di 14-24 anni e gli adulti fino a 44 anni, soprattutto donne. Il cambiamento di abitudini riguarda non soltanto la frequenza e le circostanze di consumo, ma anche il tipo di bevande consumate. Diminuisce chi consuma solo vino e birra e aumenta chi consuma anche altri alcolici, come aperitivi, amari e superalcolici. I cambiamenti nel tipo di bevanda assunta riguardano i giovani fino a 24 anni e, in misura minore, gli adulti di 25-44 anni.
Non solo cresce tra i giovani il consumo di alcolici fuori pasto, ma, dal 2003, la quota di coloro che sono coinvolti nel binge drinking (il consumo di sei o piu' bicchieri di bevande alcoliche in un'unica occasione) e' ormai un dato stabile.
Particolarmente a rischio sono i minorenni, in quanto la capacita' di metabolizzare adeguatamente l'alcol dipende anche dallo sviluppo fisico complessivo. Anche se i cambiamenti in atto nelle modalita' di consumo dei giovani sono piu' evidenti tra i 18-24 anni, non va sottovalutata la forte crescita del consumo di alcol fuori pasto tra gli adolescenti: se nel 2000 consumava alcolici fuori pasto il 14,5% dei 14-17enni, nel 2010 la quota si attesta al 16,9%. Il consumo di alcol fuori pasto cresce maggiormente per le ragazze (dal 12,2% al 14,6%), ma rimane piu' diffuso tra i maschi, per i quali passa dal 16,8% al 19,1%.
Notiziario Minori. 5 aprile 2011